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Taxidrivers Magazine
Il #LocarnoFilmFestival non è solo cinema, ma anche un punto di ritrovo e d'incontro per personalità che hanno ridefinito il modo di fare e raccontare la settima arte.
Con la 79ª edizione partita ieri sera, i Pardi Speciali - il riconoscimento del festival ticinese - mettono al centro registi e interpreti unici del racconto cinematografico.
Per dovere di cronaca, l'apertura delle premiazioni ha visto ieri sera protagonista #IsabellaRossellini, a cui è stato consegnato l'Excellence Award per una carriera spesa all'insegna della totale libertà artistica.
Nei prossimi giorni il palco di Piazza Grande accoglierà due registi: #JamesGray (Pardo alla Carriera) "ultimo grande romanziere del cinema statunitense" - come sottolinea il direttore artistico Giona A.Nazzaro - e #DarrenAronofsky (Pardo d’Onore), autore audace che si è ritagliato uno spazio nel cinema contemporaneo odierno.
Sul fronte della recitazione, i riflettori si accenderanno sull'intensità attoriali di Virginie Efira (Leopard Club Award), Asia Argento (Life Achievement Award) e #ZoeSaldaña (Pardo Speciale).
Quest'anno il festival dedica uno spazio importante anche a chi il cinema lo racconta ogni giorno: un Pardo Speciale celebrerà "Hollywood Party", lo storico programma radiofonico di Rai Radio 3 premiato per il suo fondamentale lavoro quotidiano nella diffusione della cultura cinematografica e per il racconto da 25 anni del Locarno Film Festival.
Completano il quadro i premi a chi lavora dietro le quinte per costruire l'immaginario dei film: il Vision Award va alla leggenda degli effetti speciali e del trucco prostetico Rick Baker, il Pardo Speciale a uno dei musicisti che ha rivoluzionato il mondo delle colonne sonore Claudio Simonetti e il Raimondo Rezzonico Award va al coraggio del produttore indipendente Sigurjón “Joni” Sighvatsson.
Vi presentiamo la seconda parte dei premiati di quest'anno al @locarnofilmfest
@TaxiDrivers2006 seguirà #Locarno79 sul nostro sito con recensioni dei film più importanti
1 day ago | [YT] | 1
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Il #LocarnoFilmFestival non è solo cinema, ma anche un punto di ritrovo e d'incontro per personalità che hanno ridefinito il modo di fare e raccontare la settima arte.
Con la 79ª edizione partita ieri sera, i Pardi Speciali - il riconoscimento del festival ticinese - mettono al centro registi e interpreti unici del racconto cinematografico.
Per dovere di cronaca, l'apertura delle premiazioni ha visto ieri sera protagonista #IsabellaRossellini, a cui è stato consegnato l'Excellence Award per una carriera spesa all'insegna della totale libertà artistica.
Nei prossimi giorni il palco di Piazza Grande accoglierà due registi: #JamesGray (Pardo alla Carriera) "ultimo grande romanziere del cinema statunitense" - come sottolinea il direttore artistico Giona A.Nazzaro - e #DarrenAronofsky (Pardo d’Onore), autore audace che si è ritagliato uno spazio nel cinema contemporaneo odierno.
Sul fronte della recitazione, i riflettori si accenderanno sull'intensità attoriali di Virginie Efira (Leopard Club Award), Asia Argento (Life Achievement Award) e #ZoeSaldaña (Pardo Speciale).
Quest'anno il festival dedica uno spazio importante anche a chi il cinema lo racconta ogni giorno: un Pardo Speciale celebrerà "Hollywood Party", lo storico programma radiofonico di Rai Radio 3 premiato per il suo fondamentale lavoro quotidiano nella diffusione della cultura cinematografica e per il racconto da 25 anni del Locarno Film Festival.
Completano il quadro i premi a chi lavora dietro le quinte per costruire l'immaginario dei film: il Vision Award va alla leggenda degli effetti speciali e del trucco prostetico Rick Baker, il Pardo Speciale a uno dei musicisti che ha rivoluzionato il mondo delle colonne sonore Claudio Simonetti e il Raimondo Rezzonico Award va al coraggio del produttore indipendente Sigurjón “Joni” Sighvatsson.
In questo carosello vi presentiamo la prima parte dei premiati di quest'anno
@TaxiDrivers2006 seguirà #Locarno79 con recensioni sul nostro sito
1 day ago | [YT] | 2
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Stasera si accende lo schermo di Piazza Grande: prende il via la 79ª edizione del #LocarnoFilmFestival @locarnofilmfest che trasforma la cittadina ticinese, affacciata sulla sponda svizzera del Lago Maggiore, nel centro nevralgico della cinefilia internazionale.
Locarno si riconferma uno spazio di resistenza pura: un festival dove l'urgenza dello sguardo, dell'autorialità e della libertà formale contano più del tappeto rosso.
Il cinema italiano arriva in Canton Ticino con una selezione eterogenea, capace di far dialogare identità autoriali diverse attraverso una pluralità di sguardi e linguaggi.
Tra gli autori affermati spiccano i film di Salvatore Mereu ("Alberi Erranti"), Dario Albertini ("Armony" con Valerio Mastandrea) e Giovanni Tortorici ("Ketticé" prodotto da Luca Guadagnino).
Da sottolineare anche la presenza capace di sguardi esordienti come Matteo Incollu ("L'estate che finì due volte"), Marco Cavazzin con il cortometraggio "Mutrion" e Leopoldo Pescatore ("Cercatori d'angeli").
Il quadro si amplia con coproduzioni dal respiro internazionale: dai territori narrativi de "Il cileno" di Sergio Castro San Martín e "Lejos de los árboles" di Meritxell Colell Aparicio fino ad arrivare a "Congo Boy", "Roma Elastica" e "La morte non ha padroni" opere giunte in Ticino dopo il successo di pubblico e critica all'ultimo Festival di Cannes.
A completare la selezione c'è lo sguardo intimo e documentario: il viaggio rigoroso dentro il cinema e il pensiero di #MarcoBellocchio nel documentario di Fabio Lovino "Marco Bellocchio – La porta della realtà".
@TaxiDrivers2006 seguirà #Locarno79 con recensioni dei film più importanti sul nostro sito.
(In questo carosello una seconda carrellata di film italiani - coproduzioni italiane che saranno presentate dal 5 al 15 agosto)
2 days ago (edited) | [YT] | 2
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Stasera si accende lo schermo di Piazza Grande: prende il via la 79ª edizione del #LocarnoFilmFestival @locarnofilmfest che trasforma la cittadina ticinese, affacciata sulla sponda svizzera del Lago Maggiore, nel centro nevralgico della cinefilia internazionale.
Locarno si riconferma uno spazio di resistenza pura: un festival dove l'urgenza dello sguardo, dell'autorialità e della libertà formale contano più del tappeto rosso.
Il cinema italiano arriva in Canton Ticino con una selezione eterogenea, capace di far dialogare identità autoriali diverse attraverso una pluralità di sguardi e linguaggi.
Tra gli autori affermati spiccano i film di Salvatore Mereu ("Alberi Erranti"), Dario Albertini ("Armony" con Valerio Mastandrea) e Giovanni Tortorici ("Ketticé" prodotto da Luca Guadagnino).
Da sottolineare anche la presenza capace di sguardi esordienti come Matteo Incollu ("L'estate che finì due volte"), Marco Cavazzin con il cortometraggio "Mutrion" e Leopoldo Pescatore ("Cercatori d'angeli").
Il quadro si amplia con coproduzioni dal respiro internazionale: dai territori narrativi de "Il cileno" di Sergio Castro San Martín e "Lejos de los árboles" di Meritxell Colell Aparicio fino ad arrivare a "Congo Boy", "Roma Elastica" e "La morte non ha padroni" opere giunte in Ticino dopo il successo di pubblico e critica all'ultimo Festival di Cannes.
A completare la selezione c'è lo sguardo intimo e documentario: il viaggio rigoroso dentro il cinema e il pensiero di #MarcoBellocchio nel documentario di Fabio Lovino "Marco Bellocchio – La porta della realtà".
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(In questo carosello una prima carrellata di film italiani - coproduzioni italiane che saranno presentate dal 5 al 15 agosto)
2 days ago | [YT] | 4
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Il cinema non si arrende alle rovine del nostro tempo, continua a generare colore, resistenza e meraviglia.
È stato svelato il manifesto ufficiale della 41ª edizione della Settimana Internazionale della Critica (Venezia, 2-12 settembre 2026)
Un'opera potente e visionaria nata dalla sensibilità di Grazia La Padula , con la produzione creativa di Mauro Uzzeo e il lavoro di design di Fabrizio Verrocchi.
In un presente che si è rimesso a lanciare bombe, dove viviamo tutti tra i resti di decisioni prese altrove, l'arte diventa uno spazio di libertà e un gesto di pura sopravvivenza.
Come ricorda il testo di presentazione della SIC: «Anche quando non le è rimasto nulla, anche quando è sottomessa, stanca, arrabbiata o furiosa, l’umanità continua a generare bellezza. Non è una scelta compiuta a mente lucida, ma la risposta dolorosa, fisica e incontrollabile di una dea delle arti che emerge dalla maceria stessa e non può fare altro che vomitare meraviglia.»
Il manifesto racchiude esattamente questa forza.
Tra crepe e frammenti, dalla bocca di una figura imponente traboccano fiumi di colore che invadono lo spazio e dipingono il futuro.
È il richiamo di un cinema in movimento, capace di attraversare le macerie della storia e ricordarci la nostra parte più umana.
«Una dura, dura, dura pioggia cadrà. Ma la bellezza salverà il mondo.»
@TaxiDrivers2006 - Media Partner della Rassegna - seguirà #SIC41 #SettimanaDellaCriticaVenezia con video, foto, interviste, videointerviste sui nostri canali social e sul nostro sito!
2 days ago | [YT] | 2
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Quest'anno, il Leone D’Oro alla Carriera della 83. Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia #Venezia83 va a due icone che hanno segnato il cinema degli ultimi cinquant’anni: George Clooney ed Ellen Burstyn.
Dalle prime apparizioni sul piccolo schermo fino al successo globale, #GeorgeClooney ha saputo trasformare il glamour hollywoodiano in uno strumento al servizio del racconto e dell'impegno civile.
Attore, regista e produttore, ha attraversato i generi con un’ironia e una misura rare, muovendosi tra commedia, fantascienza e cinema d'inchiesta senza perdere mai in credibilità.
Per il direttore artistico #AlbertoBarbera, nelle motivazioni al Leone D'Oro, Clooney «è un artista completo e carismatico, appassionato e originale, avendo saputo trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo [...] Perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalismo e sensibilità moderna».
#EllenBurstyn è considerata una delle figure più intense del cinema americano degli ultimi cinquant’anni.
Burstyn ha regalato voce, anima e corpo a personaggi femminili complessi, vulnerabili e resilienti in film cult come "L'ultimo spettacolo", "Alice non abita più qui", "L'esorcista", "Requiem for a Dream".
La sua è una recitazione fondata sulla disciplina, sulla verità emotiva e su un profondo ascolto.
Il direttore artistico della Biennale Cinema Alberto Barbera, nelle motivazioni al premio, evidenzia come Burstyn sia «Interprete di rara intensità e verità che ha attraversato oltre cinquant'anni di cinema americano restituendo profondità e complessità a personaggi femminili indimenticabili [...] ha fatto della fragilità e della disciplina metodica gli strumenti di una recitazione fondata sulla verità emotiva, sull'ascolto e sulla generosità verso i propri personaggi [...] la sua arte, capace di illuminare il dolore e la resilienza quotidiana con dignità, ironia e coraggio, resta un modello assoluto di autenticità interpretativa».
2 days ago | [YT] | 3
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Anche quest’anno #Venezia83 dà spazio al cortometraggio: la selezione dei cortometraggi di quest’edizione (15 nella categoria Orizzonti e 3 in Venice Open) riflette una chiara varietà di forme espressive e linguaggi narrativi, spaziando dal cinema di finzione alla ricerca documentale e all'animazione d'autore.
Nella sezione Venice Open - Fuori Concorso figurano opere firmate da autrici e autori di rilievo internazionale: Maggie Gyllenhaal presenta "Flesh Impact", un’omaggio a Marilyn Monroe con Ellen Burstyn e Dakota Johnson; Laura Poitras e Rachel Lauren Mueller firmano "They’re Here", corto horror/distopico sull’'intervento delle forze paramilitari federali e dell'ICE a Minneapolis, utilizzando filmati inediti mentre il regista e documentarista Avi Mograbi propone "Halayon" (un viaggio alla ricerca delle rovine del villaggio di Saffuriya,evacuato durante la Nakba palestinese del 1948 dove la vita non si è mai fermata).
La sezione Orizzonti offre una panoramica articolata sulla produzione contemporanea, tra debutti e conferme. Tra i titoli in concorso figura "Paper Plane", opera prima alla regia dell'attrice Saoirse Ronan("Piccole Donne", "Lady Bird", "The French Dispatch").
L'Italia è presente con "Angelo azzurro" di Tommaso Acquarone, con l'animazione "Sasso, carta, forbici" di Virginia Mori, a cui si affianca nei Fuori Concorso il lavoro di Simone Massi e Alessandro Ingaria "Il senso della Terra".
Completano il panorama internazionale proposte di forte rilievo tematico e formale:il documentario ucraino "Tysha (Silence)" di Pavlo Shpegun, il cortometraggio d'animazione statunitense "Head of a Camel" di Shannon Lee e le opere d'autore firmate da Nathan Silver ("Sounds from home"), Salim Jaller ("Los poderes") e Stavros Markoulakis ("Tropic of the mourning gecko").
Una panoramica essenziale per analizzare le traiettorie e l'evoluzione dei linguaggi audiovisivi contemporanei.
Vi presentiamo la seconda parte dei cortometraggi che verranno presentati a Venezia dal 2 al 12 settembre 2026
@TaxiDrivers2006 seguirà la Mostra del Cinema di Venezia 2026 sui nostri canali social e sul nostro sito!!!
6 days ago (edited) | [YT] | 3
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Anche quest’anno #Venezia83 dà spazio al cortometraggio: la selezione dei cortometraggi di quest’edizione (15 nella categoria Orizzonti e 3 in Venice Open) riflette una chiara varietà di forme espressive e linguaggi narrativi, spaziando dal cinema di finzione alla ricerca documentale e all'animazione d'autore.
Nella sezione Venice Open - Fuori Concorso figurano opere firmate da autrici e autori di rilievo internazionale: Maggie Gyllenhaal presenta "Flesh Impact", un’omaggio a Marilyn Monroe con Ellen Burstyn e Dakota Johnson; Laura Poitras e Rachel Lauren Mueller firmano "They’re Here", corto horror/distopico sull’'intervento delle forze paramilitari federali e dell'ICE a Minneapolis, utilizzando filmati inediti mentre il regista e documentarista Avi Mograbi propone "Halayon" (un viaggio alla ricerca delle rovine del villaggio di Saffuriya,evacuato durante la Nakba palestinese del 1948 dove la vita non si è mai fermata).
La sezione Orizzonti offre una panoramica articolata sulla produzione contemporanea, tra debutti e conferme. Tra i titoli in concorso figura "Paper Plane", opera prima alla regia dell'attrice Saoirse Ronan("Piccole Donne", "Lady Bird", "The French Dispatch").
L'Italia è presente con "Angelo azzurro" di Tommaso Acquarone, con l'animazione "Sasso, carta, forbici" di Virginia Mori, a cui si affianca nei Fuori Concorso il lavoro di Simone Massi e Alessandro Ingaria "Il senso della Terra".
Completano il panorama internazionale proposte di forte rilievo tematico e formale:il documentario ucraino "Tysha (Silence)" di Pavlo Shpegun, il cortometraggio d'animazione statunitense "Head of a Camel" di Shannon Lee e le opere d'autore firmate da Nathan Silver ("Sounds from home"), Salim Jaller ("Los poderes") e Stavros Markoulakis ("Tropic of the mourning gecko").
Una panoramica essenziale per analizzare le traiettorie e l'evoluzione dei linguaggi audiovisivi contemporanei.
Vi presentiamo la prima parte dei cortometraggi che verranno presentati a Venezia dal 2 al 12 settembre 2026
@TaxiDrivers2006 seguirà la Mostra del Cinema di Venezia 2026 sui nostri canali social e sul nostro sito!!!
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Il cinema del futuro ha bisogno delle radici del passato per continuare a creare.
È nelle parole del direttore artistico della Biennale Cinema #AlbertoBarbera che vi presentiamo i film della sezione #VeneziaClassici della 83ª Mostra D'Arte Cinematografica di Venezia: diciannove capolavori restaurati in anteprima mondiale, pronti a ritrovare la loro potenza visiva originale sul grande schermo.
L'apertura è affidata all'omaggio pop nella Londra degli anni Sessanta di "Col cuore in gola" di Tinto Brass, nato dalla collaborazione con Guido Crepax.
Tra i ritorni più significativi spicca la rinascita de "Lo zio di Brooklyn" di Ciprì e Maresco, che torna alla luce dopo un'uscita quasi clandestina nel 1995 (anche grazie alla collaborazione di FilmAuro che distribuí ai tempi il film)
Da segnalare anche la riscoperta di "Brutti, sporchi e cattivi" di Ettore Scola con Nino Manfredi e il primo capolavoro registico di Florestano Vancini "La lunga notte del ’43" con Belinda Lee e Gabriele Ferzetti.
La panoramica internazionale spazia dalla spietata satira antinazista di Ernst Lubitsch in "Vogliamo vivere!" al cinema indipendente di John Cassavetes con "Minnie e Moskowitz".
Trovano spazio anche rarità e opere folgoranti firmate da Luis Buñuel, Roman Polanski, Andrej Wajda, Roger Corman e Ann Hui.
@TaxiDrivers2006 vi racconterà tutta #Venezia83 (2-12 settembre 2026) sul nostro sito con recensioni e interviste e sui nostri canali social con foto, video e videointerviste.
Vi proponiamo la seconda parte dei 19 film che verranno presentati (2/2)
1 week ago | [YT] | 3
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Il cinema del futuro ha bisogno delle radici del passato per continuare a creare.
È nelle parole del direttore artistico della Biennale Cinema #AlbertoBarbera che vi presentiamo i film della sezione #VeneziaClassici della 83ª Mostra D'Arte Cinematografica di Venezia: diciannove capolavori restaurati in anteprima mondiale, pronti a ritrovare la loro potenza visiva originale sul grande schermo.
L'apertura è affidata all'omaggio pop nella Londra degli anni Sessanta di "Col cuore in gola" di #TintoBrass, nato dalla collaborazione con Guido Crepax.
Tra i ritorni più significativi spicca la rinascita de "Lo zio di Brooklyn" di Ciprì e Maresco, che torna alla luce dopo un'uscita quasi clandestina nel 1995 (anche grazie alla collaborazione di FilmAuro che distribuí ai tempi il film)
Da segnalare anche la riscoperta di "Brutti, sporchi e cattivi" di #EttoreScola con #NinoManfredi e il primo capolavoro registico di #FlorestanoVancini "La lunga notte del ’43" con Belinda Lee e Gabriele Ferzetti.
La panoramica internazionale spazia dalla spietata satira antinazista di Ernst Lubitsch in "Vogliamo vivere!" al cinema indipendente di John Cassavetes con "Minnie e Moskowitz".
Trovano spazio anche rarità e opere folgoranti firmate da Luis Buñuel, Roman Polanski, Andrej Wajda, Roger Corman e Ann Hui.
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Vi proponiamo la prima parte dei 19 film che verranno presentati (1/2)
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