April XXVI / Riccardo Sanna - Poesia  

Benvenuti nel mio vuoto, lasciate che sia il vostro ❤️ a riempirlo


April XXVI / Riccardo Sanna - Poesia

Fermati dove la luce si fa più tenera e non c’è nome sul menu.
Scegli il sapore di una terra che non hai mai calpestato, un vino rosso, denso, che non promette nulla se non il qui e ora.
Non giudicare la monotonia del soffitto o il silenzio della sedia accanto. Lascia che un dettaglio insignificante si trasformi in scoperta: il modo in cui la polvere danza sul raggio obliquo del tramonto, o la geometria perfetta di un bicchiere vuoto.
Cerca il volto che non ti somiglia, l’accento che ti è estraneo. Non per capire, non per cambiare, ma per osservare la distanza che rende unico il tuo mondo e il suo.
Condividi una risata senza bisogno di un perché, il punto invisibile di una felicità comune.
Mangia il pane ruvido, fallo con lentezza quasi religiosa.
Sii gentile con la tua fame.
Sii gentile con il tuo tempo.
Quando l'amaro del caffè ti sveglia, cerca la dolcezza in un bacio.
Domandati chi eri un’ora fa e sorridi per l’incertezza del tuo domani.
Chiama il tuo cuore per nome, chiedigli dove sta andando e se ha ancora bisogno di te.
Non cercare la strada maestra stasera.
Scegli il vicolo dove l'aria sa di zuppa antica e di fritto misto.
Entra nei bar con l'insegna storta e ordina la bevanda più schietta, quella che non ha un nome sofisticato.
Lascia che l'ombra ti stiri l'anima.
Ascolta il fruscio di un giornale arruffato, il suono metallico di un cucchiaino lasciato cadere.
Non parlare per riempire il vuoto.
Permetti al silenzio di portarti un messaggio, forse scomodo, ma necessario.
Azzarda un complimento alla barista stanca, non per sedurre, ma per accendere il suo universo.
Sii l'ospite inatteso di te stesso.
Prendi il sentiero meno battuto dentro la conversazione: parla della tua paura più banale, del sogno irrealizzato che ancora ti pizzica.
Non temere il disagio dell'altro, è lì che nasce la vera connessione.
Ordina il dessert più pesante e mangialo con gratitudine, come fosse un regalo di Natale.
Quando torni a casa, non accendere subito le luci. Resta nel crepuscolo che sa di pace e respiro. Chiedi scusa ad una persona del passato, anche se solo nella tua testa.
Riconosci i tuoi limiti.
Chiudi gli occhi e fissa non l'obiettivo, ma il sogno lento nel tuo petto. Questa è l'unica meta di cui hai bisogno.
Il coraggio non è non avere paura, ma bere quell'ultimo sorso con la paura al tavolo, seduta accanto.
Prova a disegnare il volto di un amico perso di vista, nota quanto i dettagli siano vapore.
Accetta la nebbia.
Chiama tua madre o tuo padre, e parla di qualcosa di frivolo, non profondo.
La vera profondità è nel tono della voce, non nel contenuto.
Poi scrivi tre parole su un foglietto. Non devono avere senso, devono solo esistere, perché non tutto deve portare ad una conclusione.
A volte, l'unica certezza sta nell'intimità del viaggio.

#RiccardoSannaPoesia #Poesia

1 month ago |[YT] | 3

April XXVI / Riccardo Sanna - Poesia

Le risposte migliori non si trovano mai guardando in alto, verso il cielo aperto. Ma fissando il punto esatto in cui i ricordi smettono di far male e accarezzano il cuore. È lì, dove il rumore del mondo non arriva più, che l'anima comincia a parlarti sul serio ❤️

#RiccardoSannaPoesia #Poesia #Aforismi

1 month ago |[YT] | 2

April XXVI / Riccardo Sanna - Poesia

Il passato è un libro aperto, con pagine di gioia e dolore. Sfoglio i miei capitoli e vedo cadute e ricadute, ma anche la forza nel rialzarmi.
E non cambierei nulla, perché ogni esperienza è un tassello del mosaico che sono oggi.
La vita è un viaggio meraviglioso, un'opportunità unica per amare, imparare e provare a crescere.
L'amore, d'altronde, è stare bene anche quando la sofferenza ha in mente altri progetti per te...❤️

#RiccardoSannaPoesia #Poesia

1 month ago |[YT] | 3

April XXVI / Riccardo Sanna - Poesia

C’è un’idea sbagliata che spesso consuma il nostro cuore. Ossia, che per "guarire" o andare avanti si debba necessariamente dimenticare chi abbiamo amato. Ma il cuore non funziona così. E sapete una cosa? Forse non è nemmeno giusto farlo.
Perché dovremmo sforzarci di cancellare qualcuno con cui siamo stati bene? Perché negare a noi stessi la bellezza di quello che abbiamo vissuto? La vera maturità non sta nel dimenticare, ma nella consapevolezza che il passato può restare lì dov'è, senza che questo ci impedisca di camminare o guardare avanti.
C'è una riflessione bellissima in "Mangia Prega Ama": se il pensiero di quella persona torna a farti visita, non scacciarlo con rabbia. Accoglilo. Mandagli amore, augura il meglio e poi torna a occuparti di te.
Sentire la mancanza di qualcuno non è qualcosa di brutto o sbagliato, anzi. Ma la prova che l'anima ha respirato davvero. Ricordare non significa restare fermi; significa, semplicemente, avere cura della propria storia.
In questo lungo viaggio che è la vita, abbiamo il permesso di ricordare tutto e tutti, a patto di non perdere mai di vista la persona più importante: noi stessi ❤️

"Non è necessario dimenticare per tornare liberi"...

#RiccardoSannaPoesia #Poesia #Aforismi

1 month ago (edited) |[YT] | 2

April XXVI / Riccardo Sanna - Poesia

So di coppie ferme al binario dell’incoerenza, vagoni di cartone bloccati ai margini di una stazione che ha smesso di sognare tanti anni fa.
Cenano in silenzio, protette dal rumore dei cucchiai che battono svogliati sui piatti, unico dialogo rimasto tra due cuori ormai estranei.
L'incoerenza non sta nemmeno nel tradimento - quello è fin troppo umano -, ma nel mantenimento della facciata.
Coppie curatrici di una destinazione fai da te, dove i sorrisi sono biglietti obliterati ma già scaduti.
Preferiscono un rumore fastidioso al silenzio rigenerante della solitudine.
E, così, restano insieme perché conviene, trasformando l'amore in una società di "servizi reciproci".
Coppie schiave di un pubblico che, in realtà, non guarda neanche più lo spettacolo.
Dicono di stare ancora insieme per i figli, mentre ignorano che insegnano loro proprio il contrario: l'amore è una prigione decorata di tendine a fiori e qualche regalo a Natale.
Coppie che "ormai è tardi" è il triste e quotidiano ritornello, come se il tempo fosse un debito da estinguere, anziché libertà da vivere.
Capita spesso di percepire il gelo di quei tocchi casuali che, come scariche elettriche, evitano consapevolmente.
Stare insieme per abitudine non è fedeltà, è pigrizia spirituale; è il rifiuto di ammettere che il viaggio è finito preferendo restare su un treno cancellato dalla ruggine dell'inerzia...

#RiccardoSannaPoesia​​ #Poesia

1 month ago |[YT] | 2

April XXVI / Riccardo Sanna - Poesia

Il silenzio è come un inverno mite dove gli occhi imparano a colorare. All’inizio sembra in bianco e nero, poi scopri che dipinge tutto ciò che ti mancava. È come spogliarsi d’un abito pesante sulla riva di una notte calma, non perdi nulla di vero, lasci solo che il mare si riprenda quello che avevi smesso di amare ❤️

#RiccardoSannaPoesia #Poesia #Aforismi

1 month ago |[YT] | 2

April XXVI / Riccardo Sanna - Poesia

L'ho aspettata per giorni interi, ma poi ho capito che aspettare significa togliere i colori all'anima...

#RiccardoSannaPoesia #Poesia #Aforismi

1 month ago |[YT] | 2

April XXVI / Riccardo Sanna - Poesia

Iniziai finalmente a vederla per quello che era, una persona qualunque, un piccolo errore di valutazione nel grande piano della mia vita.
E non c’era cattiveria, e nemmeno perdono, ma solo assenza di importanza.
Fu allora che compresi quanto avessi esagerato il suo ruolo: l’avevo messa al centro di un palcoscenico che non le apparteneva.
Ma verso sera tutto si ridimensionò: la sua voce smise di riecheggiare, i ricordi persero contrasto, i dettagli che credevo eterni si sgretolarono come gesso tra le dita.
Non rimase rabbia. Nemmeno nostalgia. Solo una calma quasi antica, come quando guardi una città in cui hai vissuto e capisci che non ci abiteresti più.
Era stata un luogo di passaggio, nient’altro.
E io ero già altrove, con mani che non avevano più bisogno di ripercorrere quella pelle.
Non provavo sollievo, né tristezza.
Era una sensazione più neutra, più matura; la semplice constatazione che alcune presenze non lasciano cicatrici, ma solo lievi impronte che il tempo cancella, naturalmente.
Così tornai al mio mare, quello che conoscevo, quello che non fingeva.
Il mare che non promette mai di restare ma quando c’è, lo senti ❤️

#RiccardoSannaPoesia #Poesia

1 month ago |[YT] | 2