Sono avvocato da 30 anni e da un decennio mi occupo di diritto digitale, privacy e intelligenza artificiale.
Su questo canale interpreto il cambiamento tecnologico dal punto di vista di chi ci vive dentro: cosa cambia per i tuoi diritti, per le tue scelte, per la tua libertà.
La tecnologia non è mai neutra e capire come funziona davvero, senza allarmismi e senza ingenuità, è il primo strumento che hai per orientarti.
Per chiunque viva, lavori o semplicemente esista in una società digitale.


Stefano Nardini

Un testo generato dall’AI viene riletto da una persona prima della pubblicazione.

È sufficiente? Dal 2 agosto 2026, non necessariamente.

Le nuove linee guida sull’articolo 50 dell’AI Act chiariscono che una semplice revisione formale non basta. Serve un controllo umano sostanziale e qualcuno che si assuma realmente la responsabilità editoriale.

Nel frattempo Anthropic ha iniziato a inserire nei nuovi modelli Claude una filigrana invisibile, capace di segnalare il coinvolgimento dell’AI anche dopo successive revisioni.

Il risultato è curioso: il detector può dire “qui c’è Claude”, mentre il diritto può considerare quel testo pienamente sottoposto a controllo umano.

Ho approfondito qui:
avvocatonardini.it/ai-act-art-50-trasparenza-testi…

2 days ago | [YT] | 7

Stefano Nardini

Se domani dovessi cambiare assistente AI, quanto ti costerebbe davvero?

Non parlo dell’abbonamento, ma di progetti, memoria, istruzioni, documenti e mesi di contesto accumulato.

Nel video di questa settimana spiego perché proprio questo può diventare il nuovo lock-in delle piattaforme AI.

https://youtu.be/VOlMgn7psnU

1 week ago | [YT] | 7

Stefano Nardini

L'intelligenza artificiale scrive sempre meglio, ma scrivere bene significa davvero comprendere?


Se una risposta è perfetta, siamo davvero sicuri di accorgerci quando è sbagliata?

Nel nuovo articolo parto da questa domanda per arrivare a un tema molto concreto, la responsabilità di chi utilizza l'AI e i limiti della sorveglianza umana prevista dall'AI Act.

Lo trovi qui:
avvocatonardini.it/imitare-cervello-responsabilita…

2 weeks ago | [YT] | 10

Stefano Nardini

Lo smart working oggi è più tutelato o semplicemente più complicato?

Se ti va, vota nel sondaggio.

Se non hai ancora visto l’approfondimento, lo trovi qui:
https://youtu.be/6eBIXVi8Hvo

2 weeks ago | [YT] | 6

Stefano Nardini

Ogni giorno leggiamo commenti, reazioni e discussioni online.

Secondo voi, qual è il problema più grande oggi?

Ho approfondito questo tema in un nuovo articolo sul blog, partendo dal Digital Services Act, dall’AI Act e dal ruolo dell’intelligenza artificiale nella manipolazione informativa.

L'articolo è sul mio blog
👉 avvocatonardini.it/manipolazione-informativa-dsa-a…

3 weeks ago | [YT] | 13

Stefano Nardini

Ogni piattaforma sembra seguire lo stesso percorso.

All’inizio è utile, semplice e piacevole da usare.

Col tempo arrivano più pubblicità, più limiti, più algoritmi e sempre meno controllo da parte dell’utente.

Secondo te, qual è la piattaforma che è peggiorata di più negli ultimi anni?

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3 weeks ago | [YT] | 14

Stefano Nardini

C’è un aspetto della vicenda Case Green che mi sembra più interessante della procedura d’infrazione.

Le leggi possono arrivare in ritardo.

Le aspettative del mercato, invece, cambiano molto più in fretta.

È spesso in quello spazio, tra ciò che è già atteso e ciò che non è ancora legge, che iniziano gli effetti più concreti.

4 weeks ago | [YT] | 2

Stefano Nardini

La legge italiana dice che l’intelligenza artificiale può aiutare la Pubblica Amministrazione, ma non può decidere al posto del funzionario.

Fin qui tutto bene.

Ma se il funzionario non è davvero in grado di comprendere il sistema che utilizza, quella responsabilità è reale oppure solo formale?

È una domanda che mi ha portato ad approfondire l’articolo 14 della legge 132/2025 e le future linee guida AGID.

Trovate il nuovo articolo sul sito.

avvocatonardini.it/ia-pa-funzionario-responsabile-…

4 weeks ago | [YT] | 17

Stefano Nardini

Le regole possono proteggere i cittadini.

Possono anche creare incertezza, se vengono approvate ma non applicate nei tempi previsti.

Nel caso del MiCAR è successo qualcosa di particolare. Mentre molti Paesi europei autorizzavano gli operatori crypto, in Italia le licenze sono arrivate con grande ritardo.

Secondo voi, quando un’autorità pubblica ritarda nell’applicazione di una norma, chi finisce davvero per pagarne le conseguenze?

Se vi siete persi il video pubblicato ieri, lo trovate sul canale.

1 month ago | [YT] | 3

Stefano Nardini

Secondo voi perché sempre più adolescenti si confidano con un’intelligenza artificiale?

1 month ago | [YT] | 2