Il 2026 non sarà un anno normale. Sarà un punto di svolta.
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📌 Sta cambiando tutto, molto più velocemente di quanto pensiamo:
• le multinazionali schiacciano i piccoli • tasse e costi aumentano, i margini si riducono • l’Intelligenza Artificiale sta già togliendo lavoro a migliaia di persone
E no, non riguarda solo impiegati o operai.
Riguarda anche: ✅ microimprenditori ✅ aziende locali ✅ freelance ✅ creator e influencer ✅ professionisti e consulenti ✅ chi lavora online e offline
👉 La vera domanda non è se succederà. È quanto velocemente.
🚀 STIAMO COSTRUENDO UNA SOLUZIONE CONCRETA Un’alleanza tra persone e aziende indipendenti, pensata per:
🔹 resistere ai cambiamenti del mercato 🔹 non diventare invisibili tra i colossi 🔹 proteggere lavoro e business 🔹 usare l’AI senza esserne travolti
📩 COMPILA IL FORM ORA È veloce e serve a capire chi è pronto a muoversi prima degli altri.
Compilandolo riceverai info su: ✅ quando la strategia sarà pronta ✅ come potrai partecipare ✅ cosa fare ora per arrivare preparato al 2026
🎯 Se sei un imprenditore, un freelance o un creator, questo è il momento giusto.
Ti sei mai chiesto perché, appena una guerra finisce, partono subito conferenze, piani di ricostruzione e miliardi che si muovono da un Paese all’altro? Sembra tutto “umanitario”. In realtà, anche la pace è diventata un affare miliardario.
Dietro i sorrisi dei leader c’è un meccanismo spietato: la ricostruzione post-bellica è un mercato già programmato prima che la guerra finisca. Mentre la gente muore, qualcuno prepara i contratti del “dopo”.
Il business della rinascita. Appalti, fondi, prestiti, progetti. Chi riparte davvero? Non i cittadini, ma le stesse aziende che hanno fornito armi, mezzi e tecnologie. Distruggono con una mano, ricostruiscono con l’altra — e incassano due volte. Quando i governi non possono pagare, arrivano i “prestiti” delle banche internazionali. Anche quelli rendono.
La pace come investimento. Dietro parole come “cooperazione” e “sviluppo” si nasconde una macchina finanziaria globale. Ogni Paese devastato diventa un’occasione per le multinazionali del cemento, dell’energia, delle telecomunicazioni, della difesa. Prima si distrugge, poi si ricostruisce. E il controllo resta nelle stesse mani.
Chi ci guadagna davvero. Guarda i nomi degli appalti post-guerra: sono spesso le stesse imprese legate ai ministeri della difesa e alle lobby energetiche. Ogni conflitto lascia un vuoto economico, e qualcuno è pronto a riempirlo — con nuovi contratti, concessioni e tangenti.
E la gente? Resta sotto le macerie. Mentre parlano di “ripartenza”, milioni vivono senza casa né lavoro. Ma il PIL sale, gli investitori brindano, e la “pace” diventa un affare più redditizio della guerra.
Cosa puoi fare. Non prendere per buono ciò che chiamano “ricostruzione”. Chiediti sempre chi gestisce i fondi e chi firma i contratti. Segui il denaro, non la propaganda. Perché la pace vera non è quella che si costruisce con i cantieri, ma quella che toglie potere a chi guadagna dal caos.
Ora chiediti: Chi arriva per primo nei territori distrutti? Chi firma i nuovi appalti? E quante volte abbiamo scambiato un business ben orchestrato per solidarietà?
Finché la pace sarà un affare, il ciclo del profitto non finirà mai.
Ti sei accorto che le telecamere sono ovunque? Nei supermercati, negli aeroporti, negli stadi, perfino nelle scuole. Ma non servono solo alla sicurezza. Servono a raccogliere dati — e quei dati valgono più dell’oro.
Il volto come password universale. La tua faccia oggi sblocca il telefono, apre i tornelli, paga al supermercato. Comodo, sì. Ma chi conserva quelle immagini? E per farne cosa? Ogni volta che un dispositivo ti inquadra, lascia una traccia. Milioni di volti finiscono in database di aziende e governi. Ufficialmente per la sicurezza. In realtà per alimentare il business del controllo biometrico.
Il nuovo petrolio sono i dati. Ogni telecamera è un sensore che raccoglie valore. Più sanno di te, più possono prevedere e indirizzare ciò che fai: dove vai, cosa compri, come reagisci. Ti osservano per capire come manipolarti meglio. E ti dicono che è “per la tua protezione”.
La privacy è diventata un lusso. Chi può permetterselo usa VPN, contanti, anonimato digitale. Gli altri regalano dati in cambio di comodità. Un sorriso davanti a una telecamera, e il sistema sa chi sei, dove sei e con chi.
Digitalizzazione = controllo totale. Documenti, identità, pagamenti: tutto online, tutto tracciabile. Un volto, un numero, un profilo. Non è progresso: è schedatura di massa.
Il business della sorveglianza. Dietro le telecamere ci sono aziende che fatturano miliardi vendendo tecnologia a governi, banche e scuole. Più cresce la paura, più cresce il controllo. Si crea il problema, si propone la soluzione, si incassa. La sicurezza è solo un pretesto redditizio.
Cosa puoi fare. Non puoi sparire, ma puoi ridurre l’esposizione: disattiva il riconoscimento facciale, limita le app che ti tracciano, chiedi trasparenza. E soprattutto, ricordati: più il controllo aumenta, più la libertà sparisce.
Ora chiediti: Chi ha accesso ai dati del tuo volto? Quanto vale la tua libertà, se la scambi per un pagamento più veloce?
Forse non è progresso. È solo il mercato del controllo, travestito da sicurezza.
Hai mai notato che le crisi arrivano sempre all’improvviso, ma qualcuno sembra pronto prima di tutti? Un giorno “l’economia va bene”, il giorno dopo crollano borse e valute. Mentre la gente perde tutto, pochi guadagnano miliardi. Coincidenze? O forse le crisi non nascono dal nulla, ma vengono create e sfruttate da chi sa come muovere il panico.
Il panico è un prodotto. Ogni crisi — pandemia, guerra, bolla finanziaria — genera paura. E la paura è l’occasione perfetta per chi sa approfittarne. Quando tutti vendono, chi compra diventa padrone del mercato. Il panico è lo strumento più efficace per spostare ricchezza dal basso verso l’alto, senza sparare un colpo.
Le regole del gioco. Ogni crisi segue lo stesso copione: euforia artificiale → crollo improvviso → salvataggio selettivo. E guarda caso, chi causa i problemi è anche chi incassa gli aiuti. Le banche stampano, i governi “intervengono”, ma a pagare sei sempre tu: tasse, inflazione, precarietà.
Il reset programmato. Quando il sistema scricchiola, serve un “reset”: cancellare debiti, ridefinire poteri, imporre nuove regole. 2008, 2020… le grandi aziende si consolidano, i piccoli spariscono. Non è destino: è ingegneria economica.
Guadagnare sul disastro. Mentre milioni si impoveriscono, le élite comprano a saldo. È una redistribuzione al contrario: più perdi tu, più guadagnano loro. Poi arriva la “ripresa”, la gente si rilassa, e il ciclo riparte: entusiasmo, debiti, crisi.
Segui il denaro. Durante ogni crollo, c’è chi guadagna sempre: banche, fondi, multinazionali, speculatori. Non è fortuna. È pianificazione.
Cosa puoi fare. Non puoi fermare il sistema, ma puoi smettere di farti manipolare. Non credere ai titoli allarmistici: chiediti chi ci guadagna. Non reagire col panico: chi resta lucido sopravvive. Diversifica. Studia. Capisci come funziona davvero l’economia. La conoscenza è l’unico antidoto al controllo.
E ora chiediti: perché ogni crisi colpisce tutti, ma arricchisce sempre gli stessi? Chi decide quando è “tempo di ricostruire”? E se il vero motore dell’economia mondiale non fosse la crescita, ma il collasso programmato?
Finché ci sarà paura, ci sarà qualcuno pronto a venderci la soluzione.
Ci sono notizie che fanno piacere condividere. E poi ci sono quelle che fanno davvero rumore.
Lux Vera 6023 è oggi il documentario più visto in Italia su Amazon Prime Video. Un primo posto che ci rende orgogliosi e che conferma una cosa molto chiara: c’è un pubblico sempre più vasto che vuole capire, informarsi e andare oltre la superficie.
Questo risultato è arrivato grazie a chi ha deciso di guardare il documentario con spirito critico e curiosità, ma anche grazie a giornalisti, influencer e comunicatori che hanno scelto di parlarne, contribuendo a rompere un silenzio su un tema spesso evitato come quello della massoneria.
Essere numero uno tra i documentari più visti significa che Lux Vera 6023 sta circolando, viene visto, discusso e condiviso. Sta arrivando dove deve arrivare.
I numeri parlano chiaro
Primeggiare su una piattaforma come Amazon Prime Video non è un episodio isolato. È un segnale forte.
È la prova che Lux Vera 6023 non è pensato per pochi, ma riesce a intercettare un interesse reale e trasversale.
Chi lo ha già visto sa di cosa stiamo parlando. Chi non lo ha ancora fatto, lo capirà presto.
Nessun problema. Se non sei abbonato, puoi contattare Apple TV e Netflix e chiedere direttamente che Lux Vera 6023 venga reso disponibile anche sulle loro piattaforme.
Le piattaforme ascoltano gli utenti. Le richieste contano. Se vuoi vedere questo documentario, fallo sapere. Forte e chiaro.
La verità Nascosta!
Il 2026 non sarà un anno normale. Sarà un punto di svolta.
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E no, non riguarda solo impiegati o operai.
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3 days ago | [YT] | 20
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La verità Nascosta!
TG6: cosa sono queste strane frequenze? numero6.org/tg-giornaliero/tg6-strane-frequenze-di…
4 days ago | [YT] | 34
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La verità Nascosta!
TG6: Iran, le menzogne del mainstream svelate!
numero6.org/tg-giornaliero/tg6-iran-le-menzogne-de…
1 week ago | [YT] | 44
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La verità Nascosta!
Ti sei mai chiesto perché, appena una guerra finisce, partono subito conferenze, piani di ricostruzione e miliardi che si muovono da un Paese all’altro?
Sembra tutto “umanitario”. In realtà, anche la pace è diventata un affare miliardario.
Dietro i sorrisi dei leader c’è un meccanismo spietato: la ricostruzione post-bellica è un mercato già programmato prima che la guerra finisca.
Mentre la gente muore, qualcuno prepara i contratti del “dopo”.
Il business della rinascita.
Appalti, fondi, prestiti, progetti.
Chi riparte davvero? Non i cittadini, ma le stesse aziende che hanno fornito armi, mezzi e tecnologie.
Distruggono con una mano, ricostruiscono con l’altra — e incassano due volte.
Quando i governi non possono pagare, arrivano i “prestiti” delle banche internazionali. Anche quelli rendono.
La pace come investimento.
Dietro parole come “cooperazione” e “sviluppo” si nasconde una macchina finanziaria globale.
Ogni Paese devastato diventa un’occasione per le multinazionali del cemento, dell’energia, delle telecomunicazioni, della difesa.
Prima si distrugge, poi si ricostruisce. E il controllo resta nelle stesse mani.
Chi ci guadagna davvero.
Guarda i nomi degli appalti post-guerra: sono spesso le stesse imprese legate ai ministeri della difesa e alle lobby energetiche.
Ogni conflitto lascia un vuoto economico, e qualcuno è pronto a riempirlo — con nuovi contratti, concessioni e tangenti.
E la gente?
Resta sotto le macerie.
Mentre parlano di “ripartenza”, milioni vivono senza casa né lavoro.
Ma il PIL sale, gli investitori brindano, e la “pace” diventa un affare più redditizio della guerra.
Cosa puoi fare.
Non prendere per buono ciò che chiamano “ricostruzione”.
Chiediti sempre chi gestisce i fondi e chi firma i contratti.
Segui il denaro, non la propaganda.
Perché la pace vera non è quella che si costruisce con i cantieri, ma quella che toglie potere a chi guadagna dal caos.
Ora chiediti:
Chi arriva per primo nei territori distrutti?
Chi firma i nuovi appalti?
E quante volte abbiamo scambiato un business ben orchestrato per solidarietà?
Finché la pace sarà un affare, il ciclo del profitto non finirà mai.
2 weeks ago | [YT] | 50
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La verità Nascosta!
Non perderti la Live: "Trump contro tutti: Europa, America e Cina" - Venerdi 9 Gennaio ore 17:00
https://www.youtube.com/watch?v=DOIez...
2 weeks ago | [YT] | 26
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La verità Nascosta!
numero6.org/tg-giornaliero/tg6-la-piu-grande-minac…
TG6: La piú grande MINACCIA mondiale!
2 weeks ago | [YT] | 34
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La verità Nascosta!
Ti sei accorto che le telecamere sono ovunque?
Nei supermercati, negli aeroporti, negli stadi, perfino nelle scuole.
Ma non servono solo alla sicurezza.
Servono a raccogliere dati — e quei dati valgono più dell’oro.
Il volto come password universale.
La tua faccia oggi sblocca il telefono, apre i tornelli, paga al supermercato.
Comodo, sì. Ma chi conserva quelle immagini? E per farne cosa?
Ogni volta che un dispositivo ti inquadra, lascia una traccia.
Milioni di volti finiscono in database di aziende e governi.
Ufficialmente per la sicurezza. In realtà per alimentare il business del controllo biometrico.
Il nuovo petrolio sono i dati.
Ogni telecamera è un sensore che raccoglie valore.
Più sanno di te, più possono prevedere e indirizzare ciò che fai: dove vai, cosa compri, come reagisci.
Ti osservano per capire come manipolarti meglio.
E ti dicono che è “per la tua protezione”.
La privacy è diventata un lusso.
Chi può permetterselo usa VPN, contanti, anonimato digitale.
Gli altri regalano dati in cambio di comodità.
Un sorriso davanti a una telecamera, e il sistema sa chi sei, dove sei e con chi.
Digitalizzazione = controllo totale.
Documenti, identità, pagamenti: tutto online, tutto tracciabile.
Un volto, un numero, un profilo.
Non è progresso: è schedatura di massa.
Il business della sorveglianza.
Dietro le telecamere ci sono aziende che fatturano miliardi vendendo tecnologia a governi, banche e scuole.
Più cresce la paura, più cresce il controllo.
Si crea il problema, si propone la soluzione, si incassa.
La sicurezza è solo un pretesto redditizio.
Cosa puoi fare.
Non puoi sparire, ma puoi ridurre l’esposizione:
disattiva il riconoscimento facciale, limita le app che ti tracciano, chiedi trasparenza.
E soprattutto, ricordati: più il controllo aumenta, più la libertà sparisce.
Ora chiediti:
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Forse non è progresso.
È solo il mercato del controllo, travestito da sicurezza.
3 weeks ago | [YT] | 79
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La verità Nascosta!
Hai mai notato che le crisi arrivano sempre all’improvviso, ma qualcuno sembra pronto prima di tutti?
Un giorno “l’economia va bene”, il giorno dopo crollano borse e valute.
Mentre la gente perde tutto, pochi guadagnano miliardi.
Coincidenze? O forse le crisi non nascono dal nulla, ma vengono create e sfruttate da chi sa come muovere il panico.
Il panico è un prodotto.
Ogni crisi — pandemia, guerra, bolla finanziaria — genera paura.
E la paura è l’occasione perfetta per chi sa approfittarne.
Quando tutti vendono, chi compra diventa padrone del mercato.
Il panico è lo strumento più efficace per spostare ricchezza dal basso verso l’alto, senza sparare un colpo.
Le regole del gioco.
Ogni crisi segue lo stesso copione:
euforia artificiale → crollo improvviso → salvataggio selettivo.
E guarda caso, chi causa i problemi è anche chi incassa gli aiuti.
Le banche stampano, i governi “intervengono”, ma a pagare sei sempre tu: tasse, inflazione, precarietà.
Il reset programmato.
Quando il sistema scricchiola, serve un “reset”: cancellare debiti, ridefinire poteri, imporre nuove regole.
2008, 2020… le grandi aziende si consolidano, i piccoli spariscono.
Non è destino: è ingegneria economica.
Guadagnare sul disastro.
Mentre milioni si impoveriscono, le élite comprano a saldo.
È una redistribuzione al contrario: più perdi tu, più guadagnano loro.
Poi arriva la “ripresa”, la gente si rilassa, e il ciclo riparte: entusiasmo, debiti, crisi.
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Non è fortuna. È pianificazione.
Cosa puoi fare.
Non puoi fermare il sistema, ma puoi smettere di farti manipolare.
Non credere ai titoli allarmistici: chiediti chi ci guadagna.
Non reagire col panico: chi resta lucido sopravvive.
Diversifica. Studia. Capisci come funziona davvero l’economia.
La conoscenza è l’unico antidoto al controllo.
E ora chiediti:
perché ogni crisi colpisce tutti, ma arricchisce sempre gli stessi?
Chi decide quando è “tempo di ricostruire”?
E se il vero motore dell’economia mondiale non fosse la crescita, ma il collasso programmato?
Finché ci sarà paura, ci sarà qualcuno pronto a venderci la soluzione.
4 weeks ago | [YT] | 55
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La verità Nascosta!
TG6: L’amore al tempo dell’AI!
numero6.org/tg-giornaliero/tg6-lamore-al-tempo-del…
1 month ago | [YT] | 23
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La verità Nascosta!
Ci sono notizie che fanno piacere condividere. E poi ci sono quelle che fanno davvero rumore.
Lux Vera 6023 è oggi il documentario più visto in Italia su Amazon Prime Video.
Un primo posto che ci rende orgogliosi e che conferma una cosa molto chiara: c’è un pubblico sempre più vasto che vuole capire, informarsi e andare oltre la superficie.
Questo risultato è arrivato grazie a chi ha deciso di guardare il documentario con spirito critico e curiosità, ma anche grazie a giornalisti, influencer e comunicatori che hanno scelto di parlarne, contribuendo a rompere un silenzio su un tema spesso evitato come quello della massoneria.
Essere numero uno tra i documentari più visti significa che Lux Vera 6023 sta circolando, viene visto, discusso e condiviso. Sta arrivando dove deve arrivare.
I numeri parlano chiaro
Primeggiare su una piattaforma come Amazon Prime Video non è un episodio isolato.
È un segnale forte.
È la prova che Lux Vera 6023 non è pensato per pochi, ma riesce a intercettare un interesse reale e trasversale.
Chi lo ha già visto sa di cosa stiamo parlando.
Chi non lo ha ancora fatto, lo capirà presto.
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www.primevideo.com/-/it/detail/Lux-Vera-6023/0F601…
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1 month ago | [YT] | 38
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