«Abbiamo una lunga carriera di coppia», dice lei. «Coppie di tutti i tipi: fratello e sorella, santi che s’incontrano, fidanzati, in più di un’occasione fidanzati che si lasciano», dice lui.
Questa volta a mettere insieme Alba Rohrwacher ed Elio Germano è qualcuno che non c’è più. Tre ciotole è il film di Isabel Coixet tratto dall’ultimo romanzo in vita che ha scritto Michela Murgia. Dodici racconti a partire dalla diagnosi di un carcinoma incurabile, lo stesso che il 10 agosto 2023 si è portato via la scrittrice e attivista. Esce nelle nostre sale il 9 ottobre, dopo il passaggio al Toronto Film Festival. Rohrwacher è la protagonista: «Sono Marta, un’insegnante di ginnastica al liceo e un’eroina della vita, per cui la scoperta della malattia non è il mostro, bensì l’occasione». Ha accanto Germano: «Sono Antonio, professione cuoco, ed ex di Marta».
A fior di anima e con immenso rispetto, interpretano il pensiero rivoluzionario di Murgia sull’amore, sul dolore e sulla paura della morte che non aveva. E con noi prendono posizione: sull’industria del cinema, Gaza, i social e i rapporti personali.
L’attore sta entrando contemporaneamente nella sua era da celebrità e nei suoi cinquant’anni. Ormai nome noto in ogni casa, #PedroPascal ha superato di gran lunga gli anni difficili da attore emergente, ed è pronto ad affrontare la prossima fase della sua carriera: protagonista romantico in Materialists e supereroe Marvel ne I Fantastici Quattro.
«Entrare nei quarant’anni mi ha fatto sentire adulto e potente», racconta Pascal a Vanity Fair. «I cinquant’anni invece mi hanno fatto sentire più vulnerabile — molto più vulnerabile». Anche quando è arrivato al top della sua carriera? «Ancora di più, ancora di più. Che cosa assurda per un uomo di cinquant’anni — ricevere tutta questa attenzione!».
Nel numero in edicola questa settimana, Pedro Pascal parla delle sue lotte private e delle sue battaglie pubbliche, compresa la morte della madre e i suoi commenti sulla retorica anti-trans di J.K. Rowling: «I bulli mi fanno letteralmente schifo».
#ScarlettJohansson è la protagonista della nuova copertina di Vanity Fair!
Lasciate che Scarlett Johansson si presenti di nuovo.
Con una carriera che abbraccia tre decenni, Scarlett Johansson ha fatto di tutto: ha incantato in Lost in Translation, è stata una colonna portante dell’universo Marvel, che ha incassato miliardi di dollari al botteghino, ed è stata candidata all’Oscar. Ha attraversato il fuoco incrociato della stampa, subendo oggettivazioni e scrutinio costante («Passavano il tempo a fissarmi le labbra. Una cosa davvero maleducata!»), e ha superato più di una controversia. Ma oggi, a 40 anni, la protagonista di Jurassic World Rebirth è pronta per una nuova fase della sua carriera e mettersi finalmente dietro la macchina da presa.
«In lei non c'è gioco, non c’è finzione. È sempre sé stessa», afferma June Squibb, protagonista del debutto alla regia di Johansson, Eleanor the Great. «Penso che le piaccia essere sé stessa, penso che Scarlett si diverta a essere Scarlett».
Nel nuovo numero di Vanity Fair, Johansson parla della sua possibile vendetta nei confronti di Michael Che di SNL, del motivo per cui vorrebbe che più celebrità parlassero apertamente dei pericoli dell’intelligenza artificiale, e di cosa significasse lavorare con Bill Murray in Lost in Translation: «Tutti erano in tensione intorno a lui».
#MarcoMengoni è il protagonista della nuova copertina di Vanity Fair!
La mattina di questa intervista Marco Mengoni si è alzato molto presto, alle 5.20. L’ha svegliato il vento con il rumore dei vasi rotti: soffiando a quasi 70 chilometri orari, ha fatto cadere le 12 piante di pomodori sul terrazzo della sua casa di Milano. «Ormai coltivo solo quelli, perché sono gli unici a darmi soddisfazione, al massimo bietole e spinaci. Ho abbandonato melanzane e zucchine. Lavorare con la terra è il mio modo di disconnettermi. No, non dai social: da me stesso. Mi disconnetto per ritrovarmi».
Ritrovarsi, per l’artista da quasi tre miliardi di streaming, 85 dischi di platino, otto album in studio, 15 anni di carriera sempre in hype, oggi vuol dire diverse cose. A un passo dalla partenza del tour negli stadi (con mezzo milione di biglietti già venduti), il secondo dopo quello del 2023, vuol dire «disinnescare i pensieri ostili, smettere di iperanalizzarmi, comprendere il dolore». Marco sceglie con cura le parole, alterna momenti di emozione legati anche alla recente scomparsa della madre a risate liberatorie, ricordi senza filtri a messaggi senza compromessi. Sui diritti umani, sull’Europa che non deve avere confini e che lo accoglierà in autunno con un tour nelle grandi arene, dopo gli stadi che lo vedranno protagonista con un progetto «audace», ovvero far tuffare il pop nell’opera. «Non smetto di prendere posizione, di piantare un seme di riflessione: da sempre il palco per me è un momento per condividere un messaggio, non pretendo di convincere nessuno ma mi piace che il pubblico esca dai miei concerti con spunti e domande». E aggiunge: «In questo 2025 voglio essere semplicemente me in tutto: nelle risposte, nelle scelte di libertà, nella bellezza di un nuovo equilibrio. A costo di sentirmi un alieno».
Il gabinetto di sicurezza di Israele ha approvato all'unanimità il piano di espansione dell'offensiva militare nella Striscia di Gaza. Significa ancora guerra, ancora distruzione in un territorio già devastato con oltre 170 mila edifici rasi al suolo e più di 52mila morti. L’offensiva israeliana è iniziata quasi 19 mesi fa dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas e, nonostante i tentativi di mediazione e la tregua dei mesi scorsi, non se ne vede la fine. C’è anzi un nuovo inizio con il biblico nome di Carri di Gedeone. Si tratta di una invasione di Gaza che allarma Onu e Unione Europea e che non comincerà prima del viaggio di Donald Trump nei Paesi del Golfo a partire dal 13 maggio. Nessuna immagine di devastazione deve turbare l’opinione pubblica che potrebbe influenzare l’alleato più potente. Pare questa l’unica remora del governo israeliano che si prepara a un’offensiva studiata. «Questa volta non saranno solo incursioni», ha detto Netanyahu ai suoi ministri.
«Questa volta conquisteremo altri territori e li occuperemo per un lungo periodo». «Non ci ritireremo neppure se ci sarà un’intesa per i rapiti. Israele deve far sua la parola occupazione», ha aggiunto il ministro delle finanze Bezalel Smotrich. Per la popolazione palestinese ancora uno spostamento forzato, una deportazione nel Sud della Striscia, verso Rafah e il confine con l’Egitto, che si sommerebbe a una situazione già disperata. La distribuzione di cibo e medicinali è ferma da due mesi. Secondo i dati dell’Unicef oltre il 75% delle famiglie ha limitato accesso all’acqua. Le malattie si diffondono anche per questo e soprattutto fra i più piccoli. Dall'inizio dell'anno, più di 9.000 bambini sono stati ricoverati per il trattamento della malnutrizione acuta. Anche il giornale israeliano Haaretz ha scritto che questa, se davvero si insiste a chiamarla guerra, è una guerra di generali contro bambini. Perché i governi non si oppongono a questo sterminio?
«È lei o non è lei?». È Lisa delle #Blackpink ad accendere il dibattito al #MetGala che da ore anima la Rete e i social: sul red carpet dell'evento più atteso dal mondo della moda, la star del K-pop si è, infatti, presentata in total look Louis Vuitton con un dettaglio che ha scatenato le polemiche.
Un motivo grafico appare in diversi punti della giacca, ma è più visibile dalla vita in giù. Sembra un collage di volti di donne: le vedete?
Vanity Fair Italia
#AlbaRohrwacher ed #ElioGermano sono i protagonisti della nuova copertina di Vanity Fair!
«Abbiamo una lunga carriera di coppia», dice lei.
«Coppie di tutti i tipi: fratello e sorella, santi che s’incontrano, fidanzati, in più di un’occasione fidanzati che si lasciano», dice lui.
Questa volta a mettere insieme Alba Rohrwacher ed Elio Germano è qualcuno che non c’è più. Tre ciotole è il film di Isabel Coixet tratto dall’ultimo romanzo in vita che ha scritto Michela Murgia. Dodici racconti a partire dalla diagnosi di un carcinoma incurabile, lo stesso che il 10 agosto 2023 si è portato via la scrittrice e attivista. Esce nelle nostre sale il 9 ottobre, dopo il passaggio al Toronto Film Festival. Rohrwacher è la protagonista: «Sono Marta, un’insegnante di ginnastica al liceo e un’eroina della vita, per cui la scoperta della malattia non è il mostro, bensì l’occasione». Ha accanto Germano: «Sono Antonio, professione cuoco, ed ex di Marta».
A fior di anima e con immenso rispetto, interpretano il pensiero rivoluzionario di Murgia sull’amore, sul dolore e sulla paura della morte che non aveva. E con noi prendono posizione: sull’industria del cinema, Gaza, i social e i rapporti personali.
L’intervista di #ChiaraOltolini è disponibile al link: www.vanityfair.it/article/alba-rohrwacher-elio-ger…
3 months ago | [YT] | 16
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Vanity Fair Italia
#PedroPascal è il protagonista della nuova copertina di Vanity Fair!
Tutti vogliono un pezzo di #PedroPascal.
L’attore sta entrando contemporaneamente nella sua era da celebrità e nei suoi cinquant’anni. Ormai nome noto in ogni casa, #PedroPascal ha superato di gran lunga gli anni difficili da attore emergente, ed è pronto ad affrontare la prossima fase della sua carriera: protagonista romantico in Materialists e supereroe Marvel ne I Fantastici Quattro.
«Entrare nei quarant’anni mi ha fatto sentire adulto e potente», racconta Pascal a Vanity Fair. «I cinquant’anni invece mi hanno fatto sentire più vulnerabile — molto più vulnerabile». Anche quando è arrivato al top della sua carriera? «Ancora di più, ancora di più. Che cosa assurda per un uomo di cinquant’anni — ricevere tutta questa attenzione!».
Nel numero in edicola questa settimana, Pedro Pascal parla delle sue lotte private e delle sue battaglie pubbliche, compresa la morte della madre e i suoi commenti sulla retorica anti-trans di J.K. Rowling: «I bulli mi fanno letteralmente schifo».
Leggi l'intervista completa: www.vanityfair.it/article/pedro-pascal-intervista-…
6 months ago (edited) | [YT] | 15
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Vanity Fair Italia
#ScarlettJohansson è la protagonista della nuova copertina di Vanity Fair!
Lasciate che Scarlett Johansson si presenti di nuovo.
Con una carriera che abbraccia tre decenni, Scarlett Johansson ha fatto di tutto: ha incantato in Lost in Translation, è stata una colonna portante dell’universo Marvel, che ha incassato miliardi di dollari al botteghino, ed è stata candidata all’Oscar. Ha attraversato il fuoco incrociato della stampa, subendo oggettivazioni e scrutinio costante («Passavano il tempo a fissarmi le labbra. Una cosa davvero maleducata!»), e ha superato più di una controversia. Ma oggi, a 40 anni, la protagonista di Jurassic World Rebirth è pronta per una nuova fase della sua carriera e mettersi finalmente dietro la macchina da presa.
«In lei non c'è gioco, non c’è finzione. È sempre sé stessa», afferma June Squibb, protagonista del debutto alla regia di Johansson, Eleanor the Great. «Penso che le piaccia essere sé stessa, penso che Scarlett si diverta a essere Scarlett».
Nel nuovo numero di Vanity Fair, Johansson parla della sua possibile vendetta nei confronti di Michael Che di SNL, del motivo per cui vorrebbe che più celebrità parlassero apertamente dei pericoli dell’intelligenza artificiale, e di cosa significasse lavorare con Bill Murray in Lost in Translation: «Tutti erano in tensione intorno a lui».
🔗 L’intervista completa: www.vanityfair.it/article/scarlett-johansson-inter…
#VFinedicola
7 months ago | [YT] | 26
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Vanity Fair Italia
#MarcoMengoni è il protagonista della nuova copertina di Vanity Fair!
La mattina di questa intervista Marco Mengoni si è alzato molto presto, alle 5.20. L’ha svegliato il vento con il rumore dei vasi rotti: soffiando a quasi 70 chilometri orari, ha fatto cadere le 12 piante di pomodori sul terrazzo della sua casa di Milano. «Ormai coltivo solo quelli, perché sono gli unici a darmi soddisfazione, al massimo bietole e spinaci. Ho abbandonato melanzane e zucchine. Lavorare con la terra è il mio modo di disconnettermi. No, non dai social: da me stesso. Mi disconnetto per ritrovarmi».
Ritrovarsi, per l’artista da quasi tre miliardi di streaming, 85 dischi di platino, otto album in studio, 15 anni di carriera sempre in hype, oggi vuol dire diverse cose. A un passo dalla partenza del tour negli stadi (con mezzo milione di biglietti già venduti), il secondo dopo quello del 2023, vuol dire «disinnescare i pensieri ostili, smettere di iperanalizzarmi, comprendere il dolore».
Marco sceglie con cura le parole, alterna momenti di emozione legati anche alla recente scomparsa della madre a risate liberatorie, ricordi senza filtri a messaggi senza compromessi. Sui diritti umani, sull’Europa che non deve avere confini e che lo accoglierà in autunno con un tour nelle grandi arene, dopo gli stadi che lo vedranno protagonista con un progetto «audace», ovvero far tuffare il pop nell’opera. «Non smetto di prendere posizione, di piantare un seme di riflessione: da sempre il palco per me è un momento per condividere un messaggio, non pretendo di convincere nessuno ma mi piace che il pubblico esca dai miei concerti con spunti e domande». E aggiunge: «In questo 2025 voglio essere semplicemente me in tutto: nelle risposte, nelle scelte di libertà, nella bellezza di un nuovo equilibrio. A costo di sentirmi un alieno».
🔗 L'intervista di #ChiaraOltolini è disponibile qui: www.vanityfair.it/article/marco-mengoni-intervista…
#VFinedicola
8 months ago | [YT] | 46
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Vanity Fair Italia
#vanitysiparladi
Il gabinetto di sicurezza di Israele ha approvato all'unanimità il piano di espansione dell'offensiva militare nella Striscia di Gaza. Significa ancora guerra, ancora distruzione in un territorio già devastato con oltre 170 mila edifici rasi al suolo e più di 52mila morti. L’offensiva israeliana è iniziata quasi 19 mesi fa dopo l’attacco del 7 ottobre 2023 da parte di Hamas e, nonostante i tentativi di mediazione e la tregua dei mesi scorsi, non se ne vede la fine. C’è anzi un nuovo inizio con il biblico nome di Carri di Gedeone. Si tratta di una invasione di Gaza che allarma Onu e Unione Europea e che non comincerà prima del viaggio di Donald Trump nei Paesi del Golfo a partire dal 13 maggio. Nessuna immagine di devastazione deve turbare l’opinione pubblica che potrebbe influenzare l’alleato più potente. Pare questa l’unica remora del governo israeliano che si prepara a un’offensiva studiata. «Questa volta non saranno solo incursioni», ha detto Netanyahu ai suoi ministri.
«Questa volta conquisteremo altri territori e li occuperemo per un lungo periodo». «Non ci ritireremo neppure se ci sarà un’intesa per i rapiti. Israele deve far sua la parola occupazione», ha aggiunto il ministro delle finanze Bezalel Smotrich. Per la popolazione palestinese ancora uno spostamento forzato, una deportazione nel Sud della Striscia, verso Rafah e il confine con l’Egitto, che si sommerebbe a una situazione già disperata. La distribuzione di cibo e medicinali è ferma da due mesi. Secondo i dati dell’Unicef oltre il 75% delle famiglie ha limitato accesso all’acqua. Le malattie si diffondono anche per questo e soprattutto fra i più piccoli. Dall'inizio dell'anno, più di 9.000 bambini sono stati ricoverati per il trattamento della malnutrizione acuta. Anche il giornale israeliano Haaretz ha scritto che questa, se davvero si insiste a chiamarla guerra, è una guerra di generali contro bambini. Perché i governi non si oppongono a questo sterminio?
Di Chiara Pizzimenti
8 months ago | [YT] | 14
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Vanity Fair Italia
«È lei o non è lei?». È Lisa delle #Blackpink ad accendere il dibattito al #MetGala che da ore anima la Rete e i social: sul red carpet dell'evento più atteso dal mondo della moda, la star del K-pop si è, infatti, presentata in total look Louis Vuitton con un dettaglio che ha scatenato le polemiche.
Un motivo grafico appare in diversi punti della giacca, ma è più visibile dalla vita in giù. Sembra un collage di volti di donne: le vedete?
Leggi l'articolo: www.vanityfair.it/article/lisa-blackpink-met-gala-…
#MetGala2025 #Met #metgala25
8 months ago | [YT] | 8
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Vanity Fair Italia
Il vero scandalo è non dare scandalo: il look di #Madonna sul red carpet del #MetGala
Scopri tutti i look: www.vanityfair.it/gallery/met-gala-2025-outfit-loo…
#MetGala2025 #Met
8 months ago | [YT] | 11
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Vanity Fair Italia
Choose your fighter
Quale look avete preferito finora sul red carpet del #MetGala?
#MetGala2025 #Met #metgala25
8 months ago | [YT] | 10
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Vanity Fair Italia
Da Gigi Hadid a Zoe Saldaña: ecco tutte le interpretazioni del tema del #MetGala2025 viste finora sul red carpet!
Leggi l'articolo: www.vanityfair.it/gallery/met-gala-2025-outfit-loo…
#MetGala2025 #Met #metgala25
8 months ago | [YT] | 10
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Vanity Fair Italia
Gli host e i primi ospiti del #MetGala!
#MetGala2025 #Met
8 months ago | [YT] | 9
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