Cristiani Biblici

"Cristiani Biblici" è un canale cristiano che intende dar voce ai predicatori della contemporaneità, dai più ai meno conosciuti, in merito alle tematiche più dibattute della cristianità.


Cristiani Biblici

✨ Buon anno nel Signore! ✨

All’inizio di questo nuovo anno, vi invito a porvi una domanda scomoda ma essenziale:
“Che fine ha fatto l’obbrobrio della croce?”

La fede cristiana non nasce come proposta rassicurante: è scandalo per chi si affida alle proprie sicurezze, follia agli occhi del mondo.

Eppure oggi molte chiese hanno addomesticato la croce per renderla più accettabile, indebolendo la nostra capacità di resistere sotto prova.

Ma Cristo ci chiama a uscire, a portare l’obbrobrio, e a crescere nella fede anche quando questo costa fatica, incomprensione o rifiuto.

🙏 Che questo nuovo anno sia un tempo di coraggio, fedeltà e perseveranza nella verità del Vangelo.

Che possiamo riscoprire la bellezza e la potenza della croce, e vivere con muscoli spirituali forti per affrontare ogni sfida con Cristo.

Buon 2026!

(Slide disponibili anche in PDF per chi ne fa richiesta)

1 week ago | [YT] | 4

Cristiani Biblici

📖 “Non contrastate il malvagio; anzi se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra; e a chi vuol litigare con te e prenderti la tunica, lasciagli anche il mantello. Se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due” (Matteo 5:39-41)

Meditazione di Zac Poonen ("L'attitudine alla vendetta", 14 Dicembre 2025)

Credits cfcindia.com

#zacpoonen

3 weeks ago | [YT] | 6

Cristiani Biblici

Per molti di noi, la nostra relazione con Dio è filtrata attraverso la nostra relazione con nostro padre.
Il primo uomo che avrebbe dovuto riflettere l’amore di Dio spesso è diventato colui che lo ha distorto.

Così ci avviciniamo a Dio attraverso il dolore del nostro passato invece che nella postura della Sua presenza.

Alcuni di noi Lo vedono come distante perché nostro padre non c’era mai.
Altri Lo vedono come esigente perché l’amore sembrava sempre qualcosa da meritare.
Alcuni temono che ci abbandonerà perché non abbiamo mai conosciuto un amore che rimanesse.
E altri dubitano della Sua bontà perché l’autorità è sempre stata legata alla rabbia.

Ma ecco la verità:
Dio non ti fa da Padre attraverso il tuo trauma — ti fa da Padre attraverso la verità.
Non è tuo padre terreno con un po’ più di buone maniere;
È un Padre perfetto con un cuore eterno.

Se tuo padre ha plasmato la tua fede, Dio può rimodellare le tue fondamenta.

Vuole reintrodurre Sé stesso nella tua vita —
non come il Dio delle regole, ma come il Padre della restaurazione.

Il perdono non cancella il passato —
libera dal potere che il passato aveva di continuare a definirti.

🙏 Una preghiera per guarire e riconnettersi

Padre, rilascio mio padre terreno dal debito di ciò che non ha saputo darmi.
Perdono dove sono stata ferita, non vista, o lasciata a dover capire da sola la vita.
E oggi, ricevo Te — non solo come Dio, ma come Abba.
Insegnami a fidarmi di nuovo, a riposare di nuovo, e ad amare dalla pienezza che Tu ristori.
Nel nome di Gesù, amen.

1 month ago | [YT] | 8

Cristiani Biblici

Dobbiamo ricevere l’insegnamento di Gesù esattamente come è scritto perché molti lo hanno annacquato o gli hanno fatto assumere un significato che non ha. Visto che non sono in grado di vivere allo standard di Dio, molti insegnanti hanno abbassato il Suo standard portandolo al loro livello. Ogni volta che vedete qualcosa nella Parola di Dio che non avete ancora raggiunto, o che sta più in alto del livello al quale vivete, avete due opzioni. Un’opzione è dire, “Beh, non è esattamente quello il significato della Parola di Dio. Significa qualcosa in generale, ma non esattamente quello.” Per esempio, “So che la Bibbia dice, ‘Rallegratevi nel Signore sempre,’ nella Lettera ai Filippesi 4:4, ma non significa proprio ‘sempre’. Significa ‘generalmente parlando’, oppure ‘la maggior parte del tempo’”. In questo modo siete riusciti ad abbassare la Parola di Dio al vostro livello carnale, e trovi soddisfazione immaginando di ubbidirvi. Ma il Cristiano spirituale lascia la Parola di Dio così com’è e dice, “Dovrei rallegrarmi nel Signore 24 ore al giorno, 7 giorni su 7,” e umilmente riconosce, “Signore, non ci sono ancora arrivato. Mi rallegro a volte, brontolo a volte (o la maggior parte delle volte), e sono spesso arrabbiato, ma non mi rallegro in tutte le circostanze. Non rendo grazie per ogni cosa come dice la Bibbia, quindi lo riconosco. Ti prego, portami lì."

Questo è il tipo di persona che raggiungerà gli standard di Dio. L’altra persona, che ha abbassato lo standard di Dio al proprio livello, non lo raggiungerà mai. Un giorno si sveglierà nell’eternità e scoprirà che ha disobbedito a Dio tutta la sua vita. È dunque bene lasciare la Parola di Dio così com’è, e riconoscere che non l’abbiamo capita oppure non abbiamo raggiunto quanto richiesto. Allora c’è speranza che un giorno arriveremo lì.

Dobbiamo tenere presente questo quando arriviamo al Vangelo secondo Matteo 5:20: “Vi dico infatti: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei Farisei, non entrerete nel regno dei cieli.”

La giustizia dei Farisei era uno standard piuttosto elevato. Essi osservavano i Dieci Comandamenti. Il giovane ricco venne da Gesù e disse: "Ho osservato tutti i comandamenti," e Gesù non lo mise in discussione. (Certo, non potevano osservare il Decimo Comandamento, ma nessuno poteva osservarlo perché il decimo era interiore. Ma osservavano gli altri nove comandamenti e tutte le leggi dell'Antico Testamento, che includevano più di 600 comandamenti.) I Farisei si vantavano di pregare regolarmente, probabilmente tre volte al giorno, di digiunare due volte alla settimana e di dare le decime di tutto il loro reddito. Quindi cosa significa quando questo versetto dice che la vostra giustizia deve superarli?

Significa forse che dovete pregare più di tre volte al giorno, digiunare più di due volte alla settimana e dare più del 10% del vostro reddito? Non è questo il significato. Pensiamo sempre in termini di quantità, perché la nostra mente è mondana. Più siamo mondani, più pensiamo in termini di numeri, statistiche e quantità. Giudichiamo una chiesa dal numero di persone presenti, non dalla qualità della vita di quelle persone. Pensiamo che Gesù abbia detto: "Tutti gli uomini sapranno che siete miei discepoli quando 30.000 di voi si incontreranno in una sola chiesa." Ma non è quello che ha detto. Ai suoi undici discepoli disse: "Tutti gli uomini sapranno che siete miei discepoli quando voi undici vi amerete l'un l'altro." Il numero di persone non ha importanza. L'amore reciproco è il segno primario di una vera chiesa locale di discepoli.

Gesù ha sempre enfatizzato la qualità. Il Cristianesimo di oggi, come le organizzazioni missionarie e le mega chiese, enfatizza i numeri. Quante persone ci sono nella nostra chiesa? Quanti luoghi avete raggiunto? Quanto è la nostra offerta annuale? Queste sono le cose di cui si gloriano interiormente. Oppure i predicatori diranno: Quanti paesi ho visitato? Quanti sermoni ho predicato? Quanti libri ho scritto? In quanti programmi televisivi sono ospite? Queste sono le cose di cui si gloriano le persone carnali.

Gesù ha sempre enfatizzato la qualità: sale di qualità e luce di qualità. Alla fine della Sua vita aveva solo undici discepoli. Non è un gran numero, ma guardate la qualità della loro vita. Quegli undici discepoli hanno capovolto il mondo. Dove trovate discepoli così, che hanno rinunciato a tutto, che non hanno interesse per il denaro e cose del genere? È così raro trovare anche un solo predicatore così nel mondo oggi.

Ed è la qualità che Gesù stava enfatizzando quando disse: "La vostra giustizia deve superare la giustizia dei Farisei." Qualità, non nel numero di attività in cui ti impegni. Non ha nulla a che fare con il denaro. Non ha nulla a che fare con la preghiera. Non ha nulla a che fare con il digiuno. Ha a che fare con la qualità della vita.

Gesù prosegue nei versetti rimanenti (in effetti, quasi fino alla fine del Sermone sul Monte) spiegando questo unico versetto. Possiamo dire che la maggior parte del Sermone sul Monte sta spiegando il vangelo secondo Matteo 5:20. Vuoi entrare nel regno dei cieli? Allora la tua giustizia deve superare la giustizia degli scribi e dei Farisei. Non dobbiamo abbassare gli standard di Dio.

[teatro da "Non abbassiamo gli standard di Dio", di Zac Poonen]

Credits italiano.cfcindia.com/it/wftw/we-dont-lower-gods-s…

2 months ago | [YT] | 15

Cristiani Biblici

Qualche giorno fa sono stata a un concerto di musica classica, un quartetto d’archi. All’inizio sembrava tutto perfetto: i musicisti eleganti, le prime note armoniose, il pubblico silenzioso. Poi, però, qualcosa ha cominciato a non tornarmi. Ho notato una ragazza davanti a me che lanciava occhiate al fidanzato, una signora che guardava l’amica con un’espressione perplessa.
Ho capito che c’era qualcosa che non andava... ma non riuscivo a capire cosa.

Mi sono detta: “Se solo conoscessi meglio la musica, se conoscessi davvero questo autore, capirei.”

Finché non è arrivato il mio brano preferito, quello che avevo ascoltato decine di volte. E lì mi è stato chiaro: stava venendo suonato male. Le sfumature sbagliate, il tempo forzato, il cuore assente. Da quel momento il mio orecchio è diventato più attento, più sensibile, e mi sono resa conto che l’intera esecuzione era un po’ “commerciale”, priva di vera cura.
Forse i musicisti avevano sottovalutato la situazione, pensando che, data l’occasione informale, il pubblico non se ne sarebbe accorto.

E proprio in quel momento ho pensato a quanto questo valga anche nella vita spirituale.
Non basta conoscere la Parola di Dio in modo superficiale, come una melodia che ci suona familiare. Bisogna studiarla, assimilarla, meditarla. Solo così si affina il nostro orecchio spirituale, e impariamo a riconoscere la voce autentica di Cristo in mezzo a tante voci che gli somigliano ma non sono la Sua.

Le persone che si erano accorte subito che qualcosa non andava mi hanno fatto pensare ai riformatori: credenti comuni, ma profondamente radicati nella Scrittura. È come se si fossero trovati costantemente in un concerto stonato, dove le note della tradizione religiosa non suonavano più in armonia con la verità dell’Evangelo. Eppure, il loro orecchio spirituale era così allenato che non potevano far finta di nulla. Hanno avuto il coraggio di dire: “Questo non è il suono giusto.”

E poi ci sono persone come me — che magari non percepiscono subito l’errore, ma che guardando coloro che se ne accorgono, intuiscono che qualcosa non torna. Persone che, osservando la loro lucidità e la loro fedeltà alla Parola, si lasciano sfidare e sentono nascere dentro di sé il desiderio di capire, di approfondire, di conoscere Dio più da vicino.

E mi domando: oggi, se incontrassimo dei “riformatori”, sapremmo riconoscerli?
Sapremmo lasciarci mettere in discussione, invece di difendere l’armonia apparente di un concerto ormai stonato?

Forse la risposta inizia guardando anche a quelli del passato, a chi ha avuto il coraggio di restare fedele alla verità quando tutti gli altri sembravano accettare la dissonanza.

Chi conosce bene la Parola riconosce la Voce del Pastore.
E chi, osservando chi la riconosce, sente nascere in sé il desiderio di conoscerla meglio, ha già cominciato ad ascoltarla davvero.

2 months ago | [YT] | 16

Cristiani Biblici

Se offre alle persone ciò che vogliono, non è Vangelo! (John Piper)

3 months ago | [YT] | 3

Cristiani Biblici

Seguire Gesù è un onore, ma non è sempre comodo.

La sua Parola è come una spada (Eb 4:12): taglia ciò che non Gli appartiene, mette alla prova le nostre scelte, ci chiama a una decisione radicale.

Quando scegliamo Cristo, si possono innescare divisioni anche con chi ci è caro; non perché Gesù voglia separare, ma perché il Vangelo ci chiede di prendere posizione: luce o tenebre, verità o menzogna.

Abramo lasciò la casa di suo padre per seguire la chiamata di Dio (Genesi 12:1).

Mosè rifiutò i privilegi dell’Egitto per soccorrere il popolo di Dio (Ebrei 11:24-26).

Giosuè dichiarò: «Quanto a me e alla mia casa, serviremo l’Eterno» (Giosuè 24:15).

Elia si oppose da solo ai profeti di Baal, scegliendo la fedeltà a Dio (1 Re 18:21).

Daniele rifiutò di contaminarsi con il cibo del re, per rimanere puro (Daniele 1:8).

Pietro dichiarò: «Bisogna ubbidire a Dio anziché agli uomini» (Atti 5:29).

Stefano accusò il sinedrio nel testimoniare Gesù come Messia (Atti 6–7).

Tutti questi uomini pagarono il prezzo della loro fedeltà a Dio.

La vera pace che Gesù dà non è compromesso con il peccato, ma libertà e giustizia nello Spirito.

E tu, cosa farai?

3 months ago | [YT] | 11

Cristiani Biblici

Uomini come noi, in tutte le epoche della storia, hanno vissuto la fede fino a pagarne il prezzo estremo.

Vivere il Vangelo non significa solo proclamare verità, ma accettare che la verità possa attirare opposizione, rifiuto, persino violenza.

Il mondo non è pronto per la verità; quel mondo, dal quale troppe volte cerchiamo conferme e approvazione, ha ucciso il Giusto, la Verità fatta persona. Come possiamo aspettarci un trattamento diverso?

Ma c’è una speranza: la morte dei Suoi santi non è vana. Questi testimoni, “pur avendo avuto buona testimonianza”, non videro realizzarsi tutte le promesse in vita, ma hanno aperto una via per noi.

Chiediamoci: quanto siamo disposti testimoniare, anche se costa? Quando il mondo respinge, quando le parole offendono, quando la pressione monta, ricorda che non sei solo.

Celebriamo chi ha vissuto con coraggio, e preghiamo che Dio ci dia forza per restare fedeli.

3 months ago | [YT] | 13

Cristiani Biblici

💔 Charlie Kirk è stato ucciso.

Il suo coraggio e la sua fede hanno lasciato un segno che ci interpella: siamo pronti a pagare il prezzo di una testimonianza autentica?

Una riflessione urgente su una fede che non resta nella zona di comfort ma “profuma” davvero di Vangelo.

👉 Leggi l’articolo completo su Questioni Bibliche:

www.questionibibliche.it/l/il-prezzo-del-coraggio-…

#charliekirk

3 months ago | [YT] | 9

Cristiani Biblici

“Voi siete la luce del mondo. Una città posta sopra un monte non può rimanere nascosta, e non si accende una lampada per metterla sotto un recipiente; anzi la si mette sul candeliere ed essa fa luce a tutti quelli che sono in casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli” (Vangelo secondo Matteo 5:14-16).
La luce è un'altra illustrazione o immagine verbale usata da Gesù. Ai tempi di Gesù, si usavano le lampade. Lo stoppino di una lampada è una cosa piccolissima (una lampadina è una cosa piccolissima oggi). Ma illumina un'intera stanza! Non erano le dimensioni dello stoppino o quelle della lampadina a fare la differenza, ma l'intensità della luce che ne sarebbe uscita. Anche in questo caso, l'enfasi non è sulla quantità, ma sulla qualità. Ci sono lampadine da zero watt che emettono una luce così fioca che si riesce a malapena a vedere qualcosa, e poi ci sono lampadine potenti più o meno delle stesse dimensioni, come le lampadine alogene, che illuminano un'intera strada. Una lampadina può avere una potenza molto bassa o molto alta. La cosa importante non sono le sue dimensioni, ma la sua potenza: l'intensità con cui può illuminare qualcosa. E Gesù dice: "Voi siete la luce del mondo".
Il mondo è nell’oscurità, e non deve esserci nulla di quella oscurità in me. Se sono una lampadina e l'oscurità del mondo è in me, allora sono come una lampadina rotta. Molte chiese hanno Cristiani che sono come lampadine rotte. Un tempo bruciavano, ma ora sono rotti: sono ricaduti e la loro luce non splende più. Cos'è questa luce? Qui dice: "Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli". A quei tempi, la luce proveniva da una lampada che ardeva costantemente con olio che permetteva allo stoppino di ardere, e l'olio è l'immagine dello Spirito Santo.
Un segno distintivo di una persona unta con lo Spirito Santo è che fa del bene. In Atti degli Apostoli 10:38 si legge che, quando Gesù fu unto con lo Spirito Santo e la potenza, andò in giro facendo del bene. Non andava in giro a raccogliere denaro dalla gente per il Suo ministero, come fanno oggi molti cosiddetti predicatori "unti". Era esattamente l'opposto. Andava in giro facendo del bene e non chiedeva mai nulla in cambio. Le persone gli facevano doni volontariamente, senza che Lui li chiedesse, e Lui li accettava, ma non rivelava mai a nessuno i Suoi bisogni. Andava in giro facendo del bene senza chiedere nulla in cambio.
Gesù disse: "Così risplenda la vostra luce sugli uomini, affinché vedano le vostre buone opere e non glorifichino voi, ma Dio!". Se fate buone opere per ottenere onore per voi stessi, per ottenere gloria per voi stessi, questa è in realtà oscurità. E molte buone opere che molti Cristiani compiono sono in realtà pubblicità per sé stessi, per ottenere onore per sé stessi. La loro organizzazione o il loro ministero sono in realtà oscurità perché non c'è gloria che vada al Padre nei cieli. Invece, la gloria va a quella particolare organizzazione o a quell'uomo in particolare. Ma Gesù disse: "Che gli uomini vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli". Questa è la vera luce, dove una persona fa del bene e, di conseguenza, Cristo è glorificato, non l'individuo.
Questo vuol dire manifestare la luce. Nel Vangelo secondo Giovanni 1:4, questa luce è descritta in questo modo: “In Gesù Cristo era la vita, e la vita era la luce degli uomini.” Dunque, la luce non è una dottrina, un insegnamento o un messaggio particolare – è una vita. È la vita stessa di Gesù che scaturisce da noi attraverso lo Spirito Santo. La vita di Gesù che scaturisce da noi è come una vecchia lampada accesa a olio, che emana luce.
Gesù lo disse molto chiaramente nel Vangelo secondo Giovanni 8:12, “Io sono la luce del mondo; chi mi segue non camminerà nelle tenebre.” Ogni volta che una persona sta camminando nelle tenebre, secondo quanto detto nel Vangelo secondo Giovanni 8:12, possiamo dire senza dubbio che quella persona non sta seguendo Gesù. Se dite, “Beh, sono un po’ al buio in questo momento,” la risposta è che non state seguendo Gesù. Per favore, non confondente stare nelle tenebre con l’essere confusi su quale sia la volontà di Dio. Persino Gesù era confuso riguardo alla volontà del Padre, essendo perplesso nel giardino del Getsemani. Ecco perché pregò per un'ora: "Padre, qual è la Tua volontà? Devo bere questo calice o no?". Quella non è oscurità. La perplessità fa parte della vita di fede, ma l'oscurità è qualcos'altro, qualcosa di contrario alla vita di Gesù. Gesù disse: "Chi mi segue non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita, perché Io sono la luce del mondo".
Poi continuò dicendo di essere la luce del mondo solo per un certo periodo di tempo. "Finché sono nel mondo, Io sono la luce del mondo" (Vangelo secondo Giovanni 9:5). Per quanto tempo rimase nel mondo? Fu nel mondo per 33 anni e mezzo. Tutto qui.
Le persone potrebbero essere super-spirituali e dire: "Cristo non è forse nel mondo in questo momento?". Ebbene, se leggete il Vangelo secondo Giovanni 17:11, Egli dice: "Non sono più in questo mondo". Dobbiamo liberarci della nostra super-spiritualità. Poco prima che Gesù lasciasse questa terra e andasse in cielo, alla vigilia della croce, Gesù disse: "Non sono più nel mondo. Ma questi discepoli sono qui nel mondo. Sono nel mondo, ma Io non ci sono più. Vengo a Te, Padre Santo, quindi non sono più nel mondo". Quindi, quando disse nel capitolo 9 di Giovanni: "Finché sono nel mondo", si riferiva a quel periodo di 33 anni e mezzo in cui manifestò la vita. Dopo essere salito in cielo, chi è la luce del mondo oggi?
Il Vangelo secondo Matteo 5:14 dice: "Voi siete la luce del mondo". Se qualcuno mi chiedesse: "Chi è la luce del mondo?", la risposta scritturale sarebbe: "Io. Io sono la luce del mondo, insieme agli altri che seguono Gesù". Ci avete mai pensato in questo modo? Avete mai pensato di rispondere alla domanda "Chi è la luce del mondo?" dicendo: "Io e gli altri che seguono Gesù"? Questa è la risposta giusta.
È molto semplice dire, “Oh, non guardate a me. Guardate a Gesù.” Ma Gesù non è più nel mondo! Gesù ha detto: "Io sono la luce del mondo finché sono nel mondo". Molti Cristiani non hanno letto le Scritture correttamente e si fanno venire in mente molti tipi di idee sbagliate che derivano dalla loro comprensione e sono completamente sbagliate. Proprio come Dio è dipeso al 100% da Gesù Cristo durante quei 33 anni e mezzo per manifestare la Sua vita perfettamente, Egli fa affidamento sulla Sua chiesa – i Suoi discepoli sulla terra – per manifestare quella stessa luce perfettamente ora.
“Lasciate che le persone vedano le vostre buone opere e glorifichino il Padre vostro che è nei cieli.”

[tratto da "Voi siete la luce del mondo" di Zac Poonen]

5 months ago | [YT] | 9