Canale Youtube incentrato sulla storia e la preservazione dell'informatica anni 80 e 90. Creato per condividere con voi appassionati, macchine di un tempo ormai lontano, ma dentro di noi sempre vive e presenti. In questo canale vedrete computer, software, giochi, che hanno segnato la storia dell'informatica. Il tutto eseguito con macchine reali, senza emulazioni.
Computer Nostalgia 80 90
Pitstop II è il seguito diretto di Pitstop (1983), pubblicato nel 1984 da Epyx. Rispetto al primo capitolo, venne convertito su un numero maggiore di piattaforme: Commodore 64, Atari 8-bit e IBM PC compatibili (in versione disco auto-avviante). Nel 1985 arrivarono anche le edizioni per Apple II e TRS-80 Color Computer. Una versione per Nintendo Entertainment System era stata annunciata per il 1986, ma non vide mai la luce.
La grande novità di Pitstop II è la modalità a schermo condiviso per due giocatori in contemporanea: ciascuno può trovarsi in punti diversi del circuito e lo schermo si divide mostrando la visuale personalizzata per ogni pilota.
Durante la gara bisogna gestire con attenzione sia l’usura degli pneumatici sia il livello del carburante, fermandosi ai box per cambiare le gomme e fare rifornimento al momento giusto.
Il gioco offre sei celebri circuiti internazionali: Brands Hatch, Hockenheim, Rouen-Les-Essarts, Sebring, Vallelunga e Watkins Glen. È possibile scegliere gare da 3, 6 o 9 giri e impostare tre diversi livelli di difficoltà.
La rivista Zzap!64 lo accolse con entusiasmo, definendolo:
“Fantastico! … una SUPERBA implementazione del formato di corsa 3D … Questo deve essere il miglior gioco di guida di sempre”.
1 day ago | [YT] | 38
View 3 replies
Computer Nostalgia 80 90
Nel Febbraio del 1984 IBM presenta il portatile IBM 5155.
Il personal computer portatile IBM 5155 modello 68 era costituito da una custodia leggera con una maniglia per il trasporto contenente un display composito color ambra da 9 pollici, un'unità floppy disk a doppio lato da 5 1/4 pollici (con spazio per una seconda unità opzionale) e due opzioni di collegamento per personal computer IBM (adattatore minidisco e adattatore colore/grafica).
L'unità disponeva inoltre di una tastiera nuova e leggera e di un alimentatore universale.
Il 5155 non era realmente un nuovo computer IBM riprogettato. In realtà possedeva la stessa scheda madre dell'IBM XT (modello 5160) installata in una custodia da trasporto con monitor integrato e unità floppy disk.
Per questo motivo, gli otto slot di espansione interni non erano così utili come si poteva pensare. Le unità floppy occupano molto spazio, quindi la maggior parte degli slot non poteva accettare schede a lunghezza intera
La macchina aveva 256 Kb di memoria espandibile fino a 640 Kb.
Era considerato portatile, ma solo per il monitor e le unità integrate. Non vi erano batterie, si doveva comunque collegarlo alla presa di corrente.
Il 5155 fu la risposta di IBM al computer portatile Compaq , che era stato lanciato sul mercato un anno prima, costava 700 dollari in meno, ma aveva la stessa CPU e funzionava altrettanto velocemente. Il Compaq è stato pubblicizzato come compatibile IBM al 100% e pesava anche leggermente meno.
Il prezzo della macchina nel 1984 era di $ 4225.
6 days ago | [YT] | 52
View 0 replies
Computer Nostalgia 80 90
Winter Games è un videogioco sportivo del 1985, sviluppato da Epyx e distribuito in Europa da US Gold.
Pensato come seguito del fortunatissimo Summer Games, venne pubblicato inizialmente per Commodore 64 e in seguito convertito per numerosi computer domestici e console tra i più popolari degli anni ’80.
Ispirato alle discipline dei Giochi Olimpici Invernali, il titolo si presentava come un carnevale multisportivo virtuale denominato “Epyx Winter Games”.
Non essendo dotato di una licenza ufficiale del CIO, il gioco permetteva comunque fino a otto giocatori di scegliere una nazione da rappresentare e di alternarsi nelle varie competizioni con l’obiettivo di conquistare le medaglie.
Winter Games si rivelò un enorme successo commerciale: alla fine del 1987 risultava essere il gioco per Commodore 64 più venduto di Epyx, e entro novembre 1989 le vendite avevano superato le 250.000 copie.
1 week ago | [YT] | 63
View 6 replies
Computer Nostalgia 80 90
Il Cordata modello PPC-400 è stato introdotto nel 1984 dalla Corona Data Systems Inc, che ha costruito alcuni dei primi computer compatibili con PC IBM. PPC stava per PC portatile.
Il dispositivo era dotato di una maniglia per il trasporto integrata sul retro. Era disponibile anche una custodia con tracolla. Il modello base, del peso di 28 libbre, utilizzava una CPU 8088. Aveva 256kb di RAM, un'unità floppy disk da 5 ¼, quattro slot di espansione, uno schermo monocromatico integrato da 9 pollici, una tastiera standard, una porta seriale RS-232C e una porta parallela. Lo schermo aveva caratteri da 16 x 16 pixel e grafica ad alta risoluzione da 640 x 325 pixel. Utilizzava la versione 2.0 del sistema operativo MSDOS.
Il prezzo al dettaglio nel 1984 era di $ 2.395.
2 weeks ago | [YT] | 50
View 0 replies
Computer Nostalgia 80 90
Dopo circa due anni di sviluppo, il computer Panasonic JR-200 venne annunciato ufficialmente nel gennaio del 1983 sul mercato statunitense, con ulteriori date di lancio previste sia per il computer sia per le sue periferiche.
Il modello commercializzato negli Stati Uniti era sostanzialmente identico al Matsushita JR-200U.
Il sistema era basato su un processore MN1800A, compatibile con il Motorola 6802, funzionante a 0,89 MHz, e disponeva di 36 KB di memoria RAM, suddivisi in 32 KB per il sistema, 2 KB dedicati ai caratteri grafici e 2 KB di VRAM.
Il JR-200 non utilizzava il Microsoft BASIC , ma un linguaggio di programmazione dedicato, il JR BASIC, progettato per essere per lo più compatibile con il Microsoft BASIC.
Il Panasonic JR-200U ricevette inizialmente un buon supporto software grazie alla collaborazione con due importanti editori: Data-Most e Walt Disney Telecommunications. In particolare, il coinvolgimento di Data-Most fu considerato un elemento chiave nella strategia di Panasonic per favorire il successo commerciale del computer.
L’azienda prevedeva di rendere disponibili circa 30 titoli software entro il lancio ufficiale, programmato per la primavera del 1983, e pianificava ulteriori 24 titoli entro la metà dell’estate dello stesso anno, in collaborazione con altri sviluppatori.
Fin dall’inizio, il JR-200U non fu mai concepito come una macchina basata su cartucce. Panasonic aveva in programma un diverso sistema a cartucce, che però non arrivò mai alla produzione. Il software per il JR-200U era inizialmente pensato per la distribuzione su audiocassetta, con un successivo passaggio ai floppy disk.
3 weeks ago | [YT] | 56
View 1 reply
Computer Nostalgia 80 90
Il 27 Gennaio 2021 nasceva Computer Nostalgia 80 90.
Da 5 anni condividiamo insieme la stessa passione per la storia dell'informatica.
Grazie a tutti voi per far parte di questo viaggio!
3 weeks ago | [YT] | 94
View 6 replies
Computer Nostalgia 80 90
Nel 1986 Olivetti presentò l’M19, un personal computer compatto e innovativo basato su CPU Intel 8088, capace di lavorare sia a 4,77 che a 8 MHz.
Era dotato di tre sistemi operativi: MS-DOS, Concurrent DOS e UCSD p-System. Offriva grafica CGA avanzata e persino una speciale modalità monocromatica 640×400.
Di serie montava due floppy da 360 KB, ma poteva essere espanso con hard disk SCSI fino a 20 MB e oltre.
Con solo due slot di espansione interni disponibili, Olivetti incorporò varie interfacce standard, in particolare una porta seriale e una porta parallela Centronics insieme ai circuiti video e ai connettori, sulla scheda madre stessa, evitando la necessità di dedicare fino a tre slot per fornire tale funzionalità.
Altre opzioni di espansione e aggiornamento includevano un'interfaccia mouse, un adattatore televisivo per televisori dotati di SCART e un "kit a doppia velocità" che offriva una CPU 8088 con una frequenza operativa di 4,77 MHz o 8 MHz selezionabile dall'utente.
Il design era uno dei suoi punti di forza: alimentazione fornita dal monitor, niente ventole interne e dimensioni ridotte. Le porte principali erano già integrate sulla scheda madre.
Nel Regno Unito fu venduto anche come Acorn M19, soprattutto nelle scuole, mentre in Francia prese il nome di Persona 1300.
In Italia l'Olivetti M19 veniva commercializzato al prezzo di 3.750.000 Lire.
4 weeks ago | [YT] | 69
View 1 reply
Computer Nostalgia 80 90
Parallelamente alla produzione di home computer, nel 1986 Amstrad aprì il suo mercato anche al mondo dei PC IBM compatibili, creando il primo PC compatibile dai costi bassissimi, il PC1512.
Era Dotato di 512Kbytes di RAM, un processore Intel 8086 a 8MHz, uno o due floppy drive da 5¼", un monitor CGA, e opzionalmente un hard disk da 20Mb.
Quasi contemporaneamente usciva anche il PC1640, uguale al modello 1512 con alcune differenze, come la scheda video e il monitor EGA e 640Kbytes di memoria RAM.
Questi PC, consentirono ad Amstrad di conquistare circa il 25% del mercato nell'industria dei computer in Europa.
Erano basati su MS-DOS, ma con l'interfaccia grafica GEM e successivamente Windows.
L'Amstrad PC1512, fu commercializzato anche sotto il marchio Sinclair, con il nome PC500.
In Italia, l'Amstrad PC1512 fu commercializzato con un posizionamento di prezzo altrettanto aggressivo per l'epoca. Sebbene i prezzi variassero leggermente in base ai rivenditori e alle configurazioni, il costo indicativo si aggirava intorno a 1.000.000-2.000.000 di lire per la versione base monocromatica.
Le versioni più complete con monitor a colori o hard disk potevano superare i 4.000.000 di lire.
1 month ago | [YT] | 52
View 3 replies
Computer Nostalgia 80 90
Il Deskpro 386 è stato annunciato da Compaq nel 1986. Un computer che segnò una svolta storica nel mondo IBM-compatibile.
Senza aspettare IBM, Compaq fu la prima a portare sul mercato un PC con CPU Intel 80386 a 16 MHz, aprendo ufficialmente la strada ai 32 bit… pur restando, per molti aspetti, ancorata all’architettura PC/AT a 16 bit.
I primi tre modelli della linea Deskpro 386, il Deskpro 386 modello 40, il Deskpro 386 modello 70 e il Deskpro 386 modello 130, differiscono solo per la capacità di archiviazione dei dischi rigidi inclusi e per il numero di slot di espansione ISA sulle loro schede madri.
Per il resto, tutti i modelli sono dotati di almeno 1 MB di RAM e di un microprocessore Intel 80386 a 16 MHz .
Il modello 40 è dotato di un disco rigido ESDI da 40 MB e dispone di sei slot di espansione ISA: tre slot a 8 bit e tre slot a 16 bit.
I modelli 70 e 130 sono dotati rispettivamente di dischi rigidi ESDI da 70 MB e 130 MB; entrambi dispongono di cinque slot di espansione: tre slot a 8 bit e due slot a 16 bit.
Il Deskpro 386 fu subito considerato un prodotto fondamentale: PC Tech Journal lo premiò come “Prodotto dell’Anno 1986”.
Il Deskpro 386 era costoso, ma rappresentava il massimo delle prestazioni disponibili nel 1986: almeno il doppio più veloce dei migliori PC/AT a 8 MHz.
1 month ago | [YT] | 55
View 1 reply
Computer Nostalgia 80 90
Nel 1986 Commodore commercializzò il nuovo Commodore 64C, che inizialmente avrebbe dovuto chiamarsi Commodore 64CR, dove "CR" stava per "Cost Reduced".
Il 64C venne prodotto con l’obiettivo di ridurre i costi di produzione, grazie all’impiego di un nuovo processo produttivo denominato HMOS e ai progressi tecnologici ottenuti in quel periodo nella realizzazione dei vari chip, tra cui il processore MOS 8500, il chip audio MOS 8580 e il chip video VIC-II MOS 8565.
Il nuovo chip audio MOS 8580 differiva dal precedente MOS 6581 non solo per il voltaggio, ma anche per il tipo di suono che produceva leggermente diverso.
La scheda madre del nuovo Commodore 64C, completamente ridisegnata dall’ingegner Katayama di Commodore Japan, risultò molto più compatta rispetto a quella del modello originale, grazie alla riduzione del numero di chip a bordo. I nuovi componenti erano inoltre più affidabili, mantenendo però le stesse prestazioni del Commodore 64 originale.
Anche il case venne ammodernato, adottando un design simile a quello del Commodore 128 e una nuova colorazione beige chiaro.
Nei primi Commodore 64C si poteva trovare la scheda madre del "biscottone" del Commodore 64, poiché Commodore aveva ancora molte schede madri del vecchio C64 da smaltire.
In Italia, tra il 1986 e il 1987, il Commodore 64C veniva commercializzato al prezzo di 399.000 lire.
1 month ago (edited) | [YT] | 89
View 3 replies
Load more