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TheUpdate
Regno Unito, 200 anni dal primo viaggio in treno a vapore
Nel Regno Unito, sabato scorso si è festeggiato il bicentenario del primo storico viaggio in treno a vapore, un evento che ha segnato l'inizio dell'era ferroviaria moderna. Il 27 settembre 1825, la locomotiva Locomotion No.1, progettata da George Stephenson, ha percorso per la prima volta i 42 chilometri della linea Stockton & Darlington Railway, collegando Shildon a Stockton e passando per Darlington, nel nord-est dell'Inghilterra. Anche se non era la prima ferrovia esistente, questa linea ha introdotto per la prima volta lo scartamento standard e la trazione a vapore, elementi che sarebbero diventati il modello per le ferrovie di tutto il mondo. Per celebrare l'occasione, migliaia di persone hanno assistito al passaggio di una replica restaurata della Locomotion No.1, che ha ripetuto il tragitto originale. Tra i passeggeri c'era anche il principe Edward, il fratello minore di re Carlo III.
Guarda il video sulle stravaganze legate alla storia delle locomotive
https://youtu.be/dXuHsPvJseI
3 months ago | [YT] | 5
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14 agosto – Sette anni dopo il crollo del Ponte Morandi
Sette anni sono trascorsi da quella tragedia che ha colpito Genova, la Liguria e l’Italia intera.
Sette anni da quando 43 persone hanno perso la vita in modo assurdo e inaccettabile.
Oggi il dolore resta vivo, ma resta soprattutto la rabbia.
Perché una catastrofe di tali proporzioni non può e non deve essere archiviata come “fatalità”.
Le responsabilità devono emergere con chiarezza, le omissioni devono essere accertate, la giustizia deve fare il suo corso fino in fondo.
Non bastano le commemorazioni e le parole di circostanza.
Il vero rispetto per le vittime significa pretendere verità, trasparenza e responsabilità da parte delle istituzioni e di chi aveva il dovere di vigilare.
Ricordare non è abbastanza. Pretendere giustizia è un dovere.
#PonteMorandi #VeritàEGiustizia #Genova.
Guarda il video del 6° anniversario pubblicato lo scorso anno
youtube.com/shorts/IoHG5mxKhs8
4 months ago (edited) | [YT] | 7
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l Significato dei Sogni sui Defunti: Tra Psicologia e Spiritualità
Sognare persone care scomparse è spesso parte del processo di elaborazione del lutto. La mente, attraverso il sogno, ricrea ricordi e sensazioni per affrontare il dolore, la nostalgia e favorire l'accettazione. Secondo la psicologa Elisabeth Kübler-Ross, questi sogni aiutano a esprimere emozioni represse, risolvere conflitti interiori o ritrovare momenti sereni vissuti con la persona defunta.
I sogni sui defunti possono riflettere:
Nostalgia e bisogno di vicinanza
Sensi di colpa o rimpianti irrisolti
Ricerca di guida e conforto interiore
In molte culture, però, questi sogni hanno anche un valore spirituale: sono visti come veri e propri messaggi dall’aldilà. Si crede che i defunti possano:
Salutare o congedarsi
Portare consigli o avvertimenti
Rassicurare i vivi sul loro stato
Dalle tradizioni africane a quelle asiatiche, questi sogni sono spesso considerati sacri e significativi. In definitiva, al di là dell’interpretazione personale o culturale, sognare i defunti è un’esperienza emotivamente ricca, capace di offrire elaborazione, conforto o connessione profonda con sé stessi.
6 months ago | [YT] | 6
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Il collasso del ghiacciaio a Blatten, in Svizzera: distrutto un villaggio alpino
Mercoledì 28 maggio, nel primo pomeriggio, il ghiacciaio del Birch, situato nel Canton Vallese, è improvvisamente collassato travolgendo il villaggio alpino di Blatten con una valanga di fango, ghiaccio e detriti. L’enorme massa, pari a circa 9 milioni di tonnellate, ha distrutto numerose abitazioni e ricoperto gran parte del centro abitato.
Grazie a un’evacuazione preventiva, non si registrano vittime, ma una persona risulta dispersa tra le circa 300 evacuate nei giorni precedenti. Le operazioni di soccorso sono in corso, ma rese difficili dall’instabilità del terreno e dall’isolamento della zona.
Il crollo ha generato un terremoto di magnitudo 3.1, un forte boato e un blackout temporaneo. I detriti hanno ostruito il fiume Lonza, aumentando il rischio di inondazioni.
Secondo gli esperti, il disastro è legato al riscaldamento globale: l’aumento delle temperature accelera lo scioglimento dei ghiacciai e del permafrost, rendendo le strutture montane sempre più instabili. L’evento di Blatten rappresenta l’ennesimo allarme sullo stato critico dei ghiacciai nelle Alpi svizzere.
guarda il video
youtube.com/shorts/g7eg9-xr9v...
7 months ago (edited) | [YT] | 6
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Riemerge Aten, la città d’oro perduta da 3.000 anni sotto la sabbia dell’Egitto
Una scoperta eccezionale sta riscrivendo la storia dell’antico Egitto: sotto la sabbia della Valle dei Re, nei pressi di Luxor, gli archeologi guidati dall’egittologo Zahi Hawass hanno riportato alla luce Aten, una città perduta da oltre tre millenni. Il ritrovamento, avvenuto nel 2020 durante gli scavi alla ricerca del tempio funerario di Tutankhamon, ha lasciato la comunità scientifica senza parole.
Aten, soprannominata la “Città d’Oro”, è un antico centro urbano risalente all’epoca del faraone Amenhotep III, uno dei sovrani più influenti e celebrati della XVIII dinastia. Fiorente centro industriale e sociale, la città fu misteriosamente abbandonata con l’ascesa di Akhenaton. Le cause di questo abbandono restano ancora avvolte nel mistero, alimentando l’interesse degli studiosi.
Straordinariamente ben conservata, Aten presenta mura in mattoni di fango, strade ben delineate, resti di abitazioni, laboratori e oggetti di uso quotidiano. Sono stati rinvenuti utensili per la lavorazione del metallo, sculture di divinità, gioielli e monete: testimonianze tangibili di una società avanzata e raffinata. Le fonderie, in particolare, evidenziano un alto livello di sviluppo tecnologico: qui il quarzo veniva frantumato, raffinato e fuso in forni d’argilla, un processo sofisticato che giustifica l’appellativo di “città d’oro”.
Il sito è stato già ribattezzato dagli studiosi come la “Pompei egizia”, per lo stato eccezionale di conservazione che consente di ricostruire la vita quotidiana degli antichi abitanti. Durante gli scavi sono emersi strumenti per la filatura e la tessitura, resti animali e persino una sepoltura enigmatica: uno scheletro umano ritrovato con le braccia lungo i fianchi e una corda attorno alle ginocchia, la cui origine e funzione sono ancora oggetto di studio.
Un altro ritrovamento sorprendente è rappresentato da circa 10 chili di carne essiccata e bollita, conservata in un contenitore con un’iscrizione che recita: “Anno 37, carne preparata per la terza festa di Heb Sed, proveniente dal macello di Kha corral, lavorata dal macellaio Iuwy”. Un dettaglio che consente di collocare con precisione l’attività della città nel periodo di co-reggenza tra Amenhotep III e suo figlio Akhenaton.
A nord del sito è emersa una vasta necropoli, ancora da esplorare completamente, che potrebbe rivelare ulteriori tesori e informazioni. Alcune tombe ipogee, accessibili tramite scalinate scavate nella roccia, ricordano le sepolture della Valle dei Re e delle Tombe dei Nobili.
Un sigillo in argilla ritrovato durante gli scavi porta l’iscrizione “gm pa Aton” (“il dominio dell’abbagliante Aton”), e rimanda al culto solare di Akhenaton e al tempio dedicato al disco solare costruito nel distretto tebano di Karnak.
Aten non è solo un eccezionale ritrovamento archeologico, ma anche una chiave preziosa per comprendere meglio l’organizzazione politica, sociale ed economica di una delle civiltà più affascinanti della storia umana.
Guarda anche "L’Obelisco di Luxor svela un messaggio nascosto di 3300 anni fa":
https://youtu.be/UKznn4zADxE?si=d6zHc...
7 months ago | [YT] | 6
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7 months ago | [YT] | 6
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Blackout in Spagna e Portogallo: cosa è successo il 28 aprile 2025?
Il 28 aprile 2025, un blackout improvviso ha colpito Spagna, Portogallo e parte della Francia, lasciando milioni di persone senza elettricità e causando danni economici ancora in fase di valutazione. Le cause non sono del tutto chiare, ma si esclude per ora un attacco informatico. Tra le ipotesi: un guasto grave nella rete spagnola che ha provocato uno squilibrio energetico, amplificato dall’elevata presenza di fonti rinnovabili come solare ed eolico.
Il blackout si è innescato poco dopo mezzogiorno, disconnettendo la rete iberica da quella europea e lasciando i Paesi coinvolti a gestire da soli una crisi complessa. Solo in tarda serata è stata ripristinata circa metà della fornitura elettrica.
Questo evento sottolinea quanto sia delicato il bilanciamento della rete elettrica, soprattutto in un contesto di transizione energetica dove le rinnovabili – seppur fondamentali – pongono nuove sfide tecniche. Serve investire in tecnologie di stabilizzazione e controllo per evitare che simili eventi si ripetano.
8 months ago | [YT] | 7
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Un tesoro sommerso: l’oro nascosto negli Oceani
Simbolo eterno di ricchezza e potere, l’oro potrebbe essere molto più abbondante di quanto abbiamo mai immaginato. Ma non nei giacimenti che conosciamo sulla terraferma: secondo recenti analisi condotte dalla NASA, la vera miniera d’oro del pianeta si trova negli oceani. Si stima infatti che oltre 20 milioni di tonnellate di oro siano disciolte nelle acque marine, una quantità che supera di gran lunga tutte le riserve terrestri conosciute.
Eppure, estrarre questo prezioso metallo dai mari è tutt’altro che semplice. Ogni litro di acqua di mare contiene appena 0,00000005 grammi d’oro – una concentrazione talmente bassa da rendere l’estrazione non solo tecnicamente complessa, ma anche economicamente insostenibile. Servirebbero milioni di litri d’acqua trattata per ottenere appena qualche grammo del metallo giallo, con costi e impatti ambientali difficili da giustificare.
A differenza delle miniere tradizionali, dove l’oro si trova concentrato in vene e giacimenti, negli oceani è disperso in modo uniforme. Questo rende ancora più complicato ideare metodi efficienti per il recupero del metallo. Tuttavia, la ricerca non si ferma: aziende e istituzioni scientifiche stanno esplorando nuove tecnologie, come:
• Nanofiltri avanzati, capaci di catturare le particelle d’oro a livello molecolare
• Processi chimici selettivi, che aggregano le molecole d’oro per facilitarne la raccolta
Queste soluzioni, però, sono ancora in fase sperimentale. A ostacolare il loro sviluppo ci sono gli elevati costi energeticie i potenziali rischi per gli ecosistemi marini, già minacciati da attività minerarie sottomarine in zone delicate come quelle al largo della Papua Nuova Guinea.
Nel frattempo, l’industria mineraria continua a fare affidamento sulle grandi miniere a cielo aperto. Tra le più rilevanti troviamo:
• Stati Uniti – Il complesso Nevada Gold Mines, il più produttivo al mondo, con oltre 115 tonnellate all’anno
• Uzbekistan – La miniera di Muruntau, una delle più profonde del pianeta, scende a oltre 3,5 km
• America Latina – Il Brasile guida la classifica regionale con 129 tonnellate di riserve, seguito da Messico e Argentina
Quanto alle riserve auree custodite, gli Stati Uniti detengono il primato con oltre 8.000 tonnellate, seguiti da Germania, Italia e Francia.
La scoperta della NASA apre scenari affascinanti ma anche complessi: arriverà un giorno in cui flotte di navi solcheranno gli oceani per filtrare l’acqua marina in cerca d’oro? E se accadrà, quali saranno i limiti etici e ambientali da rispettare?
Per ora, l’oro degli oceani resta un tesoro nascosto, silenzioso e inaccessibile. Ma in un mondo sempre più affamato di risorse e spinto dall’innovazione tecnologica, anche le profondità marine potrebbero presto trasformarsi in nuove frontiere dell’estrazione mineraria.
9 months ago | [YT] | 6
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Adolescence è una storia vera?
Tra le serie TV che, nel giro di poche ore dall’uscita, hanno catturato l’attenzione degli spettatori, Adolescence si distingue per la sua crudezza e per la volontà di avvicinare il pubblico a una realtà scomoda ma estremamente attuale. Ma quanto c’è di vero nella storia creata da Stephen Graham e Jack Thorne, che sta facendo impazzire Netflix?
Con soli quattro episodi, la serie costruisce un crime thriller intenso e coinvolgente che esplora l’impatto devastante di un omicidio sulla vita di una famiglia. Il ritrovamento del corpo senza vita di Katie Leonard, una quattordicenne, in un parco, segna l’inizio di un incubo per i Miller, il cui figlio tredicenne, Jamie, interpretato da Owen Cooper, diventa il principale sospettato.
La narrazione si sviluppa attraverso quattro fasi distinte, una per episodio, con l’uso di piani sequenza immersivi che portano lo spettatore dentro la vicenda: dall’arresto alle indagini, dal colloquio psicologico del ragazzo fino alle conseguenze emotive e sociali che investono la sua famiglia, costretta a fare i conti non solo con il trauma, ma anche con il giudizio dell’opinione pubblica.
Ciò che rende Adolescence così potente non è solo l’intrigo narrativo, ma soprattutto le tematiche trattate, che riflettono problemi concreti della società contemporanea. Violenza, cyberbullismo, manosfera e cultura Incel sono elementi centrali di una narrazione che non si limita a raccontare un crimine, ma scava nei meccanismi sociali e psicologici che possono spingere un adolescente a gesti estremi.
Molti spettatori si sono chiesti se la serie sia ispirata a un fatto di cronaca realmente accaduto. Stephen Graham, che nella serie interpreta Eddie Miller, il padre del giovane accusato, ha chiarito che Adolescence*non si riferisce a un singolo caso specifico, ma trae spunto da una serie di eventi reali e dalle riflessioni scaturite da essi.
“C’è stato un incidente in cui un ragazzo presumibilmente ha pugnalato una ragazza. Mi ha scioccato. Stavo pensando: ‘Cosa sta succedendo? Perché un ragazzo pugnala a morte una ragazza? Qual è il fattore scatenante?’ E poi è successo ancora, e poi di nuovo. Volevo davvero fare luce su questo problema e porre la domanda: ‘Perché sta accadendo? Cosa ci ha portati a questo punto?’”, ha dichiarato Graham.
Ed è proprio questa la forza di Adolescence: costringe a riflettere su un fenomeno che ci riguarda tutti. La serie mostra come episodi di violenza non siano confinati a contesti difficili o a famiglie problematiche, ma possano emergere ovunque, indipendentemente dal background sociale. Un ragazzo apparentemente sereno può assorbire modelli di pensiero tossici, e un evento imprevisto può scatenare reazioni imprevedibili.
Adolescence non si limita a raccontare una storia: pone interrogativi fondamentali sulla nostra società e sul ruolo che ognuno di noi può avere nel prevenire simili tragedie. La domanda non è solo “perché accade?”, ma anche “cosa possiamo fare per evitarlo?”.
Un invito a non essere solo spettatori, ma a interrogarci su come possiamo contribuire a cambiare le cose.
9 months ago | [YT] | 7
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Alla scoperta della via Francigena
La Via Francigena Toscana è un itinerario straordinario che regala emozioni uniche tra borghi incantevoli e paesaggi da cartolina. Questo cammino millenario, che da oltre mille anni unisce città, culture e persone, è molto più di un semplice percorso: è un viaggio nel tempo, tra storia e natura.
Ma cos’è esattamente la Via Francigena? Originatasi nell’Alto Medioevo, era l’antica strada che collegava la Francia a Roma, come suggerisce il suo nome. Nel corso dei secoli, l’itinerario si è ramificato in numerosi percorsi, diventando un vero e proprio simbolo del turismo lento e sostenibile.
Il tratto più affascinante è senza dubbio quello toscano, dove il cammino si snoda tra colline punteggiate di cipressi, borghi medievali e città dal fascino senza tempo come Lucca, San Gimignano e Siena. Ripercorrendo le orme dell’arcivescovo Sigerico, che nel 990 documentò le tappe del suo viaggio da Canterbury a Roma, i moderni pellegrini attraversano scenari mozzafiato, immergendosi in un’esperienza autentica e rigenerante.
Affrontare il cammino con la giusta preparazione è essenziale per godersi ogni momento senza imprevisti. Per questo, tour operator specializzati offrono supporto logistico, pernottamenti in strutture selezionate e la possibilità di ridurre alcune tappe grazie a trasferimenti. Un’opzione perfetta anche per chi è alla prima esperienza.
Il percorso più apprezzato va da Lucca a Siena, in un susseguirsi di tappe emozionanti. Si parte dalla suggestiva Piazza dell’Anfiteatro di Lucca per poi raggiungere San Miniato, San Gimignano con le sue torri imponenti, e Monteriggioni, circondata da possenti mura medievali. Il viaggio culmina a Siena, nella spettacolare Piazza del Campo, cuore pulsante della città.
La Via Francigena Toscana è un’avventura da vivere in ogni stagione, con la possibilità di esplorarla in primavera e autunno, quando il clima è più mite. Grazie all’app di SloWays, utilizzabile anche offline, i viaggiatori possono affrontare il percorso con serenità, godendosi ogni istante di questa esperienza indimenticabile.Immagina di sorseggiare un calice di vino tra i vigneti, di perderti tra le botteghe artigiane di Siena, di assaporare un piatto di pici cacio e pepe a Monteriggioni. La Via Francigena non è solo un viaggio, ma un’emozione che rimane impressa nel cuore.
9 months ago (edited) | [YT] | 8
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