Tifoso sfegatato della Juventus, nei miei video parlo della mia squadra, condivido le mie opinioni sulle partite di campionato e Champions League.

Su Colpo Gobbo vi mostrerò le emozioni vissute all'Allianz Stadium per tutta la stagione (Live Reaction) in corso, le mie analisi sul calciomercato, sui risultati conseguiti e maturati sul campo ecc.. Avremo modo di discutere INSIEME in uno spazio interattivo su tutti gli aspetti legati alla Juve.

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Colpo Gobbo

Da ragazzo mi cibavo delle canzoni di Guccini.
Non le ascoltavo soltanto: ci entravo dentro, cercando risposte che forse non ero ancora abbastanza grande per capire. Oggi tornano con meno frequenza, in mezzo al rumore della vita adulta, ma non sembrano mai vecchie.

Forse perché Guccini non ha raccontato soltanto il suo tempo. Ha raccontato il tempo.

Quello della bambina portoghese davanti all’oceano, che sente qualcosa di immenso senza riuscire ancora a comprenderlo. È la giovinezza: intuire l’infinito e non avere le parole per spiegarlo. Poi il caldo, il sonno, e alla fine restano solo il mare e un bikini amaranto.
Quello del Pensionato, con la sua antica cortesia, le domande sulla signora, sui gatti e su “questo tempo che non si rimette ancora”. Una gentilezza piccola, quasi inutile, e proprio per questo enorme. Il frammento di un mondo che lentamente scompare.
In Bisanzio il tempo diventa Storia: una città sospesa tra due mondi e due ere, ancora rumorosa, oscena, piena di vita, ma già condannata a diventare rovina. Le civiltà, del resto, non si accorgono mai di stare finendo.
E poi Bologna, amata senza farne una cartolina: il benessere, i sogni morti davanti a San Petronio, le persone disperse in mille mondi diversi. Perché anche le città cambiano, invecchiano e a un certo punto rischiano di non somigliare più a se stesse.

È questo che resta delle canzoni di Guccini: il tentativo ostinato di trattenere ciò che sta già passando.
Una ragazza si addormenta e resta il mare.
Un uomo invecchia e resta la sua cortesia.
Un impero crolla e restano le sue voci.
Una città cambia e restano le parole di chi l’ha amata.

Poi arriviamo noi, dondolati dentro un vagone, mentre il tempo prende e il tempo dà. Corriamo tutti nella stessa direzione, senza sapere davvero quale sia e che senso abbia.

Restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento, le luci nel buio di case, intraviste da un treno.

Noi siamo qualcosa che non resta e il cuore di simboli pieno.

Grazie, Guccio. Da ragazzo mi hai insegnato a immaginare il tempo. Oggi mi aiuti ad accettarlo.

1 month ago (edited) | [YT] | 1,108

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buona visione

4 months ago | [YT] | 17

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Nuovo format sul secondo canale 😍

5 months ago | [YT] | 17

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Sul secondo canale, oltre all'extra JUVENTUS, trovate anche dei format sulla ‪@kingsleagueit‬

5 months ago | [YT] | 15

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Ci sono tradizioni che non si spiegano.
Si tramandano.
Buon Natale. 🤍 da Rosalba, Amelia e me

8 months ago | [YT] | 3,389

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Primo ospite

9 months ago | [YT] | 4

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Ragazzi Ardoino salta

10 months ago | [YT] | 168