Canale Youtube incentrato sulla storia e la preservazione dell'informatica anni 80 e 90. Creato per condividere con voi appassionati, macchine di un tempo ormai lontano, ma dentro di noi sempre vive e presenti. In questo canale vedrete computer, software, giochi, che hanno segnato la storia dell'informatica. Il tutto eseguito con macchine reali, senza emulazioni.
Computer Nostalgia 80 90
Nel 1991 faceva il suo debutto sul mercato il Compaq Deskpro 486/33M. Non era un computer qualunque, ma una macchina aziendale di fascia altissima che ha ridefinito gli standard di potenza dell'epoca.
La Caratteristica Principale era la modularità. Infatti la lettera "M" del nome, stava per "Modulare". A differenza degli altri computer, i componenti chiave (come il processore e la memoria RAM) non erano saldati sulla scheda madre, ma si trovavano su schede separate e rimovibili. In questo modo il computer si poteva aggiornare nel tempo, semplicemente sostituendo i singoli moduli interni.
Sotto la sua robusta scocca in metallo si nascondeva il top della tecnologia del 1991:
Processore: Il mitico chip Intel i486DX a 33 MHz, velocissimo per l'epoca.
Memoria RAM: Partiva da 4 MB o 8 MB, espandibile fino a ben 64 MB.
Grafica: La leggendaria scheda video Compaq QVision, capace di far girare Windows 3.1 a risoluzioni elevatissime e senza rallentamenti.
Hard Disk: Modelli spaziosi per i tempi, da 120 MB fino a 340 MB per salvare tutti i dati e i giochi.
Tecnologia EISA: Un sistema interno a 32-bit che garantiva una velocità di comunicazione tra i componenti.
l prezzo base di listino negli Stati Uniti era di ben 4.799 dollari. In Italia, calcolando il tasso di cambio dell'epoca, i dazi e l'inflazione, superava facilmente i 6-7 milioni di lire, l'equivalente del costo di un'utilitaria nuova.
2 days ago | [YT] | 45
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Computer Nostalgia 80 90
Presentato nel 1989, lo Zenith MinisPort è stato uno dei primi veri subnotebook della storia. In un'epoca in cui i portatili pesavano anche 5 o 6 kg, lui ne pesava appena 2,7 kg, con uno spessore di soli 3,3 cm.
Equipaggiato con un processore Intel 80C88, 1 MB di RAM e MS-DOS in ROM, si avviava rapidamente senza dover caricare il sistema operativo da floppy.
La sua caratteristica più curiosa era il lettore floppy da 2 pollici, un formato proprietario prodotto da Fujifilm e utilizzato quasi esclusivamente da questo computer.
Una soluzione innovativa, ma che contribuì al suo scarso successo commerciale a causa dell'elevato costo e della difficile reperibilità dei dischetti.
Lo Zenith MinisPort nel 1989 costava circa 2.000 dollari, arrivando quasi a 2.800 dollari nelle versioni più potenti.
1 week ago | [YT] | 45
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Computer Nostalgia 80 90
Il BBC Micro venne progettato nel 1981 da Acorn Computers in collaborazione con la famosa emittente televisiva BBC in seguito a un documentario sulla alfabetizzazione informatica. Questo piccolo e leggero home computer fu molto apprezzato in Gran Bretagna sia nelle scuole (l'80% ne possedeva almeno 1) sia nelle case dei privati per la sua semplicità e per la possibilità di "plasmarlo" in base ai propri usi.
La macchina era caratterizzata da una CPU MOS 6502 con velocità di clock a 2 Mhz. Aveva 16 kB di RAM (modello A), 32kB espandibili fino a 64 kB (modello B).
Prezzo nel 1981 in Inghilterra: 235 GPB per il "Model A", 335 GBP per il "Model B"
Lo scopo principale del BBC Micro era quello di preparare i giovani (e non solo) alla rivoluzione informatica degli anni 2000, attraverso la guida di software di programmazione come il famoso BBC Basic. Quest'ultimo, nato come strumento educativo, tra le sue miriadi di opzioni permetteva anche la creazione di programmi personalizzabili e per questo fu uno dei primi a essere utilizzato come piattaforma di sviluppo per videogames. Sul BBC Micro furono infatti ideati alcuni dei giochi più celebri della storia tra cui ricordiamo: elite e labyrinth, titoli che nonostante la loro fama furono solamente la punta dell'iceberg di quel boom che ebbe la programmazione videoludica in quegli anni.
Si dice che l'entrata in commercio del BBC Micro in Inghilterra abbia avuto lo stesso impatto dell'entrata in commercio dell'Apple II negli Stati Uniti, ciò ci fa capire quale segno abbia lasciato nella storia e nel cuore degli inglesi questo piccolo home computer che infatti uscì di scena più di 10 anni dopo nel 1994.
2 weeks ago | [YT] | 63
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Computer Nostalgia 80 90
Nell'ottobre del 1988, NEC lanciava sul mercato l'UltraLite.
Era grande quanto un foglio A4 e pesava appena 1,8 kg.
Fu proprio a causa delle sue dimensioni che i giornalisti iniziarono a usare per la prima volta il termine "Notebook" per distinguerlo dai vecchi e pesanti laptop.
Il segreto delle sue dimensioni era l'assenza di un disco rigido tradizionale.
Al suo posto, gli ingegneri usarono un’unità RAM non volatile alimentata da una batteria interna, che richiedeva una ricarica per non perdere i dati.
Grazie a questo, il computer si avviava persino più velocemente rispetto ai modelli più potenti dell'epoca.
L'archiviazione dei dati e l'espansione erano gestite attraverso sistemi dedicati: poiché nel 1988 non esistevano ancora interfacce standard come lo standard PCMCIA (nato solo nel 1990), NEC sviluppò uno slot per schede ROM e RAM proprietarie.
Queste schede rimovibili avevano le dimensioni di una carta di credito, erano disponibili con capacità di 256 kb o 512 kb, funzionavano con una batteria a bottone al litio da 3 volt sostituibile e includevano un interruttore per la protezione dalla scrittura.
In aggiunta, per l'archiviazione esterna si poteva utilizzare un lettore di floppy disk esterno opzionale da 3,5 pollici con capacità da 720 kb (il quale supportava il formato giapponese da 1,2 Mb ma non quello comune da 1,44 Mb).
L'hardware includeva inoltre un Processore NEC V30 (compatibile 8086), una memoria RAM di sistema di 640 Kb, l'archiviazione su Unità RAM non volatile interna da 1 MB o 2 MB, il Sistema Operativo MS-DOS 3.3 integrato nella ROM e uno schermo LCD retroilluminato con grafica compatibile con CGA.
Nonostante fosse un gioiello di innovazione che sembrava arrivare dal futuro, l'UltraLite fu un flop commerciale. Tra le motivazioni principali ci furono il prezzo troppo elevato, che si aggirava tra i 4.000 e i 5.000 dollari dell'epoca, e il fatto che se ci si dimenticava di ricaricare la batteria per più giorni, l'unità RAM non volatile interna perdeva tutti i dati salvati.
2 weeks ago | [YT] | 40
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Nel Giugno del 1985 Atari lancia sul mercato il nuovo home computer a 16 bit Atari ST, insieme ai nuovi computer ad 8 bit della serie Atari XE.
Basato sul processore Motorola 68000 a 8Mhz, l'Atari ST 520 era equipaggiato con 512 kByte di RAM, un floppy disk da 3,5 pollici esterno, e varie porte di collegamento midi e joystick.
La gestione video della macchina aveva tre modi grafici:
Bassa risoluzione: 320 × 200 a 16 colori da una tavolozza di 512 colori.
Media risoluzione: 640 × 200 a 4 colori, da una tavolozza di 512 colori.
Alta risoluzione: 640 × 400 monocromatica; questa risoluzione lavorava a 72 Hz (contro i 50/60 Hz delle precedenti) per cui richiedeva l'uso di un monitor dedicato;
Il sistema operativo dell'Atari ST era L'ATARI TOS, che comprendeva anche l'interfaccia grafica GEM, svliluppata dalla digital research. Atari decide di ospitare l’intero sistema operativo su ROM, evitando all’utente la necessità di caricarlo ogni volta da floppy disk e rendendo l’avvio estremamente rapido.
Nel 1986 Atari presenta un'evoluzione del 520 st, L'Atari 520 e 1040 STf. La macchina era generalmente simile alla precedente 520ST, ma spostava l'alimentatore e l'unità floppy disk da 3,5 pollici nella parte interna dell'alloggiamento del computer, anziché esterna. Il 1040 era fornito con 1 MB di RAM, mentre il 520 era fornito con 512Kb di RAM.
3 weeks ago | [YT] | 73
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Nel 1985 l'azienda statunitense di software Aldus produce il suo programma PageMaker per l'uso su computer Macintosh, lanciando la rivoluzione del desktop publishing. Due anni dopo, Aldus ha rilasciato una versione per PC IBM.
Sviluppato da Paul Brainerd, PageMaker, insieme alla stampante laser LASERWRITER di Apple, ha permesso agli utenti di combinare facilmente grafica e testo in documenti di qualità professionale.
La versione per PC era un'applicazione notevole in quanto era una delle poche rare applicazioni che funzionava con Windows 1.x.
PC PageMaker 1.0 includeva una versione runtime di Windows. Ciò ha consentito agli utenti MS-DOS che non avevano deciso di acquistare Windows di eseguire PageMaker.
Aldus ha saltato la versione 2.0 sul PC per sincronizzare il numero di versione con il prodotto Mac 3.0.
Dopo 7 versioni e la svendita ad Adobe, PageMaker ha incontrato la sua fine alla versione 7.0 che non avrebbe avuto supporto nativo per Mac OS X e non funziona correttamente su Windows Vista o versioni successive
1 month ago | [YT] | 49
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Il PC-5000 fu il primo tentativo di Sharp nel 1983, di produrre un computer portatile e fu uno dei primi computer portatili a conchiglia.
Era caratterizzato dal processore Intel 8088 4.77 MHz, aveva a bordo 128k, espandibile fino a 320k. Nella rom della macchina era presente il GW-BASIC.
Lo schermo poteva visualizzare la modalità testo a modalità testi a 80 caratteri x 8 righe (schermo LCD), mentre come modalità grafica poteva visualizzare fino a 640 x 80 monocromatico.
Per la lettura dei floppy disk, la macchina poteva accogliere esternamente uno o due disk drive da 5''1/4 (360k). Nella tastiera era presente anche il tastierino numerico.
No aveva la batteria, era alimentato tramite un trasformatore a 12vdc 850mA.
Le porte a corredo erano: Slot per cartuccia di memoria a bolle,
porta seriale (proprietaria), porta RS232c, porta di espansione bus, registratore a nastro.
Quando si apriva il PC-5000, lo schermo LCD (8 x 80) si solleva per raggiungere la sua posizione mentre lo si usava. Quando si chiudeva il computer lo schermo si inclinava a fino a che la tastiera veniva coperte. C'era una stampante opzionale, che poteva essere montata nel case del PC-5000.
Il tipo di memoria utilizzata qui era piuttosto speciale; venivano utilizzate memorie bolle magnetiche. Il vantaggio era la velocità e l'intercambiabilità delle cartucce di memoria (64k o 128k ciascuna) nel computer. In questo modo si potevano raggiungere i 256k di RAM, oppure vi era la possibilità di inserire applicazioni memorizzate sui moduli ROM. Lo svantaggio principale di queste memorie era il prezzo troppo elevato.
Il PC-5000 era parzialmente compatibile con IBM PC, anche se utilizzava MS-DOS 2.0 come sistema operativo.
Per il PC-5000 erano disponibili alcuni software, tra cui Easy-Writer II (elaboratore di testi), EasyComm (comunicazioni) e Easy-Planner (foglio di calcolo). Sono stati venduti insieme come EasyPac. EasyMenu era l'interfaccia del menu integrata nel PC-5000.
I prezzi della macchina erano i seguenti: 3506 FF (Francia, 1985), Ј1195 (Regno Unito, 1984), 350 000 yen (Giappone, 1985), $1.995 (Stati Uniti 1984).
1 month ago | [YT] | 54
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Il COBOL è un linguaggio di programmazione progettato nel 1959 da un comitato paritetico chiamato CODASYL, che riuniva rappresentanti del governo degli Stati Uniti, esperti universitari e i sei principali colossi dell'industria informatica dell'epoca: IBM, Burroughs Corporation, Minneapolis-Honeywell, RCA, Sperry Rand e Sylvania Electric Products.
L'obiettivo di questo consorzio era creare uno standard comune per la gestione dei dati aziendali e commerciali, unificando i diversi sistemi frammentati allora esistenti.
Ancora oggi, questa infrastruttura software gestisce gran parte delle transazioni finanziarie globali e dei sistemi bancari basati su mainframe.
Il linguaggio si distingue storicamente per alcune caratteristiche tecniche fondamentali:
Sintassi verbosa: Utilizza espressioni derivate direttamente dalla lingua inglese, riducendo l'uso di simboli matematici complessi e facilitando la lettura del codice.
Struttura gerarchica: I programmi sono suddivisi in quattro divisioni fisse (Identification, Environment, Data, Procedure) che garantiscono un'archiviazione dei dati estremamente ordinata.
Precisione di calcolo: È ottimizzato per l'elaborazione di enormi volumi di dati numerici in modalità batch, garantendo un'altissima affidabilità nei calcoli monetari.
1 month ago | [YT] | 51
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Il 22 maggio 1990, Microsoft lanciò un ambiente operativo grafico destinato a cambiare per sempre il mondo dei PC: Windows 3.0.
Fino a quel momento, i computer IBM compatibili erano dominati dal freddo e complesso MS-DOS, fatto di schermate nere e comandi da digitare a mano. Windows esisteva già da alcuni anni, ma le versioni precedenti non avevano convinto davvero il pubblico.
Per la prima volta, milioni di utenti su PC si trovarono davanti a un’interfaccia grafica moderna, colorata e molto più intuitiva. Bastava un clic del mouse per aprire programmi, gestire file o passare da una finestra all’altra. Un'idea molto simile all'interfaccia grafica del Macintosh con il suo System 6.
Tra le novità più impressionanti c’erano il Program Manager, il File Manager e soprattutto un multitasking cooperativo migliorato, che permetteva di usare più applicazioni contemporaneamente.
Anche dal punto di vista tecnico, Windows 3.0 segnò un enorme passo avanti. Supportava meglio i processori Intel 386, sfruttando la memoria estesa e rendendo il sistema molto più veloce e stabile rispetto al passato.
Il successo fu immediato: milioni di copie vendute in pochi mesi e un’enorme crescita del mercato software. Programmi storici come Microsoft Word ed Microsoft Excel iniziarono a diventare strumenti indispensabili nelle case e negli uffici.
Per molti appassionati degli anni ’90, Windows 3.0 rappresenta ancora oggi il primo vero contatto con il “computer moderno”: le icone, il Solitario, le finestre sovrapposte e quelle interminabili installazioni da floppy disk.
1 month ago | [YT] | 65
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Ottobre 1991, Apple lancia la serie PowerBook 100. Molto leggeri e potenti per l'epoca, i computer della serie PowerBook 100 furono i primi Macintosh veramente portatili, anche se in realtà Apple aveva già realizzato un altro portatile nel 1989 chiamato Macintosh Portable, che però pesava 7,2 Kg.
Erano disponibili in tre configurazioni: il PowerBook 100 di fascia bassa, il PowerBook 140 di livello medio e il PowerBook 170 di fascia alta. Il prezzo variava da $ 2.300 a $ 4.599.
Il PowerBook 100 era diverso dal PowerBook 140 e 170. Mentre Apple ha progettato gli ultimi due modelli, Sony ha progettato il primo.
Il PowerBook 100 viene fornito con 2 MB di RAM espandibile (fino a 8 MB) e un disco rigido che va da 20 MB a 40 MB.
1 month ago | [YT] | 43
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