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GeoPolitica Senza Filtri
Nottata intensissima in Crimea. Secondo i canali di monitoraggio gli allarmi hanno cominciato a risuonare poco dopo le 23, orario in cui il transito sul ponte di Kerch è stato bloccato.
Alle 23:50 i residenti del nodo ferroviario di Džankoj hanno segnalato raffiche di armi da fuoco e forti esplosioni. I satelliti confermano un incendio vicino al villaggio di Izumrudne, nei pressi del ponte che attraversa il Canale della Crimea Settentrionale.
Tra l’1:43 e l’1:57 l'attenzione si è concentrata sulla punta orientale della penisola, nella zona di Kerch. Un'esplosione violentissima ha scosso la zona del monte Mitridat. Poco dopo, si è sentito il ronzio dei droni e i residenti hanno filmato il tracciato delle contraeree e l'azione frenetica dei "gruppi mobili di fuoco" che sparavano verso il cielo nel tentativo di intercettare i vettori.
Tra le 2 e le tre sono stati colpiti il distretto di Sovetskij (dove è saltata la corrente elettrica per circa 15 minuti e dove si registra un incendio alla sottostazione elettrica "NS-2", vitale per il funzionamento delle pompe idriche), Feodosia (dove dei droni hanno attaccato diversi punti intorno alla città) e di nuovo Kerch (con un ulteriore impatto sul terminal petrolifero TES-Terminal-1, che in realtà stava ancora bruciando a causa di un precedente attacco). Poco dopo, nel vicino villaggio di Glazovka, la contraerea russa ha abbattuto un drone che è precipitato in una zona residenziale.
Poco prima delle 5 sono state avvertite forti esplosioni quasi simultaneamente ai due lati opposti della penisola, svegliando gli abitanti di Ščelkino (vicino a una centrale nucleare mai completata) e Krasnoperekopsk, nel nord.
Sotto tiro anche l’altra sponda dello stretto di Kerch, il terminal di Kavkaz, dove sono stati colpiti diversi traghetti. Fiamme si sono registrate pure alla stazione ferroviaria "Južnaja", sempre a Kerch, snodo cruciale per la movimentazione dei convogli militari russi. Colpiti inoltre i costosissimi sistemi di difesa S-300 ed S-400 dispiegati nella zona. Gli ucraini hanno potuto osservare anche come l’imbuto di traffico civile creatosi nella zona abbia paralizzato di fatto i mezzi militari.
Pochi minuti fa è arrivata anche la conferma del danneggiamento della centrale termoelettrica di Kerch, dove un serbatoio ha preso fuoco causando una scia di fumo lunga 47 km.
Più a nord, ad Arabat e Henichesk, altri incendi hanno colpito diverse aree di concentrazione delle truppe russe dislocate lungo la striscia di terra che collega la Crimea alla terraferma. Altri droni hanno attaccato la costa occidentale, puntando a saturare le difese e mappare frequenze radar.
Tutto lascia presagire che gli assalti continueranno a crescere per numero ed intensità col chiaro scopo di trasformare la celebre riviera dell’impero putiniano, l’Eden illecitamente occupato 12 anni fa, in un inferno in terra. Una gigantesca, inospitale e spopolata base militare sotto costante assedio
17 hours ago | [YT] | 19
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🔴 NUOVO ATTACCO AL TERMINAL PETROLIFERO IN CRIMEA
Nelle ultime ore le forze ucraine hanno colpito nuovamente il terminal petrolifero in Crimea. Parallelamente, sono stati presi di mira diversi obiettivi militari sul territorio russo, tra cui un impianto coinvolto nella produzione di componenti destinati ai sistemi missilistici. https://youtu.be/GB6HpfKAQ84?si=z1_i2...
Sul piano politico, proseguono i contatti tra il presidente russo Vladimir Putin e il leader bielorusso Aleksandr Lukashenko, alimentando speculazioni su un possibile coinvolgimento più diretto della Bielorussia nel conflitto. Kiev ha più volte dichiarato di monitorare attentamente gli sviluppi e di avere individuato eventuali obiettivi strategici in caso di escalation.
Intanto continua a crescere la capacità produttiva dell'industria militare ucraina. Oltre all'aumento della produzione missilistica, fonti ucraine sostengono che il Paese abbia raggiunto livelli molto elevati nella produzione di droni, diventati uno degli strumenti chiave della guerra moderna. Va tuttavia ricordato che le cifre diffuse dalle parti coinvolte nel conflitto sono spesso difficili da verificare in modo indipendente.
20 hours ago | [YT] | 28
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Il missile da crociera FP-5 Flamingo rappresenta uno dei programmi più significativi sviluppati dall’industria della difesa ucraina dopo il 2022. Prodotto dalla società privata Fire Point, il sistema è entrato in produzione seriale e, secondo le informazioni disponibili, la produzione è ormai a regime, con una capacità dichiarata di circa tre missili al giorno e ulteriori piani di espansione industriale. L’obiettivo è garantire una fornitura costante di missili a lungo raggio alle forze armate ucraine.
Il Flamingo non deriva dal missile tedesco Taurus, pur essendo spesso indicato come una possibile alternativa nazionale per missioni strategiche a lunga distanza. Le specifiche rese note parlano di una gittata molto elevata e di una testata di notevoli dimensioni, anche se diversi dati tecnici restano non verificati da fonti indipendenti. Il Flamingo sembra essere pensato come una sorta di "Tomahawk ucraino".
Lo sviluppo relativamente rapido del programma è stato favorito dalle competenze aerospaziali ereditate dall’epoca sovietica, dall’impiego di tecnologie moderne e dall’accelerazione imposta dalle esigenze operative del conflitto in corso.
21 hours ago | [YT] | 35
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Per i patetici lamentosi che mi scrivono nei commenti, come un gregge di pecore che bela, dicendo di non spendere soldi in armi ma di investirli nella sanità, ecco alcuni dati certi: dati che, se li cercate, trovate facilmente.
Vi ricordo che la sanità è una competenza regionale. La Lombardia detiene il primato per qualità dei servizi sanitari: persone provenienti da tutte le regioni d'Italia vengono a curarsi qui, e persino dall'estero.
Quest'anno la Lombardia ha chiuso il bilancio in avanzo (1,5% rispetto il 2024) , quindi non ha bisogno che lo Stato le aggiunga ulteriori risorse.
Inoltre, quando i cittadini di altre regioni si curano in Lombardia, è la loro regione di provenienza a rimborsare le prestazioni sanitarie erogate dalla Lombardia.
22 hours ago | [YT] | 865
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Di notte, le Forze Armate Ucraine hanno colpito il centro di comunicazioni spaziali russo “Dubna” nella regione di Moscow, - lo Stato Maggiore
Si tratta di una delle più grandi strutture di comunicazioni satellitari in Russia, che supporta le comunicazioni governative e militari….
1 day ago | [YT] | 87
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Starmer shock: dietro le dimissioni c'è molto di più?
Il Regno Unito si ritrova ancora una volta diviso su immigrazione, economia e conseguenze della Brexit. Le dimissioni del premier riaprono interrogativi sul futuro del Paese: chi guiderà Londra attraverso una fase di crescente incertezza politica e sociale?
1 day ago | [YT] | 53
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Guarda il video dove Giuseppe conte viene umiliato dal pubblico, ad una Conferenza de La Repubblica. https://youtu.be/KjacSG9lbvA
non se lo aspettava.
1 day ago | [YT] | 4
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Penuria di petrolio in Russia, causa gli attacchi continui agli impianti petroliferi dell'Ucraina. Crimea senza carburante.
2 days ago | [YT] | 51
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Il Movimento 5 Stelle al governo e la continuità nelle politiche della Difesa
Tra giugno 2018 e febbraio 2021, durante i governi presieduti da Giuseppe Conte (Conte I e Conte II), non si verificò una riduzione della spesa militare italiana. Al contrario, il bilancio destinato alla Difesa continuò a crescere, sebbene con ritmi differenti nei due periodi di governo. I dati ufficiali del Ministero della Difesa indicano stanziamenti pari a circa 21,4 miliardi di euro nel 2019, 22,9 miliardi nel 2020 e 24,6 miliardi nel 2021.
Il primo governo Conte, sostenuto da Movimento 5 Stelle e Lega (giugno 2018-agosto 2019), aveva prospettato una revisione di alcuni programmi di armamento, in particolare quello relativo ai caccia F-35. Tuttavia, tali programmi non furono cancellati. La legge di bilancio per il 2019 confermò infatti la prosecuzione dei principali progetti di modernizzazione delle Forze Armate, introducendo soltanto alcuni rinvii o aggiustamenti nella distribuzione delle risorse per programmi navali e aeronautici.
Con il secondo governo Conte, formato da M5S, Partito Democratico, LeU e Italia Viva (settembre 2019-febbraio 2021), la tendenza all'aumento delle spese per la Difesa proseguì. Secondo le stime dell'Osservatorio Mil€x, nel 2020 la spesa militare complessiva aumentò di circa un miliardo di euro rispetto all'anno precedente, raggiungendo circa 26 miliardi di euro se si considerano anche le risorse allocate attraverso altri ministeri.
Principali programmi militari sostenuti
F-35 Joint Strike Fighter
L'Italia continuò a investire nel programma dei caccia di quinta generazione F-35, confermando nei Documenti Programmatici Pluriennali gli stanziamenti destinati all'Aeronautica Militare e alla Marina. Proseguirono inoltre le attività produttive e di assemblaggio presso il polo di Cameri.
Fregate FREMM
Il programma delle fregate multiruolo FREMM rimase operativo per tutto il periodo. Pur in presenza di alcune modifiche nella tempistica degli stanziamenti, non vennero adottate misure di ridimensionamento sostanziale.
Pattugliatori Polivalenti d'Altura (PPA)
Andò avanti la realizzazione delle nuove unità navali PPA, destinate al rinnovamento della flotta della Marina Militare e alla sostituzione di mezzi più datati.
Elicotteri e sistemi aeronautici
Furono finanziati diversi interventi riguardanti elicotteri navali, sistemi radar, piattaforme di sorveglianza e programmi di aggiornamento delle flotte già in servizio.
Cyberdifesa e innovazione tecnologica
Durante il secondo governo Conte crebbero anche gli investimenti nelle capacità di difesa cibernetica, nelle comunicazioni sicure e nei sistemi avanzati di comando, controllo, intelligence e sorveglianza.
Bilancio del periodo
Nel complesso, i governi Conte seguirono una linea sostanzialmente in continuità con quella degli esecutivi precedenti. Nessuno dei principali programmi di armamento venne abbandonato e i progetti strategici già avviati furono mantenuti. L'aumento della spesa risultò contenuto nel 2019 e più significativo nel biennio 2020-2021.
Le risorse furono indirizzate soprattutto verso il potenziamento delle capacità aeronautiche, il rinnovamento della componente navale e lo sviluppo di tecnologie avanzate, comprese quelle legate alla sicurezza informatica. Nel loro insieme, questi anni segnarono un progressivo riequilibrio della spesa per la Difesa, con una maggiore enfasi sugli investimenti e sull'ammodernamento dei sistemi d'arma rispetto alla tradizionale prevalenza delle spese per il personale.
2 days ago | [YT] | 405
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🔴 MEGLIO MORTI CHE TRADITORI INFAMI!!!
Questo motto è usato dai nostri militari.
Anche lui lo era, ma oggi lo scopriamo divulgatore della propaganda dello storico nemico russo e critico della NATO.
Ci sono decine di video in cui elogiava la scienza e i vaccini; qualche giorno fa, però, si è rimangiato tutto. Del resto, gran parte dei suoi elettori è composta da persone contrarie ai vaccini.
Eppure continua a trovare sostenitori.
2 days ago (edited) | [YT] | 33
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