Ciao
sono Paolo Marini VeganChef ho creato questo canale perchè voglio condividere con te gli esiti delle mie ricerche di metodi Qui puoi trovare i miei video che in pochissimi minuti ti illustrano come preparare piatti tradizionali in versione vegana.
Seguendo le mie istruzioni ADESSO potrai preparare ricette famose garantendone aromi e sapori straordinari lasciando i tuoi ospiti increduli e sbalorditi.
Anche tu che non hai molta dimestichezza in cucina, seguendo le indicazioni otterrai risultati incredibili, con pochi passaggi potrai preparare pietanze da vero chef. È più semplice di quanto tu possa immaginare.
Cucinare è raccontare la storia dell'umanità.
La storia della cucina è la storia del mondo.
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
Oggi il numero è 427,98 ppm. Non parla di futuro. Parla di presente prolungato.
1 day ago | [YT] | 9
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
Parietaria, l'erba da campo che fa bene alla salute e alla cucina! 🌿
Se sei appassionato di erbe naturali e stai cercando un ingrediente versatile e benefico, la parietaria è proprio quello che fa per te!
Questa erba spontanea, che cresce comunemente nei giardini e lungo i sentieri, è un vero e proprio tesoro nascosto della natura. Conosciuta da secoli per le sue proprietà curative, la parietaria sta conquistando sempre più l'attenzione di chi cerca rimedi naturali.
La parietaria è una pianta ricca di benefici per la salute. È nota per le sue proprietà diuretiche, utili per favorire l'eliminazione delle tossine dal corpo. Inoltre, ha effetti antinfiammatori e antiossidanti, che la rendono ideale per supportare il sistema immunitario e per combattere i disturbi respiratori.
Le sue foglie fresche sono perfette per preparare tisane detox o per aggiungere un tocco naturale ai tuoi piatti.
Immagina di utilizzare la parietaria non solo come rimedio naturale, ma anche come un ingrediente speciale nella tua cucina creativa!
Puoi aggiungerla alle tue insalate, salse o preparare dei gustosi frittini con le sue foglie. È un'ottima alternativa alle erbe più comuni, perfetta per chi cerca sapori freschi e un po' diversi. I suoi benefici digestivi e la ricchezza di minerali la rendono un ingrediente che fa bene anche alla tua salute mentre arricchisce il tuo piatto.
Prova la parietaria oggi stesso e scopri quanto può fare per te! Non lasciarti sfuggire questa erba da campo dalle proprietà sorprendenti.
Cerca la parietaria nei negozi di erboristeria, nei mercati locali o raccoglila tu stessa durante una passeggiata all'aria aperta. Inizia a usarla nella tua cucina e goditi tutti i benefici che questa pianta naturale ha da offrire.
#Parietaria #ErbeCurative #CucinaNaturale #ilveganchef
2 days ago | [YT] | 16
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
CO₂ oggi: 428,04 ppm. Il riscaldamento globale non arriva all’improvviso. Si accumula, come questo numero.
4 days ago | [YT] | 9
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
IL SEGRETO DELLE TAVOLE CHE UNISCONO
Non è il menu. È l’intenzione.
Ci hanno convinti che per mettere d’accordo tutti servano compromessi, piatti doppi, alternative nascoste. È una bugia gentile. Le tavole che uniscono davvero non nascono da ciò che togli o aggiungi, ma da come inviti. Un pasto 100% vegetale funziona quando non chiede di spiegarsi, quando non si giustifica, quando accoglie. La convivialità non è un effetto collaterale: è una scelta progettata.
Il primo passo non è la ricetta, ma il centro. Scegli un piatto principale che stia in mezzo, da condividere, che si presenti intero: una teglia, una zuppiera, una forma che invita al gesto. Le persone si fidano di ciò che vedono abitare lo spazio. Un piatto centrale vegetale, caldo e profumato, abbassa le difese e apre l’appetito prima ancora delle parole. Dal punto di vista della salute, questa struttura favorisce porzioni naturali, ascolto della sazietà e digestione più serena. Dal punto di vista umano, crea comunità.
Poi lavora per strati, non per categorie. Invece di pensare “proteine, contorni, alternative”, costruisci una sequenza di consistenze: cremoso, croccante, succoso, fresco. Verdure arrostite che concentrano sapore, legumi che sostengono, cereali che danno ritmo. Le persone non cercano etichette: cercano piacere. E quando il piacere arriva, l’idea di “mancanza” scompare.
La terza chiave è il ritmo. Non servire tutto insieme. Porta in tavola a ondate: un antipasto semplice che apre, il piatto centrale che resta, un finale leggero che chiude senza appesantire. Questo ritmo aiuta la digestione, mantiene viva la conversazione e trasforma il pasto in un’esperienza fluida, non in una maratona. In cucina significa preparazioni anticipabili, meno stress, più presenza.
C’è poi un dettaglio che cambia tutto: il linguaggio. Non annunciare cosa manca. Racconta cosa c’è. Parla di stagionalità, di profumi, di gesti. Le parole preparano il palato quanto le spezie. Quando nomini un piatto per ciò che offre, non per ciò che sostituisce, la tavola si rilassa. E quando la tavola si rilassa, le persone si ascoltano.
Infine, l’intenzione. Cucina con l’idea di far stare bene, non di dimostrare. Usa grassi gentili, cotture rispettose, sapori chiari. Un pasto vegetale conviviale è un alleato del sistema nervoso: meno pesantezza, più energia, più tempo insieme. È questo che resta, alla fine. Non la discussione su cosa fosse vegano o no, ma la sensazione di essere stati bene allo stesso tavolo.
Se vuoi creare una tavola che unisce, smetti di pensare a chi devi convincere. Pensa a chi vuoi abbracciare. Il resto seguirà.
#cucinavegetale #convivialità #mangiarebene #ilveganchef
5 days ago | [YT] | 12
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
Il valore di oggi è 428,22 ppm. Per millenni era stabile. Ora cresce. E ogni crescita chiede adattamento.
5 days ago | [YT] | 6
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
IL GIORNO IN CUI HO SMESSO DI INSEGUIRE LA PERFEZIONE (E HO IMPARATO A RESPIRARE DAVVERO IN CUCINA)
Quello è stato il giorno in cui la cucina ha cambiato la mia vita.
C’era un silenzio strano, un silenzio che non sapeva di fallimento ma di resa.
Una resa bella, necessaria.
Avevo davanti a me un piatto che non era come lo volevo: storto, imperfetto, lontano da quel modello mentale che mi ero imposto.
E proprio lì, in quell’istante, qualcosa dentro di me si è sciolto.
Ho capito che non dovevo dimostrare nulla a nessuno. Il cibo non vuole perfezione: vuole presenza.
Da quel giorno ho iniziato ad ascoltarmi.
Mi sono accorta che la ricerca cieca della perfezione crea ansia, blocca la creatività e spegne il piacere autentico.
La cucina è un luogo in cui il corpo dialoga con gli ingredienti, non un palco giudicante.
E più provavo a controllare tutto, più perdevo la magia.
Quando ho smesso di pretendere la forma perfetta e ho iniziato a cercare la gioia del gesto, la mia cucina si è trasformata: profumi più intensi, sapori più veri, piatti più vivi.
Perché cucinare con amore è un atto di guarigione.
Quando lasci andare l’idea del piatto “da copertina”, succede qualcosa di sorprendente:
ritrovi leggerezza, chiarezza e un benessere che non riguarda solo il corpo, ma anche la mente.
Gli ingredienti, trattati con gentilezza, rispondono con più gusto.
Il corpo, liberato dalla tensione, digerisce meglio.
La cucina torna a essere un luogo di libertà, non di prestazione.
E inizi a goderti davvero il viaggio: sapori semplici, gesti sinceri, piatti che parlano di te.
Forse oggi è il momento di provarci anche tu.
La prossima volta che cucini, lascia da parte la rigidità.
Segui l’istinto, assaggia, ascoltati.
Lascia che il piatto racconti una storia, non un voto.
E dimmi: ti capita mai di essere troppo severa con te stessa in cucina?
Scrivimelo nei commenti, voglio ascoltare la tua esperienza.
#CucinaEmotiva #StorieCheNutrono #LibertàAiFornelli #ilveganchef
6 days ago | [YT] | 13
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
Oggi respiriamo 428,14 ppm di CO₂. La Terra registra tutto. Anche ciò che facciamo senza pensarci.
6 days ago | [YT] | 6
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
Il BIO NON È Sostenibile: nessuno ti mostra cosa c’è davvero dietro l’etichetta
Viviamo in un mondo dove basta una parola stampata in verde per farci sentire al sicuro. Bio. Naturale. Sostenibile. Tre etichette che sembrano un porto tranquillo, una promessa di purezza, un gesto che salva il pianeta. Ma quando guardi più da vicino, quando inizi davvero a leggere quello che compri, scopri qualcosa di scomodo: non tutto ciò che è bio è sostenibile… e spesso ciò che crediamo “buono” ha un’ombra lunga dietro di sé.
Molti prodotti biologici arrivano da migliaia di chilometri di distanza, portati da camion, navi e aerei che consumano un’enorme quantità di risorse. Altri provengono da monoculture intensive che svuotano i terreni, impoveriscono la biodiversità e rendono la Terra più fragile. E poi ci sono le certificazioni: un labirinto di sigle che rassicurano, ma non sempre raccontano la verità.
Ti basta guardare la provenienza di alcune primizie “biologiche” per accorgerti che c’è qualcosa che non torna: come può essere sostenibile un peperone bio che ha attraversato mezzo pianeta?
Il punto non è criticare il biologico: il biologico vero, quello autentico, quello vicino, quello che rispetta la Terra, è una benedizione. Il problema è tutto ciò che ci viene venduto come bio ma di naturale ha solo l’etichetta.
E allora la domanda diventa inevitabile: stai davvero scegliendo ciò che credi di scegliere? O stai solo comprando tranquillità emotiva con una parola stampata in verde?
La cosa bella è che c’è un’alternativa potente, accessibile, rivoluzionaria: leggere davvero l’etichetta. Guardare la provenienza. Scegliere locale quando puoi. Preferire prodotti vegetali in stagione. Sono scelte piccole, ma cambiano tutto.
Cambiano l’impatto ambientale, cambiano il modo in cui il tuo corpo reagisce al cibo, cambiano l’economia intorno a te.
E soprattutto cambiano la consapevolezza: smetti di essere spettatore e diventi protagonista delle tue scelte.
Questa verità dà fastidio perché ci toglie una comfort zone. Ma è proprio da qui che nasce il cambiamento: da ciò che ci costringe ad aprire gli occhi.
Ora voglio portarti dentro una riflessione sincera: tu quanto ti fidi dell’etichetta bio?
Ti sei mai chiesta se davvero quello che stai comprando rispecchia i valori che pensi di sostenere?
Hai mai scoperto un prodotto bio… che di sostenibile non aveva niente?
Scrivilo nei commenti.
Il confronto che nascerà qui sotto potrà aprire gli occhi a tante persone che non hanno mai guardato oltre l’apparenza.
#SostenibilitàReale #EtichettaSvelata #ScelteConsapevoli #ilveganchef
1 week ago | [YT] | 15
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
IL NUMERO CHE RESPIRIAMO
Un numero che non urla, ma si deposita. Come il calore che resta, come le stagioni che esitano prima di arrivare.
Oggi la CO₂ nell’aria è 428,54 ppm, lo stesso valore dell’ultimo aggiornamento ufficiale.
Non perché la CO₂ si sia fermata, ma perché i numeri seri hanno bisogno di tempo per essere verificati.
Il clima, invece, non aspetta.
Ogni giorno un numero.
Ogni giorno una scelta che resta.
#riscaldamentoglobale #cambiamenticlimatici #CO2 #ilveganchef
1 week ago (edited) | [YT] | 6
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ilVeganChef - La Cucina dei Miracoli Paolo Marini
L’aria che respiri oggi è diversa.
CO₂, riscaldamento globale e il numero che sta cambiando il clima
Incipit parlato: Oggi l’aria che respiriamo contiene più anidride carbonica che in qualsiasi altro momento della storia umana. Non è un’opinione. È un numero.”
Oggi la CO₂ atmosferica ha raggiunto 428,54 ppm.
Questo numero racconta molto più del riscaldamento globale di mille opinioni.
C’è un numero che cresce ogni giorno, in silenzio, senza interrompere le nostre abitudini e senza chiedere attenzione. Eppure modifica lentamente le condizioni in cui tutto il resto accade. È la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, misurata in parti per milione. Oggi questo valore ha raggiunto 428,54 ppm, un dato che non parla solo di chimica dell’aria, ma del modo in cui il pianeta trattiene calore e fatica sempre di più a rilasciarlo.
Per migliaia di anni la CO₂ è rimasta stabile attorno a 280 ppm. La Terra conosceva quel respiro, e su quel respiro si sono costruiti climi prevedibili, stagioni riconoscibili, raccolti affidabili. In poche generazioni questo equilibrio è cambiato. L’aumento dell’anidride carbonica amplifica il riscaldamento globale, altera i cicli climatici, rende instabili processi che prima funzionavano senza chiedere spiegazioni. I ghiacci perdono continuità, gli oceani assorbono più CO₂ e si acidificano, l’acqua diventa irregolare, il cibo meno prevedibile.
Il riscaldamento globale non è un evento lontano né un concetto astratto. È una trasformazione lenta delle condizioni di base della vita: aria, suolo, acqua, cibo. È ciò che rende fragile ciò che prima reggeva. È un cambiamento che non esplode, ma si accumula, giorno dopo giorno, scelta dopo scelta.
Per questo, da oggi, pubblicherò ogni giorno il valore della CO₂ nell’aria. Non come gesto allarmistico, ma come atto di presenza.
Tenere lo sguardo su questo numero significa restare in contatto con la realtà fisica in cui viviamo. Significa ricordare che il clima non è un’opinione, ma una risposta.
E che anche ciò che mettiamo nel piatto partecipa a questo equilibrio.
#riscaldamentoglobale #cambiamenticlimatici #CO2 #ilveganchef
1 week ago | [YT] | 8
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