Se sei curioso di scoprire cosa si cela sotto l'immenso blu, allora sei nel posto giusto! Mi chiamo Andrea, sono un biologo e sono qui per trasmetterti la mia passione. In questo canale troverai contenuti riguardanti il mare sotto ogni aspetto: dal settore biologico a quello navale e altri ancora. Goditi i video e buon mare!
Mondo Mare
I Bajau, spesso chiamati “nomadi del mare”, vivono tra le acque di Indonesia, Malesia e Filippine. Per generazioni hanno praticato la pesca in apnea, immergendosi ogni giorno fino a decine di metri di profondità, anche per diversi minuti consecutivi.
Ma la cosa sorprendente è che non si tratta solo di allenamento: nel loro corpo è avvenuto un vero e proprio adattamento biologico.
La milza è un organo spesso sottovalutato. Funziona come un serbatoio di globuli rossi, le cellule che trasportano ossigeno nel sangue.
Quando tratteniamo il respiro, il corpo attiva il cosiddetto “riflesso d’immersione”:
-il battito cardiaco rallenta
-i vasi sanguigni periferici si restringono
-la milza si contrae
Ed è proprio qui il punto chiave: contraendosi, la milza rilascia nel sangue una riserva extra di globuli rossi, aumentando temporaneamente la quantità di ossigeno disponibile.
Nei Bajau, la milza è in media fino al 50% più grande rispetto a quella delle popolazioni vicine che non praticano immersioni tradizionali. Questo significa una riserva di ossigeno maggiore e, quindi, apnee più lunghe ed efficienti.
Questo non è un “superpotere” sviluppato in pochi anni. È il risultato di secoli di selezione naturale.
Per generazioni, la sopravvivenza e il successo economico dei Bajau dipendevano dalla pesca in apnea. Gli individui con una milza leggermente più grande — e quindi con una migliore tolleranza alla mancanza di ossigeno — avevano un vantaggio concreto:
più tempo sott’acqua, più pesca, più risorse.
Nel tempo, alcune varianti genetiche legate alla regolazione degli ormoni tiroidei (in particolare il gene PDE10A, coinvolto nello sviluppo della milza) sono diventate più frequenti nella popolazione. Il risultato? Una comunità biologicamente adattata alla vita sott’acqua.
I Bajau dimostrano qualcosa di straordinario:
l’essere umano non si adatta solo con la tecnologia o con l’allenamento, ma anche attraverso il proprio DNA.
La loro milza più grande è la prova vivente che l’evoluzione non è un fenomeno del passato remoto.
Sta accadendo anche oggi, davanti ai nostri occhi — e, in questo caso, sotto la superficie del mare.
Mare
Apnea
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3 months ago | [YT] | 17
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