Il nostro servizio di growth hacking include l’ottimizzazione SEO, una campagna di posizionamento sui motori di ricerca e la creazione ed implementazione di landing pages finalizzate alla conversione. Il vostro servizio di growth hacking è un servizio SEO?
Sì, consideriamo il growth hacking un servizio SEO avanzato finalizzato alla crescita del traffico in ingresso del vostro sito internet ed al consistente miglioramento dei posizionamenti sugli indici organici di Google.
"A few months ago I decided to put an end to this channel. It was getting hard making videos for this channel and felt like a waste of time. The ai wave is dead and many channels who were copying us at the time are dead along with it. The biggest issue is that we are on a platform where I either have to water down content or I have to release it for you knowing it will be limited and restricted. I couldn’t care less about ad money but when videos get limited by the platform the views go from 50k a day to 50 a day. It’s very frustrating as a creator."
Noi seo conosciamo MOLTO BENE come la limitazione del traffico DOPO un periodo di crescita di startup di un sito sia intrinseca agli algoritmi.
Cioè la crescita NON è lineare e in un tempo X il traffico addirittura CALA a parità di frequenza di posting.
Comunque parla dell'ondata di canali AI, e la da già per morta. Negli USA, dove tutto avviene un po' prima e con intensità più importanti.
Pochi canali 'ben curati' hanno tenuto botta, molti canali anche TOP hanno mollato.
Questo soprattutto per chi aveva come modello di business gli ADS; CIOE' l'economia di ADSENSE.
Ma anche su questo i SEO sanno bene che NON POTEVA ESSERE un modello sostenibile. Negli USA solo il 17% dei canali YT è monetizzato, ma la maggior parte prende elemosine. Alcuni fanno soldoni, ancora oggi se vuoi.
Il punto è che nel decennio 2010 molti 'creator' avevano puntato MOLTO sull'editing dei video, alzando l'asticella ma anche moltiplicando le spese - economiche ed umane - per la realizzazione dei contenuti. QUELLA BOLLA là è in qualche misura esplosa. Almeno con QUELLE METRICHE.
I 'vloggers' con editing spiccio tengono meglio la metrica perché non spendono in staff e in tempo personale per fare video 'appetibili'... MA poi sono comunque CONFINATI nelle nicchie che si sono scelti. Il traffico ristagna, si ferma ad un livello TOT. Anzi, TOT meno X.
NON scegliere una NICCHIA è ciò che consigliano i nuovi profeti del video marketing.
Il pubblico è frazionato. Ogni audience segue una certa moda, per un periodo, poi cambia canale per distrarsi con qualcos'altro.
IN GENERALE nel content marketing esiste un fenomeno macroscopico di INFLAZIONE, che investe tanto gli argomenti quanto i creator come tali.
L'inflazione in economia è quel processo per cui stampando più denaro circolante il suo valore sul mercato diminuisce inesorabilmente.
Non è nemmeno vero che le piattaforme facciano algoritmi che ti obbligano a spendere in ads nel medio periodo.
E' che proprio gli spazi di visibilità si inflazionano man mano che un settore economico, un argomento, un tipo di contenuto viene prodotto e proposto da una certa massa di creatori, business owner, blogger/vlogger.
VALE PROPRIO A livello individuale, in realtà.
8 anni fa seguivo MOLTI canali sul fitness, li vedevo a nastro. A forza di vederli ad un certo punto mi sono stufato.
Youtube ha continuato a propormi quei contenuti, ma HA REGISTRATO che non ci clikkavo più sopra. Ha notato che avevo preso a seguire canali di psicologia. ALLORA mi ha proposto quelli. Mi sono iscritto a quelli.
Quindi oggi sono iscritto a XX canali di fitness e XX canali di psicologia. MA i contenuti dei primi non me li propone quasi più, ANCHE se i creator logicamente continuano a postarli.
Il contenuto ON DEMAND è gestito dall'algoritmo sulla base delle mie preferenze ATTUALI, anche a prescindere dalle iscrizioni.
Secondo me un ragionamento simile viene attivato anche su Instagram.
Io sono iscritto ad un TOT di feed, ma se smetto di interagire non me li propone più. Mi propone i feed degli utenti che clikko, dove metto like, dove commento, dove accendo l'audio.
In altre parole gli algoritmi sono molto più DINAMICI sulle metriche organiche, e studiano le preferenze della gente anche in tempo 'reale', aggiornando di conseguenza gli stream visibili in homepage.
Perché il goal per ciascuna piattaforma è TRATTENERE l'utente sulla piattaforma, quindi le iscrizioni sono un primo dato di preferenza, ma poi lo stream viene regolato nel tempo sfruttando altri fattori di 'preferenza', che variano.
E' il motivo per cui ... facilmente si trovano account che hanno magari anche milioni di followers, per esempio su YT, ma che non necessariamente fanno subito decine di migliaia di views sui nuovi contenuti. QUESTA inflazione ha scoraggiato l'ondata di creators nata nel decennio scorso.
Poi c'è chi - con metriche di followers variabili - CONTINUA ad essere esposto su livelli di massa.
Sul piano concreto questo ragionamento dovrebbe spingere a 'sfruttare' la fase crescente per 'fare i soldi' finché i tassi di crescita sono ultra premianti. Quindi 'vendere' qualcosa esternamente.
Nel LUNGO periodo, comunque, basta sottrarsi alla logica di ADSENSE per trovare comunque convenienze nell'utilizzare le piattaforme social a scopo autopromozionale.
Nel senso che periodicamente emergono creator che hanno successo ANCHE a partire da piattaforme che uno poteva definire bollite, sature, come Linkedin o Twitter.
E' il fenomeno della contemporaneità del non contemporaneo: ciò che PER TE è ormai il passato per altre fette di pubblico diventa INVECE 'di moda', anche se in ritardo.
Web Crew
In questo nuovo video @fabiopapalia si scaglia contro i fuffaguru!
2 months ago | [YT] | 0
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Web Crew
Un nuovo video in cui Fabio sintetizza alcuni aspetti fondamentali per avere successo su TikTok!
6 months ago | [YT] | 0
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Web Crew
La befana è rock
#befana #6gennaio #6gennaio2025 #befana2025 #befanaviendinotte #befanaroma #stregheitaliane
1 year ago | [YT] | 0
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Web Crew
Abbiamo definito una strategia precisa per il nuovo anno.
[Citazione da #lisolachenoncè di #Bennato]
#buonanno #buoninizio #edoardobennato #lisolachenonce #primogennaio #primogennaio2025 #1gennaio #1gennaio2025 #secondastellaadestra #secondastellaadestraquestoèilcammino
1 year ago | [YT] | 1
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Web Crew
Buona festa!
[Frase presa da #Samarcanda di #Vecchioni]
#31dicembre #capodanno #capodanno2024 #nuovoanno #buonaanno #buonannonuovo #buon2025 #buonannoatutti #capodanno2025 #aidesign #aidesigns #aigraphics
1 year ago | [YT] | 1
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Web Crew
Sempre detto che Babbo Natale esiste davvero.
#buonnatale #buonnatale2024 #natale2024 #finalmentenatale #ognimaledettonatale #babbonatale #regalidinatale #anatalepuoi #corrieri #postini #camionista
1 year ago | [YT] | 0
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Web Crew
Pensa che bello dover trainare Babbo Natale tutta la notte…C’è sempre chi sta peggio.
#buonavigilia #vigiliadinatale #natale2024 #buonnatale #renne #renna #nataleèalleporte #buonavigilia #natalealleporte #nataleinarrivo #babbonatale
1 year ago | [YT] | 1
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Web Crew
Sono pronto per le Olimpiadi 2024.
[E’ una citazione da #Benemanonbenissimo di #Shade]
#ansia #cheansia #buonlunedì #lunedì #motivazione #buongiorno #buongiornissimo
1 year ago | [YT] | 1
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Web Crew
E' online la nostra Guida al Growth Marketing!!
Leggila gratuitamente sul nostro sito:
webcrew.it/growth-hacking/guida/
Cosa include il vostro servizio growth hacking?
Il nostro servizio di growth hacking include l’ottimizzazione SEO, una campagna di posizionamento sui motori di ricerca e la creazione ed implementazione di landing pages finalizzate alla conversione.
Il vostro servizio di growth hacking è un servizio SEO?
Sì, consideriamo il growth hacking un servizio SEO avanzato finalizzato alla crescita del traffico in ingresso del vostro sito internet ed al consistente miglioramento dei posizionamenti sugli indici organici di Google.
1 year ago | [YT] | 0
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Web Crew
Preso da un post su Youtube:
"A few months ago I decided to put an end to this channel. It was getting hard making videos for this channel and felt like a waste of time. The ai wave is dead and many channels who were copying us at the time are dead along with it. The biggest issue is that we are on a platform where I either have to water down content or I have to release it for you knowing it will be limited and restricted. I couldn’t care less about ad money but when videos get limited by the platform the views go from 50k a day to 50 a day. It’s very frustrating as a creator."
Noi seo conosciamo MOLTO BENE come la limitazione del traffico DOPO un periodo di crescita di startup di un sito sia intrinseca agli algoritmi.
Cioè la crescita NON è lineare e in un tempo X il traffico addirittura CALA a parità di frequenza di posting.
Comunque parla dell'ondata di canali AI, e la da già per morta. Negli USA, dove tutto avviene un po' prima e con intensità più importanti.
Pochi canali 'ben curati' hanno tenuto botta, molti canali anche TOP hanno mollato.
Questo soprattutto per chi aveva come modello di business gli ADS; CIOE' l'economia di ADSENSE.
Ma anche su questo i SEO sanno bene che NON POTEVA ESSERE un modello sostenibile. Negli USA solo il 17% dei canali YT è monetizzato, ma la maggior parte prende elemosine. Alcuni fanno soldoni, ancora oggi se vuoi.
Il punto è che nel decennio 2010 molti 'creator' avevano puntato MOLTO sull'editing dei video, alzando l'asticella ma anche moltiplicando le spese - economiche ed umane - per la realizzazione dei contenuti. QUELLA BOLLA là è in qualche misura esplosa. Almeno con QUELLE METRICHE.
I 'vloggers' con editing spiccio tengono meglio la metrica perché non spendono in staff e in tempo personale per fare video 'appetibili'... MA poi sono comunque CONFINATI nelle nicchie che si sono scelti. Il traffico ristagna, si ferma ad un livello TOT. Anzi, TOT meno X.
NON scegliere una NICCHIA è ciò che consigliano i nuovi profeti del video marketing.
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Pensa ai programmi televisivi.
Il pubblico è frazionato. Ogni audience segue una certa moda, per un periodo, poi cambia canale per distrarsi con qualcos'altro.
IN GENERALE nel content marketing esiste un fenomeno macroscopico di INFLAZIONE, che investe tanto gli argomenti quanto i creator come tali.
L'inflazione in economia è quel processo per cui stampando più denaro circolante il suo valore sul mercato diminuisce inesorabilmente.
Non è nemmeno vero che le piattaforme facciano algoritmi che ti obbligano a spendere in ads nel medio periodo.
E' che proprio gli spazi di visibilità si inflazionano man mano che un settore economico, un argomento, un tipo di contenuto viene prodotto e proposto da una certa massa di creatori, business owner, blogger/vlogger.
VALE PROPRIO A livello individuale, in realtà.
8 anni fa seguivo MOLTI canali sul fitness, li vedevo a nastro.
A forza di vederli ad un certo punto mi sono stufato.
Youtube ha continuato a propormi quei contenuti, ma HA REGISTRATO che non ci clikkavo più sopra.
Ha notato che avevo preso a seguire canali di psicologia. ALLORA mi ha proposto quelli. Mi sono iscritto a quelli.
Quindi oggi sono iscritto a XX canali di fitness e XX canali di psicologia.
MA i contenuti dei primi non me li propone quasi più, ANCHE se i creator logicamente continuano a postarli.
Il contenuto ON DEMAND è gestito dall'algoritmo sulla base delle mie preferenze ATTUALI, anche a prescindere dalle iscrizioni.
Secondo me un ragionamento simile viene attivato anche su Instagram.
Io sono iscritto ad un TOT di feed, ma se smetto di interagire non me li propone più. Mi propone i feed degli utenti che clikko, dove metto like, dove commento, dove accendo l'audio.
In altre parole gli algoritmi sono molto più DINAMICI sulle metriche organiche, e studiano le preferenze della gente anche in tempo 'reale', aggiornando di conseguenza gli stream visibili in homepage.
Perché il goal per ciascuna piattaforma è TRATTENERE l'utente sulla piattaforma, quindi le iscrizioni sono un primo dato di preferenza, ma poi lo stream viene regolato nel tempo sfruttando altri fattori di 'preferenza', che variano.
E' il motivo per cui ... facilmente si trovano account che hanno magari anche milioni di followers, per esempio su YT, ma che non necessariamente fanno subito decine di migliaia di views sui nuovi contenuti. QUESTA inflazione ha scoraggiato l'ondata di creators nata nel decennio scorso.
Poi c'è chi - con metriche di followers variabili - CONTINUA ad essere esposto su livelli di massa.
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Sul piano concreto questo ragionamento dovrebbe spingere a 'sfruttare' la fase crescente per 'fare i soldi' finché i tassi di crescita sono ultra premianti. Quindi 'vendere' qualcosa esternamente.
Nel LUNGO periodo, comunque, basta sottrarsi alla logica di ADSENSE per trovare comunque convenienze nell'utilizzare le piattaforme social a scopo autopromozionale.
Nel senso che periodicamente emergono creator che hanno successo ANCHE a partire da piattaforme che uno poteva definire bollite, sature, come Linkedin o Twitter.
E' il fenomeno della contemporaneità del non contemporaneo: ciò che PER TE è ormai il passato per altre fette di pubblico diventa INVECE 'di moda', anche se in ritardo.
1 year ago (edited) | [YT] | 2
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