A quanti è capitato di trovarsi in questa situazione? Alunni e famiglie che sostengono che la musica sia solo per i “prescelti” e per coloro che “vogliono diventare Mozart”. E' possibile che nel 2024, ci siano ancora dubbi sui reali benefici che la musica ha sul nostro cervello e sulla crescita dei nostri figli? Fare musica non serve a niente? Chiedetelo a tutti quei bambini (e non solo del Venezuela) che attraverso la musica sono riusciti a trovare un senso alla propria vita e un riscatto sociale, talvolta salvati dalla strada, dalla povertà e dalla criminalità. La musica salva, la musica riempie, la musica è vita, “ci insegna – come diceva Ezio Bosso - la cosa più importante: ad ascoltare e ad ascoltarci l’un l’altro”. Oggi più che mai, abbiamo bisogno di un mondo capace di fare musica, perché solo così potremmo offrire ai nostri bambini e ragazzi gli strumenti per amare il bello, per rispettare l'altro, per ascoltarsi e sapere ascoltare. Bisogna che le famiglie comprendano l'esigenza di dovere offrire occasioni reali di crescita, diverse dalle chat di classe, dagli smartphone o vite da “reality”. La cultura musicale, e lo grido a gran voce, deve essere tirata fuori dall’emarginazione di cui essa soffre nel panorama educativo, perché come affermava Berlinguer in un articolo di “Musica Domani” del 2011, solo attraverso la pratica musicale, in cui la musica viene suonata e cantata, “si educano la mente e l’animo ad ascoltarla”. Insegnare a lavorare “solo con una parte del cervello”, non considerando l'intero mondo dei linguaggi che “portano all’emozione”, significa non poter e non voler rispondere alle esigenze dei ragazzi di oggi, così profondamente inseriti in un mondo del quale non riescono a essere pienamente consapevoli.
Domenico Debilio
#domenicodebilio #clarinettist #saxophonist #musiclive #event #music #musiclarinet #concert
domenico.musiclarinet@hotmail.it
2 years ago | [YT] | 6
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Domenico Debilio
“Prof., ma a cosa mi serve studiare musica? …”
A quanti è capitato di trovarsi in questa situazione? Alunni e famiglie che sostengono che la musica sia solo per i “prescelti” e per coloro che “vogliono diventare Mozart”. E' possibile che nel 2024, ci siano ancora dubbi sui reali benefici che la musica ha sul nostro cervello e sulla crescita dei nostri figli? Fare musica non serve a niente? Chiedetelo a tutti quei bambini (e non solo del Venezuela) che attraverso la musica sono riusciti a trovare un senso alla propria vita e un riscatto sociale, talvolta salvati dalla strada, dalla povertà e dalla criminalità. La musica salva, la musica riempie, la musica è vita, “ci insegna – come diceva Ezio Bosso - la cosa più importante: ad ascoltare e ad ascoltarci l’un l’altro”. Oggi più che mai, abbiamo bisogno di un mondo capace di fare musica, perché solo così potremmo offrire ai nostri bambini e ragazzi gli strumenti per amare il bello, per rispettare l'altro, per ascoltarsi e sapere ascoltare. Bisogna che le famiglie comprendano l'esigenza di dovere offrire occasioni reali di crescita, diverse dalle chat di classe, dagli smartphone o vite da “reality”. La cultura musicale, e lo grido a gran voce, deve essere tirata fuori dall’emarginazione di cui essa soffre nel panorama educativo, perché come affermava
Berlinguer in un articolo di “Musica Domani” del 2011, solo attraverso la pratica musicale, in cui la musica viene suonata e cantata, “si educano la mente e l’animo ad ascoltarla”. Insegnare a lavorare “solo con una parte del cervello”, non considerando l'intero mondo dei linguaggi che “portano all’emozione”, significa non poter e non voler rispondere alle esigenze dei ragazzi di oggi, così profondamente inseriti in un mondo del quale non riescono a essere pienamente consapevoli.
#lamusicatiservecosìcomeitalianoematematica
#Musica #scuola #studiare #crescere #Educare #rispetto #ascolto #amare #lezionidimusica #docenti #esseregenitori ......
2 years ago | [YT] | 7
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