Ciao! Benvenuti sul mio Canale. Mi chiamo Delia Olivia, insegnante certificata di yoga (500 ore) dal 2018,praticante dal 2016.
Trasmetterò con autenticità la mia passione per questa disciplina con voi.
Mi ritengo una ricercatrice spirituale.
Sono felice di aiutare e sostenere chi si rivolgerà a me: l'amore consiste nell'imparare continuamente per tutta la vita, raccogliere informazioni e poi ridistribuirle, riunendo le persone in squadre armoniose. Troverai lezioni di diversa lunghezza, tipologia ed intensità in modo da poter praticare seguendo il tuo ritmo. Ricordiamoci che non dobbiamo emulare nessuna posizione, ma sono le posizioni che si adattano al nostro corpo 😚🌷
Se hai domande, richieste o feedback, contattami scrivendomi nei commenti e iscriviti al canale! 💚
Om Shanti
Spazio Benessere Yoga | Delia
Oggi condivido un testo che ho scritto tempo fa ed è una "mia" visione spirituale frutto di libri letti,esperienze di vita.Uno spunto di riflessione che stimola risveglio,rinnovamento..qualità che rappresentano la Pasqua che è oggi :)
Non è verità assoluta. Filtrate tutto con ciò che vi risuona nel cuore.
Ho parlato nel post precedente degli “oscuri”.
Chi sono?
Non mi interessa sapere come sono fatti, non voglio perdere energia a immaginare forme o dettagli. ( Potrebbero anche essere entità extraterrestri,non escludo nulla)
Ora,per me,il punto è COSA rappresentano e cosa fanno.
Possiamo immaginarli come forze che mantengono questo pianeta in una coscienza di terza dimensione.
Una coscienza duale, separata, addormentata.
Noi, nella nostra essenza, veniamo dalla Fonte, dalla Sorgente.
La nostra natura è luce, coscienza, presenza.
Eppure, quando arriviamo qui, entriamo in un campo molto denso.
C’è chi parla di reincarnazione, di karma, di scelte dell’anima. Non ho certezze assolute su questo.
So solo che nascere su questo pianeta non è una passeggiata.
C’è una densità che tutti sentiamo.
Secondo questa visione, entrando nella famiglia e nel sistema, facciamo inconsciamente un “patto di fedeltà”.
Per amore, per appartenenza, per sopravvivere.
Ed è lì che nasce la dualità.
Manteniamo la nostra essenza di luce, ma costruiamo una personalità meccanica.
Non sto parlando di psicologia o psicoterapia.
Sto parlando di una filosofia spirituale.
Questa personalità meccanica è fatta di credenze, idee, paure, sensi di colpa, pseudo-valori.
È come un programma installato fin da piccoli.
Ci viene insegnato cosa è giusto, cosa è sbagliato, cosa dobbiamo essere.
E piano piano la nostra natura di luce si appesantisce. Si addormenta.
Il cuore si chiude.
Il maestro interiore diventa una voce flebile.
Il collegamento con la saggezza profonda si indebolisce.
In questa visione, queste forze lavorano sia sul piano materiale sia su quello sottile.
Il mondo esterno che vediamo è anche il risultato della nostra coscienza addormentata.
Non siamo solo vittime.
Siamo anche creatori inconsapevoli.
Quando restiamo nella paura, nel senso di colpa, nel rancore, alimentiamo vibrazioni dense.
E questo mantiene il sistema così com’è.
Ma la chiave è qui: non serve combattere.
Serve ricordare chi siamo.
Quando iniziamo a metterci in discussione, a cercare altro, a non accettare più automaticamente ciò che ci è stato insegnato…
la personalità meccanica perde forza.
Ci ricolleghiamo alla nostra saggezza interiore, alla coscienza, alla Fonte — chiamala come vuoi.
La nostra parte spirituale non è mai stata distrutta, è solo stata coperta.
Ora voglio parlare dei “personaggi dell’ombra”.
Non sono entità esterne, ma archetipi interiori.
Uno di questi è Daimon.
Daimon è la voce che ci tiene legati al ruolo che abbiamo assunto da bambini.
È quella parte che ci fa restare figlie anche da adulte.
È la parte che mantiene il “patto di fedeltà” inconscio.
Quando non ci emancipiamo interiormente, continuiamo a trattare il mondo esterno — partner, amici, figli, colleghi — come se fossero i nostri genitori.
Reagiamo come a dodici anni.
Non evolviamo, ripetiamo.
Daimon non vuole la nostra liberazione, perché liberazione significa responsabilità, coscienza, autonomia.
E come agisce?
Attraverso pensieri automatici, emozioni reattive, identificazione totale con la nostra “macchina biologica”.
Quando siamo completamente identificati con il personaggio, con la ferita, con la storia… perdiamo il contatto con l’osservatore interiore.
Oltre a Daimon, ci sono altri archetipi: l’ego e il giudice interiore.
L’ego è la parte che ci spinge nella quotidianità.
Ci fa desiderare riconoscimento, visibilità, giustizia, successo.
Ci fa dimostrare il nostro valore agli altri.
Ci dà energia e motivazione… ma spesso ci mostra bugie: convinzioni che non siamo abbastanza, che dobbiamo essere diversi, che dobbiamo dimostrare qualcosa.
Il giudice interiore è quella voce che ci massacra ogni volta che abbiamo un pensiero negativo su noi stessi, una critica, un dubbio.
È la voce che misura, paragona, condanna.
A livello psicologico, autostima e giudizio possono essere affrontati con professionisti, ma a livello spirituale si tratta di osservare e riconoscere queste voci.
Come possiamo andare contro noi stessi?
Come possiamo non riconoscere il nostro valore, il nostro amore, la nostra luce?
Quando riusciamo a osservare queste dinamiche, iniziamo a capire la disgiunzione in questa dimensione.
Maggiore è la presenza del giudice interiore, maggiore è la nostra identificazione con le energie dense — simbolicamente, gli oscuri.
Ma non siamo colpevoli.
Siamo in cammino.
Siamo arrivati qui, pronti o meno, per vivere questa vita.
E va bene così.
Siamo perfetti così.
L’ego ci spinge verso perfezionismo, doveri, ruoli, risultati.
Ma possiamo osservare senza giudicare, comprendere senza combattere.
Possiamo lasciare andare ciò che non ci serve, restando centrati nella nostra essenza.
Ripeto: non è verità assoluta.
Sono teorie, spunti di riflessione.
Ognuno è libero di filtrarli e usarli come meglio sente.
Spero che questo percorso possa essere un piccolo spunto di consapevolezza e che ovunque sei nel mondo,trovi la tua Pasqua interiore anche solo nel respiro!
Ci rileggiami presto… e grazie.
2 months ago | [YT] | 2
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Spazio Benessere Yoga | Delia
nella tradizione dell’Ayurveda, i Dosha sono le tre forze energetiche che regolano il funzionamento del corpo e della mente.
Non sono etichette, ma principi di movimento, qualità vive che agiscono dentro di noi e nella natura.
I tre Dosha sono:
Vata – energia del movimento (aria + spazio)
Pitta – energia della trasformazione (fuoco + un po’ di acqua)
Kapha – energia della struttura e della coesione (terra + acqua)👉 Si risponde in base a come ci si sente negli ultimi 1–3 mesi.
🔵 VATA – movimento, aria, sistema nervoso
Mi sento spesso agitata/o, inquieta/o o con la mente che corre.
Faccio fatica a mantenere routine e costanza.
Il mio sonno è leggero, irregolare o con risvegli frequenti.
Sento il corpo freddo, secco o facilmente affaticabile.
👉 Somma i punti Vata.
🔴 PITTA – fuoco, trasformazione, metabolismo
Mi sento spesso irritabile, impaziente o facilmente frustrata/o.
Ho la sensazione di avere troppo controllo o aspettative elevate (verso me o gli altri).
Tendo a soffrire di calore eccessivo, infiammazioni, acidità.
Faccio fatica a rilassarmi davvero, anche quando tutto è “a posto”.
👉 Somma i punti Pitta.
🟢 KAPHA – terra, acqua, struttura
Mi sento spesso appesantita/o, lenta/o o senza motivazione.
Ho difficoltà a lasciare andare (emozioni, persone, situazioni).
Tendo a dormire molto ma a sentirmi comunque stanca/o.
Avverto ristagno: fisico (peso, muco) o emotivo (tristezza, chiusura).
👉 Somma i punti Kapha.
Il dosha con il punteggio più alto è quello in squilibrio in questo momento
Un punteggio simile tra due dosha → squilibrio misto
Il dosha con punteggio più basso è quello più in equilibrio
✨ Ricorda:
non sei “quel dosha”, stai solo attraversando quella vibrazione
4 months ago | [YT] | 1
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Spazio Benessere Yoga | Delia
Una mia-ancora presente-compagna di viaggio è stata la svalutazione (di me stessa).
Da bambina venivo sgridata così tanto che non si salvava niente di me. La sensazione di non valere, di essere un errore della natura, e di non avere nessuna qualità e capacità, di non potere reggere nessun confronto, mi ha accompagnato per tutta la vita. E più mi svalutavo e più idealizzato gli altri, sentendomi profondamente diversa e inferiore.
Quelle sgridate hanno costruito dentro di me un giudice interiore durissimo, che mi perseguitava, facendomi credere di essere completamente sbagliata, a volte di non meritare nemmeno di vivere.
Un gioco perverso degli oscuri: meno sentivo valore e più ero spinta a dimostrarlo e più lo dimostravo e meno lo sentivo.
Avevo potenti nemici nella mia casa interiore e risalire la china non è stato facile, anche perché non mi rendevo conto di essere comunque io contro di me.
Infatti, quell'atteggiamento era diventato il mio modo di essere ed era molto di più che non una semplice mancanza di autostima punto era il totale rifiuto di me stessa, al punto da creare un vuoto incolmabile. Avevo interiorizzato quelle credenze e quelle vibrazioni dell'infanzia, senza metterle mai in dubbio, avevo preso per buoni quei rimproveri senza nessun filtro, ero vittima di quelle manipolazioni energetiche e mentali ma non lo sapevo, non lo capivo.
Ero totalmente nelle mani degli oscuri, che facevano di me ciò che volevano.
Per anni, per decenni, non mi sono resa conto di niente, avevo solo la spinta di odiarmi alla più totale cecità.
Gli oscuri che si insinuano nella nostra infanzia, usando l'immagine di nostra madre, sono forze che plasmano la nostra mente, il nostro subconscio, la nostra persona.
La terza dimensione è terribile nel potere che ha di farci auto massacrare.
È stato difficile e doloroso vedere quelle dinamiche sottili, spezzare e abbattere certe convinzioni, comprendere quanto io fossi, alla fine, l 'artefice di tutto il mio stare male.
Come l'ho superato? Non so se l'ho superato... So solo che l'ho accettato, ho accettato il gioco, ho accettato la parte che ho recitato, ho accettato di aver creduto alle bugie che gli oscuri mi hanno detto e continuano a dirmi dentro.
Ma al contempo ho capito che posso lo stesso volermi bene, che il nostro valore è intrinseco, è una dote fin dalla nascita: siamo espressione della Fonte, figli della madre terra,guerrieri dell' amore, trasformatori energetici e karmici, e tutto è in funzione nostra e in funzione della consapevolezza, valorizzazione ed espressione di noi.
Non servono titoli, dimostrazioni materiali, soldi, successi particolari sul piano reale per stare bene: serve la connessione al cuore, serve la connessione all'anima, serve la gratitudine di esistere e di essere qui per una missione, serve la consapevolezza di questa missione, serve provare un po' di bene per se stessi e per tutti i demoni che alimentiamo, nostro malgrado. Serve farsi strumento anche del male per poi comprendere di essere uno strumento della luce.
4 months ago | [YT] | 0
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Spazio Benessere Yoga | Delia
🎄✨ Tra luci che brillano e profumo di festa,
Ti auguro un Natale 🎄 che scaldi il cuore, regali sorrisi
e momenti veri da custodire.
Che queste feste siano il momento giusto per fare un reset, una pulizia interiore,scelte consapevoli, piene di gioia e amore. È un anno 9 si chiude un ciclo e quando una porta si chiude si apre un portone!!!🎅🎁❤️
*Buone feste*
✨✨
6 months ago | [YT] | 3
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