Offro un percorso molto pratico - #sceglilatuavita - con cui aiuto le persone a lasciar andare la pesantezza di una vita che non li rappresenta e a costruire una solida fiducia per scegliere una volta per tutte il modello di vita più allineato con i loro valori.
Come funziona:
1) Impari esercizi iper pratici per creare un solido senso di benessere a 360° che ti porti stabilità e sicurezza per fare scelte ambiziose.
2) Ripuliremo le convinzioni limitanti che ti hanno tenuto bloccato per tutta la vita e creeremo un profondo senso di connessione alla tua identità che ti faccia finalmente sentire integro e sereno quando scegli ciò che è giusto PER TE
3) Impari strumenti concreti per progettare il tuo modello di vita ideale, creare la tua strategia UNICA e fare i primi passi per realizzarli.
Sono questi i risultati che vuoi ottenere anche tu?
Comincia a crescere con i contenuti gratuiti del canale e candidati per una chiamata gratuita al link: forms.gle/YR3Xgy9FsZ4Sjcts8
Marco Gottardello
Se sogni di scappare appena hai due giorni liberi, non è voglia di viaggiare. È voglia di smettere di sentirti vuoto.
"Ho paura che la mia vita passi senza averla vissuta davvero.”
Questa paura ce l’hai anche tu, vero?
Se stai cercando la gioia nelle esperienze, continuerai a perderla.
In questo post, ti mostro come aiuto i miei clienti a ritrovare una gioia profonda di vivere.
non è il mondo fuori a essere stretto,
Siamo noi che non sappiamo più abitarlo.
Sebastiano, mentre mi parlava della sua ansia, non si rendeva conto di avere:
Un groppo allo stomaco che non lo faceva respirare.
Una tensione alle spalle che sembrava stesse trainando un tir.
Un peso sul cuore che parlava molto più chiaramente delle sue parole.
Abbiamo iniziato da qui:
Gli ho insegnato a osservare le tensioni senza scappare subito in soluzioni razionali che creano ancora più confusione.
Se ti fermi a respirare in quella tensione, che cosa senti? Qual è l'emozione che si nasconde lì dentro?
Abbiamo ammorbidito quelle rigidità a partire dal corpo. "Mens sana in corporae sano" non funziona solo con il cibo, ma anche con quali emozioni ti nutri.
Come puoi avere una mente lucida e chiara se il tuo corpo è teso in maniera cronica?
Poi abbiamo riconosciuto che dietro a quell'ansia c'erano un sacco di emozioni che non stava prendendo in considerazione:
La tristezza perché si sentiva in crisi.
La rabbia perché la sua famiglia non l'ha mai davvero supportato.
La frustrazione di non sentirsi degno di essere felice.
Le abbiamo viste ed espresse una a una, e il cuore si è alleggerito.
E dopo pochi giorni le sue parole sono cambiate:
“Sento più presenza.”
“Mi sveglio meno pesante.”
“Ho più fiducia.”
“Non devo cambiare tutto subito: ho capito che mi devo prendere cura di me.”
Ha deciso di non partire ancora. Ha capito che qualsiasi scelta che fa per scappare da qualcosa di scomodo, non può che portare ad altra frustrazione.
Così ha scelto di lavorare ai cambiamenti che desidera con calma e cura.
Anche perché dentro, si è sentito connesso a una gioia che non dipende più da quello che fa.
E anche tu puoi iniziare da un solo gesto:
chiudi gli occhi e ascolta dove si tende il tuo stomaco adesso. Cosa ti sta chiedendo di smettere?
Quale di queste emozioni senti di più anche tu: rabbia, tristezza o frustrazione?
Lì c’è la prima risposta che stai cercando.
#famedivita
#vivereconscio
#ansiasottile
#confusioneinteriore
#blocchiemotivi
#ascoltailcorpo
#crescitaautentica
#nonmisentoio
#psicosomatica
#relazioneconte
#sceltedivita
#smetterescappare
#vuotointeriore
#ritrovarese
#consapevolezza
#lavorosuise
#benesserementale
#sensibilità
#identità
#autenticità
#guarigioneinteriore
#staremeglio
#viverepresente
#emozioni
#trasformazione
4 months ago | [YT] | 2
View 0 replies
Marco Gottardello
È l'invidia che ti prende allo stomaco e subito dopo diventa colpa:
“Dovrei essere contenta.”
“Non ho diritto di lamentarmi perché alla fine a me non manca niente.”
“Se loro ce la fanno, perché io mi sento così?”
A volte il problema non è quando le cose vanno male.
È quando vanno bene ma tu sei ancora insoddisfatto.
Maria se ne accorgeva in momenti piccoli, quasi invisibili.
Tipo quando qualcuno le chiedeva:
“Ma tu cosa vuoi davvero?”
E lei sorrideva, prendeva tempo, cambiava discorso.
Non perché non volesse rispondere.
Perché non sentiva nessuna risposta vera.
Oppure quando stava per iscriversi a qualcosa che le piaceva davvero
– un corso, un viaggio, un progetto –
e all’ultimo momento le partiva quella voce:
“Non è il momento.”
“Non essere impulsiva.”
“Meglio non fare cazzate.”
E rinunciava.
Ancora.
Maria viveva così:
– sempre composta
– sempre razionale
– sempre “un passo prima” degli imprevisti
– con la sensazione costante di dover dimostrare di essere all’altezza
E ad un certo punto è emerso il vero problema:
“Ho costruito una vita che mi fa sopravvivere bene… ma non mi sento davvero viva.”
E allora non c’era niente di rotto.
Nel lavoro che abbiamo fatto insieme è emerso il prezzo che stava pagando ogni giorno:
– una confusione che le faceva dubitare di ogni scelta
– il fiato corto ogni volta che doveva prendere posizione
– la fatica di dire no senza giustificarsi
– la paura che, smettendo di adattarsi, avrebbe perso amore e sicurezza
Ma il costo più grande non era l’ansia.
Era questo:
stava vivendo di lato.
Presente per tutti.
Assente per sé.
E quando non ti senti,
non scegli.
Aspetti.
Ti conformi.
Resisti.
Finché il corpo, prima o poi, presenta il conto.
E allora ti chiedo, senza retorica:
C'è un momento in cui ti sei reso conto che continui a fare la cosa “giusta”…
ma non quella vera per te?
Se vuoi, scrivilo.
Spesso è da lì che comincia il lavoro che cambia tutto.
#sentirsipersi
#vitachefunzionama
#confusioneinteriore
#ansiasottile
#vivereautomatico
#invidiasocial
#crisisilenziosa
#nonmisentoio
#crescitaautentica
#ascoltailcorpo
#relazioneconte
#smetterediadattarsi
#vivereconscio
#bloccoemotivo
#autenticità
#sceltedivita
#pauradelsuccesso
#pauradelsbaglio
#lavorosuise
#sensibilità
#psicosomatica
#identità
#ritrovarese
#consapevolezza
#benesserementale
4 months ago | [YT] | 1
View 0 replies
Marco Gottardello
Ci sono stati anni in cui facevo tutto “come si deve”.
Mi sono diplomato con buoni voti, non ho mai dovuto recuperare una materia..
Non sapendo bene cosa volessi fare della vita mi sono iscritto a Economia, così in ogni caso sarei caduto in piedi…
Cercavo di essere la versione migliore di me stesso senza deludere nessuno.
Eppure ogni mattina sentivo una sensazione precisa, che all’inizio non avevo il coraggio di guardare: la mia vita non parlava di me.
Mi dicevo che un giorno avrei capito e che era meglio continuare su quella strada.
Ma in realtà il mio corpo urlava una verità molto più semplice:
stavo vivendo una vita costruita per essere approvata, non per essere mia.
Più cercavo risposte fuori nella carriera, più mi consumavo dentro.
Più cercavo sicurezza nel mio lavoro o nelle relazioni, più perdevo il contatto con ciò che mi faceva sentire sicuro dentro di me.
Finché un giorno ho realizzato il costo reale di tutto questo:
Stavo perdendo me stesso,
un pezzo alla volta,
senza nemmeno accorgermene.
Il punto di rottura è stato quando, durante il mio erasmus a Parigi, ho cominciato ad avere degli attacchi di ansia fortissimi che mi destabilizzavano.
Non era solo ansia. Era la mia anima dal profondo che mi stava scuotendo.
Perché mi sentivo scollegato dal senso della mia vita e non sapevo come rispondere a questa sete.
Non c'era la mia identità dentro a quello che facevo.
È da lì che è iniziato il mio percorso:
non per diventare qualcun altro o cambiare vita,
ma per tornare al centro esatto di me.
E ti dico questo perché lo vedo ogni giorno nelle persone che accompagno: la sofferenza nasce perché continui a vivere come se i tuoi desideri e bisogni dovessero sempre essere subordinati a quello che dovresti fare per continuare a sentirti un bravo bambino.
Non serve avere sempre tutto chiaro sul tuo futuro o tutto sotto controllo.
Le tue scelte sono una conseguenza di chi sei.
E la verità è che avrai tutto chiaro solo quando avrai smesso di correre a vuoto e ti sarai fermato ad ascoltare quel tuo vuoto.
Il costo più alto è il tempo che passa… mentre tu resti fermo immobile aspettando risposte dall'esterno.
Dimmi:
Com'è l'idea di dover convivere per sempre con quel vuoto dentro?
#sceglilatuavita #crisiidentità #vivereallineati #ascoltareilcorpo #vitaconsapevole
#ansiaesistenziale #sentirsiperso #crescitaintima #autenticità #ritrovarese stessi
#bloccati #vitainautomatica #lavorosu di sé #counseling #consapevolezza
#pauradicambiare #identità #vuotointeriore #stanchezzaemotiva #vivereconscelta
#corpomente #libertàinteriore #ritornarease stessi
4 months ago | [YT] | 0
View 0 replies
Marco Gottardello
Sulla carta, sì.
Nella vita vera, molto meno.
Il suo “ho tutto” era un elenco perfetto al contrario:
– lavoro fisso che non gli dà più nulla
– amici presenti, ma nessuno con cui si senta davvero visto
– routine piena di impegni, ma vuota di direzione
– mille doveri, zero desideri
Il punto è che non se ne accorgeva durante i grandi momenti.
Se ne accorgeva nelle micro-scene quotidiane.
Tipo quella mattina in cui, mentre si allacciava le scarpe per andare in ufficio, si è fermato cinque secondi con la testa tra le mani.
Era quel pensiero muto:
“Ma davvero la mia vita è tutta qui?”
Oppure la sera, quando tornava a casa e restava dieci minuti seduto in macchina prima di scendere.
Non perché stesse male.
Perché non sentiva nulla.
Quando è arrivato da me, si giudicava per questo vuoto.
“Non ho motivi per stare così”, continuava a ripetere.
E invece il motivo c’era:
non si sentiva più se stesso.
La sua identità respirava poco. Non sapeva neanche definire bene cosa volesse.
Era sempre in modalità “bravo figlio”, “bravo collega”, “brava persona”.
Ma senza un luogo interno sicuro da cui capire cosa volesse davvero.
Nelle prime settimane del percorso abbiamo fatto una cosa molto semplice, ma rivoluzionaria per lui:
ha smesso di riempire tutto con azioni da manuale.
10 minuti al giorno li abbiamo dedicati al silenzio.
Rallentare, respirare…
Niente telefoni, niente persone, niente impegni.
Solo ascoltare cosa succede nel corpo quando non c’era niente da gestire.
La prima volta è spiazzante perché non ci era abituato e il corpo gli ha mostrato tutto quello che fino ad allora aveva represso:
lo stomaco gli si è chiuso, la gola era tesa, la testa piena di rumore.
Ma con la pratica, le cose sono cambiate molto rapidamente.
L’ha detto lui:
“Per la prima volta mi sto accorgendo di cosa voglio davvero. Non mi ero mai fermato davvero ad ascoltarmi”
Non gli mancava niente fuori.
Non doveva stravolgersi e cambiare lavoro, compagna o città.
Gli mancava sentirsi dentro.
E tu?
Ti accorgi che stai vivendo in automatico?
Raccontamelo nei commenti.
4 months ago | [YT] | 1
View 0 replies
Marco Gottardello
Ti è mai capitato di fermarti un attimo e pensare:
“Com’è possibile che la mia vita da fuori sembri funzionare… e io invece mi sento ancora così insoddisfatto?”
Fuori fai tutto giusto: colazione–computer–pausa pranzo–doveri–gentilezza di circostanza.
Ma dentro succede un’altra cosa.
La mattina ti svegli con un vuoto nello stomaco.
Sul tragitto verso l’ufficio metti un podcast dietro l’altro, non per interesse… ma per distrarti.
A metà giornata ti sale quella stanchezza che non ti riesci a spiegare.
La sera rientri e ti accorgi che non hai vissuto nemmeno cinque minuti “tuoi”.
E non sai spiegarti perché.
La verità è semplice e scomoda:
stai vivendo una vita che non hai scelto tu.
Quella che ti hanno insegnato a volere.
Quella che non disturba, non delude, non crea problemi.
Quella che ti ha tenuto “al sicuro”… ma staccato da te.
E il corpo se ne accorge prima della testa: si stanca, si ammala, lo stomaco stringe, le spalle si irrigidiscono, la vitalità si spegne.
Fa quello che può per dirti che non stai andando nella tua direzione.
È esattamente ciò che vedo in quasi tutte le persone che seguo:
non soffrono perché gli manca un piano di vita, ma perché quello che hanno, è stato scelto in automatico.
Non si sono mai chiesti chi sono.
Se non sai ascoltare i segnali che ti da il corpo e aggiustare la tua vita di conseguenza, non riesci a sentire ciò che vuoi davvero.
E se non senti i tuoi desideri, non puoi scegliere niente.
Da lì nasce la confusione, l’anestesia emotiva, la sensazione costante di “non essere in vita”.
Se vuoi capire quanto sei fuori allineamento, prova ora un gesto semplice:
chiudi per un secondo gli occhi e pensa alla tua giornata tipo.
Nota in quali momenti il tuo corpo si stringe o va in tensione: gola, petto o pancia.
Quello è il momento in cui ti stai tradendo.
È sempre da lì che inizia il lavoro serio.
Scrivi nei commenti o in privato dove senti il corpo andare in tensione e ti darò un feedback personalizzato per cominciare a lavorarci subito.
5 months ago | [YT] | 0
View 0 replies
Marco Gottardello
Se vivi con la sensazione di dover controllare ogni dettaglio della tua vita per non farla crollare, non è perché sei “ansioso”.
È perché il tuo corpo non si sente al sicuro.
E quando il corpo non si sente al sicuro, la mente fa quello che può:
spinge, stringe, accelera, pretende.
Ti dice che devi essere impeccabile per non perdere qualcosa.
Lo vedo ogni giorno nelle persone che seguo.
Sono quelle che:
– riscrivono tre volte la stessa mail per paura di sbagliare
– tornano a casa la sera e non sentono più le gambe da quanta tensione hanno trattenuto.
– controllano continuamente il telefono per “non farsi trovare impreparati”
– hanno mille progetti aperti e nessuna direzione chiara
– la notte si svegliano con quella stretta allo stomaco difficile da nominare
Pensano che sia mancanza di forza di volontà o di competenze.
Ma non lo è.
È un sistema nervoso in iper-allerta che cerca disperatamente di tenere insieme una vita che non è davvero soddisfacente.
E lì nasce la confusione:
se non senti il corpo, non puoi sentire chi sei.
E se non senti chi sei, non puoi scegliere niente.
La tua mente prova a risolvere tutto con “più controllo”:
più impegno, più responsabilità, più performance.
Ma il punto è questo:
non puoi controllare una vita da cui sei disconnesso.
Per uscire da questo circolo vizioso ci sono due movimenti fondamentali:
1) Smettere di trattarti come una macchina.
Ogni volta che senti l’ansia salire, chiediti:
“Cosa sto cercando di controllare che non dipende da me?”
Quel gesto di gentilezza interrompe l’autogiudizio e riporta respiro.
2) Riportare l’attenzione nel corpo.
Quando senti la tensione, non scappare.
Nota il punto in cui si stringe: gola, petto, pancia.
Quella è la mappa del nodo che stai ignorando da anni.
È lì che si scioglie l’ansia, non nei pensieri.
E quando inizi a sentire davvero ciò che provi, succede una cosa potente:
La tua vita smette di sembrarti un compito da gestire e rinasce un sano senso di piacere di vivere.
Perché la chiarezza non arriva pensando di più.
Arriva quando hai la mente vuota, il corpo vivo.
È lì che il tuo cuore ricomincia a parlarti e a indicarti la direzione giusta per te.
E tu, oggi, in quale parte della tua vita senti che stai spingendo invece di ascoltare?
5 months ago | [YT] | 1
View 0 replies
Marco Gottardello
Quel momento drammatico in cui realizzi che per tutta la vita hai fatto la "brava soldatina" e ora non sai più chi sei e cosa vuoi...
“Non riesco più ad aprire un libro. Mi si chiude la gola, mi viene da piangere.
Eppure dovrei farcela. I miei mi dicono che sono quasi alla fine e che è un peccato mollare tutto.
Ma io… io non voglio più.”
Vediamo insieme come puoi risolvere questo conflitto interiore con un esempio concreto.
.
Le frasi che leggi sopra, sono di una mia cliente, la prima volta che ci siamo sentiti.
Le è successo di andare in crisi poco prima di finire la magistrale.
Studiava da anni, con un disturbo dell’apprendimento che rendeva ogni pagina il doppio più faticosa.
Ore e ore a lottare con i libri, trattenendo il panico e rimboccandosi le maniche.
.
Quello che lei non riusciva a vedere era che stava provando a risolvere il conflitto sbagliato.
Infatti il conflitto non era tra "mi laureo” o “mollo tutto”.
Era invece un conflitto interiore: stava lottando con la persona che aveva dovuto essere per anni. E quell'identità, ormai, non la rappresentava più.
.
Il turning point è arrivato durante una sessione.
Stava parlando degli esami, della pressione dei genitori, della paura di sprecare gli anni investiti.
A un certo punto le ho chiesto:
“Dov’è nel corpo che senti questa voce che dice ‘continua a studiare’?”
Ha portato una mano sul petto: “Qui. È pesante. È come se non potessi respirare.”
(pssst: Se provi a farlo anche tu adesso, forse lo senti: quella pressione che trattieni da anni e chiami ‘il mio dovere’)
Poi le ho chiesto:
“E la voce che dice ‘basta, non ce la faccio più’ dove la senti?”
Ha premuto la mano sulla gola, e le sono scese le lacrime senza che dicesse una parola.
.
Il corpo, quando non vuoi più qualcosa, non lo dice con le parole. Lo dice togliendo il fiato.
Quello è stato l’inizio del cambiamento.
Nel lavoro insieme non abbiamo provato a “capire cosa fare nella vita”.
Ci siamo piuttosto concentrati su tre passaggi fondamentali.
Prima abbiamo rilassato le tensioni nel corpo, perché erano un messaggio
inascoltato che le diceva di mettersi al centro e prendersi cura di sé.
Poi abbiamo sciolto la morsa allo stomaco dell’immagine di ‘brava figlia’ che la teneva compressa.
Solo allora ha potuto ascoltare i bisogni veri, quelli che aveva tradito per anni senza accorgersene.
Tipo il bisogno di fare un lavoro che la divertisse e non solo che la mettesse alla prova.
.
A un certo punto, una mattina, mi scrive:
“Ho capito che non è l’università il mio problema. È che mi sono dimenticata di me.”
La scelta di lasciare la magistrale è arrivata dopo, quando il conflitto interiore si è ammorbidito e la sua voce profonda ha ricominciato a farsi sentire.
E a quel punto non era più guidata dalla fretta di darsi risposte. Stava scegliendo dal suo centro, dalla sua Verità.
E i risultati?
Sono arrivati, sì.
- Non si sveglia più con l’angoscia.
- Durante i summer camp in cui ha lavorato per fare due soldi d'estate ha scoperto che lavorare come educatrice la nutre e la fa sentire viva.
- Sta imparando a scegliere non ciò che “dovrebbe”, ma ciò che la fa respirare senza dover dimostrare niente a nessuno.
Non sa ancora rispondere alla domanda “cosa voglio fare per tutta la vita?”, ma ora sa riconoscere che cosa si allinea con la sua identità e cosa no.
Il punto è questo:
il problema non è decidere la strada.
È trovare il CHI sceglie la strada.
Il conflitto interiore si scioglie solo quando smetti di tradire quella parte di te che hai zittito per anni…
quella che ti chiede, piano ma senza tregua:
“Posso vivere anch’io?”
E tu?
Da quanto tempo stai difendendo una vita che non senti più tua?
Ti leggo nei commenti.
5 months ago | [YT] | 0
View 0 replies
Marco Gottardello
Ti dici che dovresti rilassarti. Ma non ci riesci. Ecco perché e come cambiare la situazione
Finalmente hai lo spazio, il silenzio, la libertà che non riesci a ritagliarti durante la settimana.
Eppure, qualcosa ti rende inquieto.
Quel momento vuoto che doveva portarti pace, invece brucia.
Se per anni hai fondato la tua vita sulla performance - fare, fare, fare - ora che provi a fermarti, tutto ti cade addosso.
Ma non c’è niente di sbagliato in te.
È il corpo che non ha ancora imparato ad affidarsi e a rilasciare lo stress.
Le cellule vibrano ancora con il ritmo della vecchia vita.
Hai bisogno di permettere ad ogni cellula di espirare fuori tutte le tossine che hai accumulato per anni.
Creare quel vuoto che ti prepara per un respiro nuovo, per una vita nuova.
Nel percorso Scegli La Tua Vita do almeno un esercizio al giorno ai miei clienti per ripulirsi dalle scorie del passato e fare spazio per la nuova versione di sé.
La tua mente può anche capire che vuoi una vita diversa e in equilibrio, ma devi dare anche la possibilità al corpo di seguire i tuoi nuovi desideri.
Il punto è che nessuno ci insegna come ascoltarlo e come ripulirlo.
Bisogna smettere di scappare dalla "scomodità" e dall'"inquietudine" e cominciare a "stare", respirando con pazienza e amorevolezza nella nuova versione di te.
È da qui che la vita ricomincia a parlarti.
E tu?
Vuoi lasciare andare una volta per tutte quella vecchia versione stressata di te?
Scopri il mio percorso su
www.marcogottardello.com
6 months ago | [YT] | 0
View 0 replies
Marco Gottardello
Sei a cena con la tua famiglia.
Tutto tranquillo, finché arriva la frase.
“Ma quando ti trovi un lavoro vero?”
Bum.
Quel colpo allo stomaco che ormai conosci.
Ti si chiude la gola, senti il sangue salire.
Vorresti dire tutto.
Ma sorridi.
Cambi discorso.
Fai finta di niente.
Poi a letto non dormi.
La mente macina.
“Magari hanno ragione.”
“No, io so cosa voglio.”
“Ma allora perché mi blocco?”
Te lo dico io perché.
Quella stretta alla gola non è solo tensione.
È la tua voce che chiede spazio.
È la parte di te che da troppo tempo non ascolti.
Come quando hai scelto l’università che piaceva a tua madre.
O quando hai lasciato correre, credendo che il collega avesse ragione a parlarti così.
Ogni volta che hai detto “va bene” solo per evitare un conflitto.
Sai quando cambia?
Quando comincerai a dire anche le verità scomode.
Non urlandole, ma riconoscendole.
Comincia da un esercizio: prima di andare a letto, scrivi una piccola verità che non hai detto a nessuno quel giorno e che ti sei tenuta dentro.
Ti renderai conto dell'impatto devastante che ha questa cosa sulla tua vita.
Durante il percorso, quando finalmente danno voce alla loro verità, i miei clienti mi dicono spesso:
“Ora preferisco fallire per una scelta mia che vivere inseguendo i desideri degli altri.”
Quella parte che zittisci… è la stessa che SA chi sei.
È quella che ti farebbe rischiare, creare, scegliere davvero.
E se resta chiusa, resti chiusa anche tu.
Quando è stata l’ultima volta che hai detto qualcosa che ti faceva paura?
E se da quella verità cominciasse la tua libertà?
#sceglilatuavita
#autenticità
#voceinteriore
#consapevolezza
#crescitaspirituale
#crescitasentita
#libertàinteriore
#ascoltatiste
#trasformazionepersonale
#coraggiointeriore
#vivereincoerenza
#intelligenzaemotiva
#nodoinallagola
#autostima
#percorsointeriore
#mindfulnessitalia
#counselingonline
#relazioniinteriori
#viveresecoli
#sceltaconsapevole
#emozionierealtà
#coscienzadite
#esserevera
#lasciativivere
#prenditilatuavita
6 months ago | [YT] | 0
View 0 replies
Marco Gottardello
VUOI SOLO UNA CARRIERA CHE TI FACCIA CRESCERE...o un’intera vita che ti faccia sentire vivo?
Siamo talmente presi da cosa fare
che ci dimentichiamo chi siamo.
Ma se il vero senso della tua vita non fosse fuori, ma DENTRO DI TE?
“CHI CERCA NON TROVA!”
Continuavo a cercare il senso in qualcosa di nuovo.
Un cambiamento, un progetto, un’altra occasione.
Poi ho capito:
Non c’era nulla da cercare.
C’era solo da accorgersi di ciò che era già lì.
QUANDO SMETTI DI CERCARE…
...e inizi ad ascoltarti,
tutto cambia.
Ogni azione diventa espressione di ciò che sei.
La felicità non è più nel fare,
ma in quanto sei CONNESSO alla TUA VERITÀ.
È UN CAMBIO DI STATO.
Come il ghiaccio che si scioglie in acqua.
Quando inizi a vivere da chi sei davvero, ti guida qualcosa di più profondo che ti parla attraverso:
l’intuito
le sensazioni
i sogni
NON ESISTONO SCELTE SBAGLIATE.
Ogni passo, anche il più incerto,
è un tentativo di tornare a te.
La vera soddisfazione NON è "avere successo".
È RICONOSCERSI.
COME SI FA?
Chiediti: “Chi sono io?”
E smetti di raccontarti scuse.
La Verità è semplice,
ma ti mette a nudo.
PARLAVO CON UN CLIENTE…
Aveva capito tutto.
Tranne come SCIOGLIERE le sue RESISTENZE.
Per questo nel mio percorso,
la prima cosa che facciamo è creare le risorse interiori
per affrontare quella verità.
ERA ESAUSTO DEL SUO LAVORO.
Voleva mollare tutto.
Ma invece di scappare,
ha iniziato a ritrovarsi.
Oggi il lavoro è lo stesso.
Ma vissuto da un uomo completamente diverso.
Lo si ricorda dentro.
HAI SOLO BISOGNO DI RICONNETTERTI CON LA TUA ESSENZA, un passo alla volta.
IL SENSO NON SI CERCA FUORI.
Con il mio percorso “Scegli La Tua Vita”
ti aiuto a lasciare andare il bisogno di cercare risposte fuori.
Lavoriamo con strumenti pratici, esperienze profonde e Verità.
Perché la soddisfazione vera non arriva quando finalmente fai la cosa giusta, ma quando diventi chi SEI DAVVERO.
PRENOTA dal mio SITO UNA CHIAMATA GRATUITA INFORMATIVA
oppure
📩 iscriviti alla newsletter per ricevere valore ogni settimana.
🌐 www.marcogottardello.com
#sceglilatuaVita
#crescitaspirituale
#trasformazioneinteriore
#cambiamentodivita
#guarigionepersonale
#sentirsivivi
#ascoltointeriore
#consapevolezzaemotiva
#ritornareaSé
#veritàinteriore
#vivereinconnessione
#psicologiaspirituale
#coachspirituale
#percorsodivita
#liberareemozioni
#essereautentici
#vivereallineati
#viaggiodentro
#animaevita
#riconoscersiestessə
#guarigionedelleemozioni
#mindfulcoaching
#sentireprofondamente
#diventasete
#connessionevera
1 year ago | [YT] | 1
View 0 replies
Load more