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GeoPolitica Senza Filtri

Dal 2024 l’Ucraina ha lanciato una vera campagna strategica contro il sistema energetico russo. Le raffinerie e gli hub colpiti sono decine.
Ti ricordo che Dal tratto più vicino del confine tra Ucraina e Russia (zona di Sumy / Belgorod) a Mosca ci sono circa 450–500 km in linea d’aria.

Raffinerie / hub petroliferi russi colpiti
Impianto / Regione / Distanza / Mezzo usato

Raffineria di Tuapse - Krasnodar - 450 km - con droni UAV
Raffineria di Ilsky - Krasnodar - 300 km - con droni
Deposito petrolio di Azov - Rostov - 150 km - con droni
Raffineria di Novoshakhtinsk - Rostov - 100 km - usati droni
Raffineria di Ryazan - Ryazan - 500 km - usati droni a lungo raggio
Raffineria di Kstovo (Lukoil) - Nizhny Novgorod - 800 km- con droni
Raffineria di Kirishi - Leningrado - 800+ km - usati droni
Raffineria di Volgograd - Volgograd - 600 km - usati droni
Raffineria di Saratov - Saratov - 650 km - con droni
Raffineria di Syzran - Samara - 900 km - droni;
Raffineria di Novokuybyshevsk - Samara - 900 km - con droni;
Raffineria di Kuibyshev - Samara - 950 km - usati droni;
Raffineria di Perm - Perm - 1800 km - droni;
Raffineria di Ufa - Bashkortostan - 1400 km - droni;
Raffineria Taneco di Nizhnekamsk - Tatarstan - 1300 km - droni ucraini LR;
Raffineria Slavneft - YANOS - Yaroslavl - ~850 km - droni;
Impianto gas Astrakhan Astrakhan 700 km droni
Terminale Ust-Luga - Golfo di Finlandia - ~850–900 km - droni/navali;
Deposito petrolifero Oryol - Oryol - 170 km- utilizzati droni;
Depositi Belgorod - Belgorod - 40–80 km - artiglieria + droni;
Deposito Bryansk - Bryansk - 100 km - droni;
Depositi Kursk - Kursk - 90 km - droni;
Depositi Sebastopoli - Crimea - 250 km - droni navali + UAV;
Porto petrolifero Feodosia - Crimea - 300 km missili/droni;
Terminal Novorossiysk - Mar Nero - 450 km- droni navali/UAV;

Mezzi usati dagli ucraini -
1. Droni kamikaze a lungo raggio

Sono il mezzo principale. Tipi:
UJ-22 Airborne
Beaver drone
Liutyi
droni modificati stile aeromodello
droni jet sperimentali

Autonomia:
700 km
1000 km
1500+ km
alcuni probabilmente oltre 2000 km

Velocità:
150–500 km/h a seconda del modello.
2. Droni lanciati dall’interno della Russia

Operazioni clandestine SBU/GUR:

droni nascosti in camion;
container mobili;
squadre infiltrate.

Questo ha permesso attacchi a:

Tatarstan;
Samara;
basi aeree oltre 3000–4000 km.
3. Missili

Più raramente:
Neptune modificati;
Storm Shadow/SCALP (soprattutto Crimea);
ATACMS contro hub logistici in Crimea.
4. Droni navali

Usati soprattutto nel Mar Nero:
contro terminal petroliferi;
porti;
navi cisterna.
Raffinerie più importanti colpite
Taneco – Nizhnekamsk
~1300 km.
Terza raffineria più grande della Russia.
Colpo simbolico enorme.
Volgograd
Una delle principali raffinerie Lukoil.
Produzione temporaneamente ridotta dopo raid ucraini.
Ryazan
Circa il 5% della raffinazione russa.
Colpita ripetutamente.
Samara group

Comprende:
Syzran
Kuibyshev
Novokuybyshevsk

Strategiche perché producono carburante militare per:
aviazione;
esercito;
logistica russa.
Effetto strategico

Secondo Reuters e analisti occidentali:
nel 2024 gli attacchi ucraini hanno temporaneamente messo fuori uso dal 40 al 50 % della capacità di raffinazione russa.

Conseguenze:
export ridotto;
aumento prezzi benzina in Russia;
stop temporanei alle esportazioni;
maggiore pressione sulla difesa aerea russa.

Distanze record
Obiettivo Distanza
Belgorod 40 km
Tuapse 450 km
Ryazan 500 km
Samara 900 km
Tatarstan 1300 km
Perm 1800 km
basi strategiche Siberia (aerei) 4000+ km

7 hours ago | [YT] | 27

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Quale potrebbe essere il prossimo Presidente della Repubblica: SE tra questi 4 non c'è quello che immagini, scrivilo nei commenti. Questi 4 quattro sono i più papabili.

10 hours ago | [YT] | 26

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𝗣𝗔𝗣𝗔 𝗟𝗘𝗢𝗡𝗘 𝗫𝗜𝗩 𝗡𝗢𝗡 𝗘' 𝗖𝗘𝗥𝗧𝗢 𝗜𝗟 𝗣𝗔𝗧𝗥𝗜𝗔𝗥𝗖𝗔 𝗞𝗜𝗥𝗜𝗟𝗟
A un anno esatto dalla sua elezione, Papa Leone XIV arriva a Pompei e Napoli come “pellegrino di pace”, mentre nel mondo c’è ancora chi urla, minaccia e pretende obbedienza cieca. Da una parte il Papa che parla di Vangelo, dialogo e dignità umana; dall’altra leader come Donald Trump e Vladimir Putin che sembrano trasformare la politica in una gara di ego, propaganda e muscoli.

Il contrasto è evidente: mentre Leone XIV sceglie Pompei e Napoli per portare un messaggio di pace e vicinanza ai fedeli, altri continuano a governare alimentando paure, divisioni e culto della personalità. “Il mio compito è diffondere il Vangelo” diventa così anche una risposta simbolica a chi pretende sempre ragione, a chi confonde il potere con la verità e la forza con l’autorevolezza.

Decine di migliaia di persone accoglieranno il Pontefice in Campania non per assistere all’ennesimo show politico, ma per ascoltare parole di speranza in un tempo dominato da leader che spesso preferiscono il conflitto permanente alla pace.

11 hours ago | [YT] | 15

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Quello che si vede in foto non è il confine tra Corea del Nord e Corea del Sud, ma quello tra l’Egitto e Gaza.
Viene spontaneo chiedersi perché il governo egiziano abbia costruito una barriera così imponente per isolare Gaza.

Il 13 giugno 2025 migliaia di manifestanti hanno tentato di raggiungere la Striscia passando dall’Egitto, ma nessuno è riuscito ad arrivare vicino al valico.
Le autorità egiziane hanno bloccato tutti: molti sono stati respinti, ad alcuni è stato sequestrato il passaporto, altri sarebbero stati malmenati e caricati su autobus per essere espulsi dal Paese.

Secondo Assopace Palestina, la polizia egiziana avrebbe arrestato “civili pacifici, medici, studenti e perfino il nipote di Nelson Mandela”.
Sempre secondo l’associazione, gli agenti si sarebbero presentati direttamente negli hotel con liste di nomi già preparate, effettuando arresti senza mandato.

Non solo: davanti ad alcuni alberghi si sarebbero radunati gruppi di egiziani che avrebbero insultato i manifestanti e lanciato bottiglie e altri oggetti.

Assopace Palestina sostiene inoltre che tra le persone fermate ci fossero cittadini provenienti da Spagna, Grecia, Francia, Germania, Italia, Stati Uniti, Canada, Colombia, Venezuela, Sudafrica, Norvegia e Paesi Bassi, oltre a numerosi tunisini e marocchini.

L’autore del testo evidenzia poi quella che considera una forte differenza di reazione politica e mediatica rispetto ad altri casi: secondo lui, governi europei, stampa e opposizioni italiane avrebbero mantenuto un atteggiamento di sostanziale silenzio sugli episodi avvenuti in Egitto.

Il nipote di Mandela, conclude polemicamente il testo, è tornato nel suo Paese senza che la vicenda provocasse particolare clamore internazionale. E i selvaggi hanno imparato la lezione: no jews, no news.

23 hours ago | [YT] | 6

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🔴 PREVIDENTI: in vista della sagra della porchetta del 9 maggio autotreni carichi di pannoloni stanno parcheggiando al Cremino

1 day ago | [YT] | 13

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9 MAGGIO 2026 - “La sua ultima pagliacciata in pubblico: ormai il dibattito è capire chi riuscirà a fare giustizia per gli ucraini, per il popolo russo e per il mondo intero.”

1 day ago | [YT] | 23

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Che ne pensate di Giorgia Meloni al Quirinale?

2 days ago | [YT] | 287

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𝗠𝗜𝗚𝗥𝗔𝗡𝗧𝗜 𝗘𝗦𝗣𝗨𝗟𝗦𝗜𝗢𝗡𝗜 𝗥𝗜𝗠𝗣𝗔𝗧𝗥𝗜
Al vertice della Comunità Politica Europea tenutosi a Yerevan, i leader di 33 Paesi hanno adottato una dichiarazione congiunta per rafforzare il contrasto alla migrazione irregolare lungo le principali rotte internazionali.

Il documento si inserisce nel solco delle linee guida già definite durante il precedente incontro di Copenaghen, dove era stata evidenziata la necessità di un approccio coordinato lungo l’intero percorso migratorio. Tra le priorità condivise figurano il contrasto alle reti di trafficanti, il rafforzamento dei quadri normativi nazionali e internazionali, l’accelerazione dei rimpatri e lo sviluppo di nuove partnership con i Paesi di origine e di transito. Centrale anche l’impegno a prevenire la strumentalizzazione dei flussi migratori e a sostenere una cooperazione reciproca tra gli Stati coinvolti.

Alla luce dei recenti movimenti di popolazione in aree come il Sudan, il Corno d’Africa e il Medio Oriente, i leader europei hanno ribadito l’urgenza di rafforzare il coordinamento internazionale. L’obiettivo è evitare il ripetersi di crisi come quella del crisi migratoria europea del 2015, attraverso una strategia articolata che includa condivisione di informazioni, interventi umanitari mirati, cooperazione con organizzazioni internazionali e un dialogo più intenso con i Paesi interessati.

Il piano prevede inoltre il rafforzamento della sicurezza delle frontiere, sia terrestri che marittime, il contrasto alla criminalità organizzata e l’introduzione di regole più efficaci e difficilmente aggirabili, accompagnate da accordi concreti per i rimpatri.

Negli ultimi mesi, secondo quanto emerso dal vertice, sono stati registrati progressi significativi, grazie a nuove misure operative e a partenariati rafforzati, in particolare nella lotta contro i trafficanti di esseri umani.

Parallelamente, diversi leader hanno sottolineato come la gestione dei flussi migratori sia strettamente legata alla stabilità internazionale, evidenziando anche l’impatto della guerra in Ucraina, dove l’aggressione russa continua a generare crisi umanitarie e movimenti di popolazione. In questo contesto, è stato ribadito il sostegno europeo a Kiev e la necessità di affrontare le cause profonde delle migrazioni forzate.

L’impegno a proseguire su questa linea sarà al centro del prossimo vertice previsto in Irlanda, con l’obiettivo di consolidare una risposta comune ed efficace alle sfide migratorie globali. L’Italia, è stato sottolineato, continuerà a contribuire con un approccio improntato a responsabilità e cooperazione internazionale.

2 days ago (edited) | [YT] | 266

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Lui che prendeva in giro Biden per l’età, come se fosse molto più giovane, ora si trova in difficoltà. Un nuovo sondaggio è un duro colpo per Trump: 6 americani su 10 pensano che non abbia la lucidità mentale per guidare gli Stati Uniti.
(MIDTERM ELECTIONS https://youtu.be/YtYXfHWQ1gM )

La sua presidenza sta vivendo uno dei momenti più complicati del suo secondo mandato. Sempre più cittadini mettono in dubbio la sua capacità di governare.

Due sondaggi recenti mostrano una situazione preoccupante. Secondo un’indagine di Washington Post/ABC News/Ipsos, il 59% degli americani ritiene che Trump non sia mentalmente adatto a fare il presidente. Solo il 40% pensa il contrario. Anche sulla salute fisica i dubbi sono forti: il 55% lo considera non abbastanza in forma per il ruolo.

Questi dati vanno contro quello che dice Trump, che spesso afferma di aver superato test cognitivi molto difficili. Però molti cittadini sono rimasti colpiti da immagini che lo mostrano stanco o addormentato durante incontri ufficiali, e dalle notizie sulla sua salute.

I problemi non finiscono qui. Più della metà degli americani non lo vede come un leader forte, e il 67% pensa che non rifletta abbastanza prima di prendere decisioni importanti.

A pesare molto è anche la guerra con l’Iran. Il conflitto ha causato la chiusura dello Stretto di Hormuz, una zona fondamentale per il passaggio del petrolio. Questo ha fatto aumentare i prezzi dell’energia. La metà degli americani teme che la benzina costerà ancora di più, e il 61% pensa che il rischio di attacchi terroristici sia aumentato.

Anche nei supermercati si vedono gli effetti della crisi, e la preoccupazione cresce.

Un altro sondaggio, di Reuters/Ipsos, conferma il momento difficile: il gradimento di Trump è sceso al 34%, uno dei livelli più bassi mai registrati per lui. Solo il 22% approva come sta gestendo il costo della vita, che è la principale preoccupazione per molti americani.

Il livello di disapprovazione è salito al 64%. Numeri simili si erano visti solo dopo l’assalto al Campidoglio del 6 gennaio 2021.

Nonostante tutto, l’amministrazione difende le proprie scelte. Trump e i suoi collaboratori dicono che la situazione migliorerà quando lo Stretto di Hormuz riaprirà. Promettono che i prezzi scenderanno presto, anche prima delle prossime elezioni.

2 days ago | [YT] | 12

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Molte testate internazionali riportano, sulla base di indagini attribuite a diversi servizi segreti, un quadro delle condizioni di Putin che lo descrive come un uomo sempre più isolato, depresso e preda della paranoia. Si parla di una vita trascorsa tra bunker lussuosi, misure di sicurezza estreme, controlli ossessivi su chiunque entri in contatto con lui e perfino sull’assaggio preventivo del cibo, una pratica che richiama quella adottata da altri leader del passato.

Secondo queste ricostruzioni, ogni persona viene sottoposta a ispezioni rigorose, e persino gli ispettori sono a loro volta controllati, in una spirale di diffidenza che molti interpretano come il segnale tipico della fase finale di un potere autoritario.

Resta però aperta la domanda: chi potrebbe mai tradire Putin? Tra i nomi che circolano vi è quello di Shoigu, ministro della Difesa e figura chiave nella conduzione della cosiddetta “operazione speciale” in Ucraina, un conflitto che sta avendo conseguenze pesanti per la Federazione Russa, sia sul piano economico sia su quello politico e sociale.

Alcune analisi più speculative arrivano persino a ipotizzare tensioni interne tali da poter portare, nel lungo periodo, a instabilità o frammentazioni su base etnica, anche se si tratta di scenari altamente incerti.

Circolano inoltre teorie secondo cui servizi segreti stranieri, inclusi quelli israeliani, avrebbero un ruolo indiretto nel supporto all’intelligence ucraina, ma si tratta di affermazioni difficili da verificare e spesso oggetto di dibattito.

Nel frattempo, l’economia russa mostra segni di forte pressione e il clima politico appare sempre più teso. Grande attenzione è ora rivolta al 9 maggio, data simbolica in Russia, quando Putin dovrà presentarsi alla tradizionale parata a Mosca.

Nei giorni precedenti, il Cremlino avrebbe chiesto all’Ucraina di evitare attacchi con droni durante l’evento. Il presidente Zelensky ha invece proposto una tregua, che secondo alcune fonti sarebbe già stata violata.

L’attenzione resta quindi alta in vista della parata, in un contesto carico di tensioni e incertezze.

2 days ago | [YT] | 12