Se soffri di cervicalgia, mal di schiena o dolori persistenti che non passano da mesi nonostante esami e terapie, sei nel posto giusto.
Sono Alessio Veneziano, terapista e fondatore di NeuroBalance. Aiuto professionisti, manager e persone attive a superare il dolore cronico senza farmaci, fisioterapia o interventi invasivi, grazie alle neuroscienze e alla mind-body therapy.
In questo canale trovi:
✅ Video di educazione sul dolore cronico e neuroscienze
✅ Tecniche pratiche di autoregolazione del sistema nervoso
✅ Meditazioni guidate e autoipnosi
✅ Testimonianze di chi è tornato a vivere libera dal dolore
👉 La mia missione è diffondere un approccio innovativo che ogni mese aiuta centinaia di persone a riconquistare libertà ed energia.
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Dr. Alessio Veneziano
Sono passati anni, ma il dolore al collo e alla schiena persiste.
Il medico ti sbalza da un ortopedico a un fisiatra.
Il fisiatra ti sbalza da un fisioterapista o da un osteopata.
Inizi a pensare che il problema sia emotivo, ma il tuo psicologo tratta l'ansia , non il corpo...
Se ti ritrovi in questo video, allora questo è quello che può aprirti al vero cambiamento:
3 days ago | [YT] | 4
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Dr. Alessio Veneziano
🎯 Appuntamento al Salone del Libro di Torino.
Dal **14 al 18 maggio 2026** sarò presente tutti e cinque i giorni al Salone Internazionale del Libro, con una copia firmata del *Il Potere della Consapevolezza* per chi vuole portarselo a casa.
📍 Lingotto Fiere · Padiglione 2 · Stand F118-G117
Sarà un'occasione per incontrarci di persona, fare due chiacchiere sul metodo NeuroBalance®, e magari rispondere alle domande che di solito ricevo qui nei commenti.
Se abiti nel Nord Italia questo è un appuntamento comodo. Se vieni da più lontano, valuta di unire la visita al Salone a qualche giorno in città: maggio a Torino è luminoso, i portici sono freschi, le colline a mezz'ora di strada, e i tramonti sul Po sono spettacolari.
Segnati la data e, se ci sarai, passa a trovarmi. Mi farebbe piacere mettere un volto su ogni iscritto al canale che incontrerò.
A presto,
Alessio
2 weeks ago | [YT] | 18
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Dr. Alessio Veneziano
Non perderti questo ultimo video
1 month ago | [YT] | 5
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Dr. Alessio Veneziano
"Non è il tuo corpo che ti sta bloccando”
Il problema non sono le ernie.
Non sono i dolori.
Non sono i sintomi.
E finché continuerai a crederlo…
resterai bloccato lì.
Perché?
Perché stai mettendo il potere fuori da te.
Stai aspettando che qualcosa di esterno ti salvi:
una terapia, un farmaco, un esame positivo, qualcuno che ti dica “adesso sei a posto”.
Ma quella è la trappola.
È l’ego.
L’ego ha bisogno di un nemico esterno.
Ha bisogno di qualcosa da cui “difendersi”.
E usa il corpo per farlo.
👉 “È l’ernia”
👉 “È il nervo”
👉 “È la postura”
👉 “È il mio corpo che non funziona”
Così non devi guardare dentro.
Ma la verità è un’altra:
Il dolore non è il problema.
È il linguaggio dell'ego.
Oggi sappiamo anche a livello scientifico che molte condizioni di dolore cronico non sono legate ad un danno strutturale, ma a un’alterazione del sistema nervoso (dolore nociplastico)
E questo cambia tutto.
Perché significa che:
👉 il corpo non è rotto
👉 non sei fragile
👉 non sei da “aggiustare”
Ma sei da ascoltare
E allora dov’è il vero blocco?
Nella fiducia.
Perché dentro di te, in fondo, c’è ancora questa voce:
“Non basta quello che faccio…
serve qualcosa di più…
serve qualcuno che mi salvi…”
Questa non è realtà.
È paura.
È l’ego che dice:
“Da solo non puoi.”
Ma l’anima dice il contrario.
Dice:
“Vai.”
“Puoi.”
“Sei già intero.”
Solo che quella voce…
richiede fede.
E la fede non è aspettare che succeda qualcosa.
È muoversi prima che tu abbia la prova.
E allora ti faccio una domanda:
Dove nella tua vita stai ancora aspettando di essere salvato?
Dove stai dando più potere al tuo corpo… che a te stesso (alla tua anima)?
La verità è semplice, ma scomoda:
Non è il dolore che ti tiene fermo.
È quello in cui credi sul dolore e su chi credi di essere.
E finché ascolti l’ego → rimani fermo
Quando inizi ad ascoltare l’anima → ti muovi
E muovendoti…senza chiederti se stai bene o male.
inizi a guarire.
1 month ago (edited) | [YT] | 44
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Dr. Alessio Veneziano
All’inizio non è difficile perché non sai cosa fare.
È difficile perché la tua vita è costruita intorno al non poter mollare.
Magari hai un lavoro dove se tu non ci sei le cose si fermano.
Magari sei quello su cui gli altri contano.
Magari la tua testa è sempre già tre passi avanti, a pensare a cosa potrebbe andare storto.
E allora qualcuno ti dice: “Lascia andare.”
Ma dentro di te ti chiedi :
“Come faccio a lasciare andare, se la mia vita non me lo permette?”
E anche quando ci provi davvero…
quando ti siedi, respiri, provi a rilassarti…
arriva quella voce.
Quella che dice:
Non sei abbastanza.
Non lo stai facendo bene.
Gli altri riescono, tu no.
Non cambierai mai davvero.
Questi sono pensieri che ti accompagnano da anni.
Queste non sono voci che nascono oggi.
Spesso nascono da molto lontano, nelle aspettative che ti sei imposto, nel bisogno di essere forte, nel ruolo che hai imparato a giocare nella tua vita.
Qualcosa nel passato è successo che ti ha portato a sopravvivere.
Oggi il punto non è fare sparire questo meccanismo.
Perchè più credi che ci siano un tasto che magicamente ti fa cambiare rotta , più continui a credere che non sei abbastanza con le risorse che GIA' HAI DENTRO DI TE.
Smettila di credere alle tue PAURE.
Potrai passare tutta la vita cercando di cambiare i tuoi sintomi…
senza accorgersi che la vera prigione te la stai credendo proprio tu:
autosabotandoti.
non credendo in te stesso.
ricercando continuamente un approvazione lì fuori.
Quando credi veramente che all'interno di te non ci sia nessun problema , e inizi a vivere la vita con meno pressione, con più leggerezza, con più gioco forse qualcosa inizierà realmente a cambiare.
Ma quando vedrai quel cambiamento, il tuo ego ti dirà nuovamente che è solamente momentaneo, che ricadrai.
Tu non lo ascolterai. Perchè saprai che a quel punto sei già OK.
1 month ago | [YT] | 35
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Dr. Alessio Veneziano
5.000 iscritti.
Ma per me siete 5.000 storie.
Quando ho iniziato questo canale, non pensavo ai numeri.
Pensavo al bisogno di liberarmi da tutto quello che sentivo dentro.
Pensavo a quando mi sentivo perso, alla ricerca dell’ennesima soluzione al dolore.
A quando cercavo risposte.
A quando nessuno riusciva davvero a spiegarmi cosa stesse succedendo nel mio corpo.
Oggi siamo in 5.000.
Questo è un segnale che sempre più persone stanno iniziando a capire che il dolore cronico non è solo qualcosa da combattere… ma qualcosa da comprendere.
Per me questo lavoro non è solo una professione. È vocazione.
Studiare.
Integrare spiritualità e medicina, neuroscienze e consapevolezza.
E poi cercare di tradurre tutto questo in parole semplici, perché qualcuno dall’altra parte possa sentirsi meno solo.
Se anche solo una persona al giorno guarda un mio video e pensa:
“Ok… forse non sono rotto. Forse posso guarire.”
“Forse non dovrò per forza conviverci per sempre.”
“Forse potrò tornare a ballare, a correre, a camminare in montagna… senza questi sintomi.”
Allora tutto questo ha senso.
Viviamo in un Paese dove si parla ancora troppo poco di mente-corpo-spirito.
Dove il dolore viene spesso coperto, silenziato, anestetizzato.
Dove si cerca l'ennesimo esercizio posturale o il massaggio decontratturante per risolvere un problema cronico...
Raramente ti viene detto di ascoltare il corpo o di capire i conflitti interiori nelle visite reumatologiche o fisiatriche…
D'altronde, che te lo dicono a fare se puoi prenderti un Grabadin o un Fentanol… "E' tutta ansia ! Si tranquillizzi ! "
E invece il sintomo cronico è un richiamo.
A volte duro.
A volte incomprensibile.
Ma sempre carico di significato.
Non è facile vivere con sintomi persistenti.
Ma è ancora più difficile vivere senza capire.
Guardarsi dentro fa paura.
È scomodo.
È molto più semplice dire:
“Vado avanti così… e poi vediamo.” "Intanto ho il mio fisioterapista di fiducia che mi fa scrocchiare la schiena...e va bene così".
Ma se sei qui, è perché una parte di te è pronta al cambiamento. So che puoi farcela, perchè non sei l'unica persona che è arrivata a questa consapevolezza.
Grazie per esserci.
Grazie per la fiducia.
Grazie per i commenti e per le condivisioni.
Anche se non sempre riesco a rispondere a tutti, leggo tutti i commenti.
5.000 non è un traguardo. Ma da soddisfazione.
Anch’io sto facendo un percorso di evoluzione, proprio come voi.
E farò del mio meglio per continuare a portare sempre più qualità, sempre più chiarezza nei miei video.
Grazie ancora tu che leggi.
❤️
Alessio
2 months ago (edited) | [YT] | 74
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Dr. Alessio Veneziano
“Soffro da anni e ho provato di tutto.”
Dentro questa frase c’è una convinzione pericolosa.
Cosa significa davvero “tutto”?
Forse intendi:
“tutto quello che conosco”.
“tutto quello che mi hanno consigliato”.
“tutto quello che arriva da fuori”.
Le parole hanno un peso.
Il tuo corpo ti ascolta.
E non solo ti ascolta: ti crede.
Se continui a ripetere che hai provato tutto e niente ha funzionato, il messaggio che passa è : “Non esiste soluzione per me.”
E così il problema resta esterno.
Sempre fuori.
Un medico.
Un massaggio.
Una manipolazione.
Un esercizio fisioterapico.
Un integratore.
L’ennesima tecnica.
Qualcosa là fuori che dovrebbe sistemare qualcosa che “non va” dentro.
E se il punto non fosse questo?
E se la domanda non fosse:
“Cosa mi manca ancora da provare?”
Ma piuttosto:
“Che paure non ho ancora lasciato andare?”
“Quale decisione sto rimandando?”
“Quale paura continuo ad alimentare?”
“Chi dovrei diventare per vivere con più serenità?”
Invece di chiederti:
“Cos’è che non funziona in me?”
Prova a chiederti:
“Quale credenza devo lasciare per creare il cambiamento che voglio”
Per chi vuoi stare bene? Per te ?
Per fare cosa?
Cosa cambierebbe davvero nella tua vita se il dolore si attenuasse o magari scomparisse?
Saresti la stessa persona ?
Se la risposta è sì forse ti stai sbagliando.
Non saresti la stessa persona perché altrimenti il dolore non avrebbe senso di esistere oggi.
Il cambiamento non è qualcosa che ricevi da fuori.
È qualcosa che permetti grazie a quello che sai di te.
E permetterlo richiede una decisione.
Una decisione presa in uno stato di autorità interiore.
“Da ora basta.”
“Da ora non reagisco alla paura con altra paura.”
“Da ora smetto di nutrire il mio problema.”
“Da ora mi tolgo dai gruppi che parlano solo di sintomi.”
“Da ora scelgo cosa entra nella mia mente.”
“Da ora faccio qualcosa che mi fa sentire vivo.”
La decisione non nasce dalla calma.
Nasce spesso dalla frustrazione.
Da quel punto in cui dici: così non voglio più stare.
Non è una bacchetta magica.
Cadrai ancora. Ti verrà voglia di dare la colpa fuori.
Ti dirai che è troppo difficile. Che non sei capace.
Ma torna sempre lì.
Perché vuoi stare bene?
Se non riesci a farlo solo per te, fallo per chi ami.
Per tuo figlio. Per il tuo compagno.
Per la persona che potresti diventare.
Non sei pigro.
Se non ti muovi è perché hai paura.
E la paura non si elimina aspettando.
Si attraversa con una decisione.
Finché cerchi la soluzione solo fuori, resti dipendente.
Quando inizi a guardare dentro, riprendi potere.
E forse la domanda più onesta non è:
“Perché sto ancora male?”
Ma:
“Sono davvero pronto a cambiare?”
2 months ago | [YT] | 27
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Dr. Alessio Veneziano
La Preoccupazione Come Mancanza di Fiducia
Nella Vita, Nel Creatore, In Dio, In Te.
Dal momento in cui inizi a catastrofizzare il futuro, è come se dichiarassi che il peggio è già scritto.
La Vita non può contraddirti se continui a ripeterti che andrà male.
Le circostanze iniziano a filtrarsi attraverso i tuoi pensieri.
E i tuoi pensieri, a loro volta, modellano la tua esperienza.
Il vero nemico non sei tu.
È il pensiero ripetitivo.
È la preoccupazione che prende il comando.
È quella voce che dice:
“E se succede questo?”
“Allora non ce la farò.”
“Morirò.”
“Non potrò sostenere questo peso.”
Ritorna qui. Ora.
Senti dove il peso si è accumulato:
nello stomaco,
nel petto,
nel cuore,
nelle spalle.
Non combatterlo.
Affidalo.
Affida quel bagaglio a Dio.
Al Creatore.
All’Intelligenza più grande che ti ha dato la vita.
Chiudi gli occhi e, con gratitudine, chiedi che la tua paura venga vista, accolta, trasformata.
Come un’energia che non sei più obbligato a trattenere.
Rimani consapevole delle radici del tuo dolore, ma non identificarti con esso.
Non sei il tuo ego impaurito.
Non sei il pensiero catastrofico.
Ti eri solo identificato con esso.
La verità è più profonda.
Sei fatto della stessa sostanza della luce che ti ha creato.
E la luce non vive nella preoccupazione.
La luce si affida.
La luce irradia.
La luce sostiene.
Il corpo, con il suo sistema nervoso, può entrare in allarme.
Ma l’anima non è in pericolo.
E forse il dolore non chiede controllo.
Chiede fiducia.
Perché non sei stato creato per portare tutto questo bagaglio da solo.
2 months ago (edited) | [YT] | 45
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Dr. Alessio Veneziano
Nuova uscìta :
https://youtu.be/6ZsxmNr7UAQ?si=OTJ2T...
2 months ago | [YT] | 1
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Dr. Alessio Veneziano
L’illusione più comune nel dolore cronico
Se soffri di dolori o sintomi cronici, c’è una verità che va detta con chiarezza.
Lavorare direttamente sul sintomo
– il muscolo che fa male
– la postura
– l’esercizio fisioterapico
– il trattamento fisico
– il farmaco
può dare sollievo.
A volte anche immediato.
Ma se il dolore continua a tornare, quella non è una soluzione.
È un supporto temporaneo.
Ed è qui che nasce l’illusione.
Quando un sintomo diventa cronico, non è più il problema.
È l’effetto finale di qualcosa che il sistema nervoso sta ancora cercando di gestire.
Molto spesso parliamo di:
emozioni represse
conflitti non elaborati
stress prolungato
perdite, rabbia o paura “tenute insieme” per anni
Il corpo diventa il contenitore di tutto questo.
Il tuo sintomo non è un errore del sistema.
È una strategia di protezione.
Continuare a lavorare solo sul sintomo
è come spegnere l’allarme senza chiedersi perché sta suonando.
Funziona…
fino a quando l’allarme riparte.
Molti chiedono sotto i miei video :
“Sto facendo tutto quello che posso , cosa devo fare di altro?”
La vera svolta, però, arriva quando smetti di chiederti cosa fare
e inizi a capire cosa NON fare.
NON inseguire il sintomo come se fosse la causa
Se da mesi o anni rincorri il punto che fa male,
stai lavorando sull’effetto, non sull’origine.
Il cervello impara una cosa sola:
“Questo è pericoloso, va controllato.”
E un sistema nervoso in controllo non guarisce.
NON cambiare strada ogni volta che il dolore ritorna
Ogni volta che il sintomo riappare e pensi:
“Devo trovare qualcos’altro che mi aggiusti questa situazione”
stai rinforzando l’idea che c’è qualcosa che non va nel tuo corpo.
Non stai prendendo la responsabilità che SOLO TU puoi risolvere il tuo problema.
Il dolore cronico si nutre di tentativi frenetici di soluzione.
NON continuare a cercare conferme strutturali
Se gli esami sono stati fatti
e non spiegano l’intensità del sintomo (o magari lo spiegano vagamente : esempio vedi ernie, discopatie, artrosi…) ;
continuare a cercare “la prova definitiva”
mantiene il cervello in stato di allerta.
Cit. "Devo aspettare la visita del terzo neurologo prima di agire..."
Questo non è prudenza.
È carburante per il sintomo.
NON ignorare il mondo emotivo (Lì stà la radice dei sintomi cronici e di molte malattie).
Dirai :
“È passato tanto tempo da quell'evento traumatico...”
“Non è poi stato così grave...”
“C'ho già lavorato con la psicologa anni fa...”
Il sistema nervoso non funziona con la tua razionalità.
Se ti trovi ad affrontare sintomi cronici, evidentemente qualcosa di irrisolto emotivamente esiste.
Nota come il tuo EGO cercherà di proteggere ogni "scusa" relativa alla parte emotiva.
Il sintomo cronico funziona con ciò che non è stato sentito, elaborato, integrato.
Le emozioni represse/non elaborate non spariscono.
Cambiano linguaggio.
E spesso parlano attraverso il corpo.
NON trattare il sintomo come un nemico
Combatterlo, controllarlo, monitorarlo continuamente
comunica una cosa sola:
“qui c’è ancora pericolo.”
E il cervello, per proteggerti,
mantiene acceso l’allarme.
Quindi no, la vera domanda non è:
“Cosa devo fare?”
La vera svolta arriva quando:
smetti di combattere il sintomo
smetti di inseguire soluzioni esterne
inizi a riportare sicurezza al sistema nervoso (porta gratitudine e amore nel corpo)
Quando il sistema non è più in allarme,
il sintomo non servirà più.
E può spegnersi davvero.
Se questo messaggio risuona,
sei nel posto giusto.
Dr. Alessio Veneziano
venezianotherapy.com/
2 months ago | [YT] | 23
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