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𝐐𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐞𝐳𝐳𝐚 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐫𝐚𝐜𝐜𝐨𝐧𝐭𝐨: 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐯𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐞 "𝐋’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨 𝐢𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞".
La fiction RAI “L’altro ispettore” ha segnato un momento importante nella narrazione televisiva italiana, portando alla ribalta un tema che spesso rimane relegato a cronache o statistiche: la sicurezza sul lavoro. Il pubblico ha capito chiaramente che non si tratta solo di un argomento tecnico o sindacale, ma di una questione profondamente narrativa, capace di suscitare tensione, empatia e coinvolgimento. Il successo di ascolto e il dibattito che ne è seguito dimostrano che raccontare la sicurezza sul lavoro attraverso una storia funziona, perché rende visibili dinamiche che normalmente restano nell'ombra e permette di riconoscere quanto questi temi siano parte integrante della vita quotidiana di tutti noi. Le storie, in fondo, servono proprio a questo: a comprendere e a cambiare. Se un problema non viene discusso, se non entra nell'immaginario collettivo, è difficile che possa diventare oggetto di consapevolezza diffusa e quindi di trasformazione culturale. “L’altro ispettore” mette in luce come dietro ogni incidente ci siano scelte sbagliate, pressioni economiche, fretta e sottovalutazioni, e come la sicurezza non sia solo un adempimento burocratico da spuntare, ma un impegno costante fatto di decisioni, responsabilità e spesso di conflitti. La serie riesce a sfatare l'idea che la sicurezza sia solo carta, norme o verbali, presentandola invece come un campo vivo, attraversato da tensioni umane, morali e professionali. In questo contesto, è particolarmente significativo il ritratto delle persone che fanno della sicurezza una professione e, spesso, una vera ragione di vita: ispettori, tecnici e funzionari che operano in silenzio, con competenza e determinazione, consapevoli che il loro lavoro può fare la differenza tra la vita e la morte. Il protagonista rappresenta questa dimensione senza cadere in eroismi retorici, rivelando il peso emotivo e umano di un ruolo che richiede rigore, empatia e resistenza. È importante, però, mantenere uno sguardo equilibrato: “L’altro ispettore” è pur sempre una fiction e, come tale, ha i suoi limiti, legati alle esigenze narrative, alla semplificazione di processi complessi e alle inevitabili licenze artistiche. Questi limiti sono stati riconosciuti anche dagli autori, che hanno chiarito che il loro obiettivo non era quello di ricostruire in modo documentaristico la realtà del lavoro ispettivo, ma piuttosto di accendere una luce, stimolare domande e promuovere una maggiore attenzione collettiva su un tema che ci riguarda tutti. È proprio in questo equilibrio tra racconto e realtà che si trova il valore più profondo della serie.

1 month ago | [YT] | 10

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𝐔𝐧 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐬𝐢𝐜𝐮𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐚 𝐭𝐞. 𝐏𝐫𝐨𝐭𝐞𝐠𝐠𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐚, 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐢𝐞𝐧𝐢 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞.
Da più di 80 anni, ANMIL è accanto a chi ha pagato il prezzo più alto dell’insicurezza, con ascolto, tutela legale gratuita e una rete di volontari — spesso essi stessi vittime del lavoro — e di esperti presenti in 106 Sezioni in tutta Italia.

𝐎𝐆𝐆𝐈, 𝐏𝐄𝐑𝐎̀, 𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐁𝐈𝐒𝐎𝐆𝐍𝐎 𝐃𝐈 𝐓𝐄.
Per continuare a garantire questo sostegno, per dare voce a chi non ne ha più, per costruire insieme un Paese in cui lavorare non equivalga a rischiare la vita.
La tua donazione può diventare un gesto di speranza.

𝐈𝐍𝐒𝐈𝐄𝐌𝐄 𝐏𝐎𝐒𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐅𝐀𝐑𝐄 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐅𝐄𝐑𝐄𝐍𝐙𝐀.
Dona ora e aiuta ANMIL a trasformare la fragilità in forza, il dolore in tutela, la memoria in futuro.
Puoi donare tramite piattaforma, in pochi semplici click:
www.retedeldono.it/progetto/proteggi-chi-lavora-so…

Attraverso Bonifico Bancario:
Intestato ad: 𝐀𝐍𝐌𝐈𝐋 𝐑𝐚𝐜𝐜𝐨𝐥𝐭𝐚 𝐅𝐨𝐧𝐝𝐢
𝐈𝐁𝐀𝐍: 𝐈𝐓𝟖𝟏𝐙𝟎𝟔𝟐𝟑𝟎𝟎𝟓𝟎𝟓𝟒𝟎𝟎𝟎𝟎𝟔𝟒𝟐𝟑𝟏𝟑𝟕𝟖
Causale: “Donazione nome e cognome/ ragione sociale – codice fiscale” (questi sono dati fondamentali per la detraibilità fiscale).
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Per informazioni scrivi a donazioni@anmil.it
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2 months ago (edited) | [YT] | 4

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Estratto Comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 147
28 Ottobre 2025

Il Consiglio dei ministri si è riunito martedì 28 ottobre 2025, alle ore 15.38 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano.

SICUREZZA SUL LAVORO
Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile (decreto-legge)
Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, del Ministro del lavoro e delle politiche sociali Marina Calderone e del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare Nello Musumeci, ha approvato un decreto-legge che introduce misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile.

L’intervento mira a un rafforzamento della cultura della sicurezza, all’incremento della prevenzione e alla riduzione degli infortuni in ogni ambito lavorativo.

Incentivi per le imprese virtuose e potenziamento della vigilanza

Le norme incentivano le misure di riduzione degli infortuni sul lavoro e premiano i datori di lavoro virtuosi, potenziando al contempo le attività di vigilanza e l'apparato sanzionatorio.
Tra l’altro, si prevede:

revisione delle aliquote INAIL e contributi agricoli. A partire dal 1° gennaio 2026, si autorizza l'INAIL alla revisione delle aliquote per l'oscillazione in bonus per andamento infortunistico e dei contributi in agricoltura, con l'obiettivo di premiare le imprese che dimostrano un andamento positivo in materia di sicurezza. Sono inoltre introdotte specifiche cause di esclusione dal bonus;
per aderire alla Rete del lavoro agricolo di qualità, le imprese dovranno dimostrare l'assenza di condanne penali o sanzioni amministrative in materia di salute e sicurezza sul lavoro negli ultimi tre anni. A queste imprese virtuose verrà riservata una quota delle risorse programmate dell'INAIL;
subappalto e strumenti digitali. Il decreto orienta l'attività di vigilanza dell'INAIL in modo mirato nei confronti dei datori di lavoro che ricorrono allo strumento del subappalto (pubblico e privato). Contestualmente, vengono introdotte disposizioni specifiche per il badge di cantiere e la patente a crediti, prevedendo la precompilazione della tessera digitale con i dati identificativi dei lavoratori assunti tramite la piattaforma SIISL (Sistema Informativo per l'Inclusione Sociale e Lavorativa). Inoltre, si individueranno gli ulteriori ambiti di attività a rischio più elevato (oltre al settore edile);
potenziamento dell'apparato ispettivo e promozionale. Il testo prevede il potenziamento dell'organico dell'INAIL e del Comando Carabinieri per la tutela del lavoro.
Formazione, indennizzi e tutela specifica

Il decreto interviene in modo incisivo anche sulla formazione e sulla tutela specifica, prevedendo, tra l’altro:

rafforzamento della formazione per RLS. L'obbligo di aggiornamento periodico dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) viene esteso anche alle imprese con meno di 15 dipendenti, garantendo una formazione costante in tutti gli ambiti lavorativi. Inoltre, si innalza il livello qualitativo degli enti accreditati che erogano la formazione in materia, demandando a un accordo Stato-Regioni l'individuazione di criteri e requisiti di accreditamento;
sicurezza studenti (scuola-lavoro). Si rafforza la tutela assicurativa INAIL per gli studenti impegnati nei percorsi di formazione scuola-lavoro, estendendo la copertura anche agli infortuni occorsi nel tragitto casa-lavoro e viceversa. Si introduce a carico dell'INAIL una borsa di studio per alunni e studenti superstiti di persone decedute per infortuni sul lavoro o malattie professionali;
near miss e prevenzione. Viene promossa l'adozione di linee guida per l'identificazione, il tracciamento e l'analisi dei mancati infortuni (c.d. near miss) da parte delle imprese con più di quindici dipendenti. Strumenti di incentivazione economica e premiale saranno individuati per le imprese che adottano modelli organizzativi avanzati di gestione della sicurezza e di tracciamento dei mancati infortuni;
visite mediche aggiuntive. In relazione alle attività ad alto rischio di infortuni, si introduce una nuova tipologia di visita medica nei confronti del lavoratore qualora vi sia il ragionevole motivo di ritenere che si trovi sotto l'effetto di sostanze stupefacenti o alcoliche;
destinazione sanzioni. Le risorse introitate dalle ASL a seguito dei provvedimenti sanzionatori saranno utilizzate in via esclusiva per attività di sorveglianza epidemiologica dei rischi, al rafforzamento dei servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (SPRESAL) e ad attività di formazione e aggiornamento professionale.
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3 months ago (edited) | [YT] | 6

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𝐌𝐞𝐬𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐏𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐢𝐧 𝐨𝐜𝐜𝐚𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝟕𝟓𝐚 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐍𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐯𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della 75ª Giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, ha inviato al Presidente dell'ANMIL, Antonio Di Bella, il seguente messaggio:

«In Italia, ogni giorno, si continua a perdere la vita sul luogo di lavoro: il numero di decessi e infortuni resta tragicamente alto, anche in raffronto con quello che accade nel resto dell’Unione Europea.
Ciascuna vittima è un volto a cui occorre dare voce. Dietro ognuna ci sono persone, famiglie, storie interrotte che non devono essere dimenticate.

A esse va il nostro pensiero che deve ispirare l’impegno collettivo, affinché dal dolore nasca una nuova consapevolezza: la volontà comune di costruire luoghi di lavoro più sicuri, dove la vita e la dignità di ogni lavoratore siano sempre al primo posto.

La sicurezza sul lavoro è un diritto inalienabile, un investimento sul valore dell’essere umano, sul significato profondo del lavoro e sulla qualità della vita.
Con questo spirito, ricordo le vittime e rinnovo la vicinanza della Repubblica alle loro famiglie.

Nell’esprimere gratitudine all’ANMIL per il suo impegno costante, anche a favore dell’inclusione lavorativa e sociale di chi ha subito un infortunio sul lavoro o una malattia professionale, formulo a tutti i partecipanti i miei più sentiti auguri affinché questa giornata contribuisca a rafforzare una cultura della prevenzione che protegga la vita».

4 months ago (edited) | [YT] | 3

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Programma della 75ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro - (12-10-2025)

4 months ago | [YT] | 8

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𝐋𝐚 𝐬𝐞𝐜𝐨𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐨𝐦𝐞𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐨𝐭𝐭𝐨𝐛𝐫𝐞 𝐚 𝐏𝐚𝐫𝐦𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝟕𝟓ª 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐥𝐞 𝐕𝐢𝐭𝐭𝐢𝐦𝐞 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐈𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐋𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨.
Ricorrerà domenica 12 ottobre la 75esima Giornata Nazionale per le Vittime degli incidenti sul lavoro, un anniversario che affonda le sue radici nella storia della nostra Associazione risalendo al 1950, quando l'allora Comitato Esecutivo di ANMIL deliberò la celebrazione annuale di una Giornata dedicata ai Mutilati del lavoro volta a promuovere la sicurezza in tutti gli ambiti del lavoro.
Bisognerà attendere il 1998 per la sua istituzionalizzazione con direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri e il 2003 per la scelta della seconda domenica di ottobre come data ricorrente delle celebrazioni in tutta Italia.
Quest'anno la cerimonia nazionale avrà luogo a Parma, in concomitanza alle molte celebrazioni regionali e provinciali dislocate sull'intero territorio nazionale che sarà possibile consultare cliccando sulla provincia d'interesse nel menù "Le Sedi" in homepage.
ANMIL invita tutti a prendere parte alla ricorrenza per sugellare con ogni cittadino la battaglia che da oltre 80 anni porta quotidianamente avanti attraverso il confronto con le istituzioni ed una fitta opera di informazione e sensibilizzazione alla cultura della salute e sicurezza sul lavoro in scuole, fabbriche e aziende di tutto il territorio nazionale.

4 months ago | [YT] | 10

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19 settembre 2025 - Oggi la nostra Associazione compie 82 anni.
Un grazie speciale a chi ogni giorno cammina al nostro fianco per difendere la dignità e la salute nei luoghi di lavoro.

4 months ago | [YT] | 6

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COMUNICATO STAMPA
𝐃𝐢 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐚 (𝐀𝐍𝐌𝐈𝐋): “𝐂𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐨𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐂𝐚𝐫𝐝𝐢𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐙𝐮𝐩𝐩𝐢. 𝐌𝐚𝐧𝐜𝐚𝐭𝐚 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐞̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐜𝐚𝐫𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢𝐧𝐚”.
Roma, 17 settembre 2025 – “All’indomani dell’accorato e altamente significativo intervento del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Cei, in occasione della presentazione del libro Operaicidio di Marco Patucchi e Bruno Giordano, ci ritroviamo ancora una volta sgomenti davanti al protrarsi quotidiano dell’incessante strage che insanguina i luoghi di lavoro del nostro Paese”. È il commento del Presidente ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del lavoro) Antonio Di Bella sull’ennesimo “martedì nero” segnato da una sequela intollerabile di morti e gravi infortuni sul lavoro.
Per continuare a leggere il comunicato stampa, clicca qui: www.anmil.it/comunicati-stampa/di-bella-anmil-ci-a…

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4 months ago | [YT] | 4

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COMUNICATO STAMPA
𝐃𝐢 𝐁𝐞𝐥𝐥𝐚 (𝐀𝐍𝐌𝐈𝐋): “𝐭𝐫𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐢 𝐦𝐨𝐫𝐭𝐢 𝐞 𝐭𝐫𝐞 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐥𝐚𝐯𝐨𝐫𝐨 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐚 𝐦𝐚𝐭𝐭𝐢𝐧𝐚𝐭𝐚: 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐟𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐚𝐥 𝐬𝐮𝐝 𝐚𝐥 𝐧𝐨𝐫𝐝 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚”.
Roma, 8 settembre 2025 – Tre vite spezzate e tre feriti gravi in poche ore. È il bilancio drammatico di questa mattinata che, ancora una volta, ricorda come il lavoro in Italia continui troppo spesso a trasformarsi in morte.
“A pochi giorni dal secondo anniversario della strage di Brandizzo, in cui cinque lavoratori persero la vita travolti da un treno in corsa, ci troviamo di fronte all’ennesimo lunedì che somiglia a troppi altri: 3 morti e 3 feriti. Una strage silenziosa, quotidiana, che colpisce di fronte agli occhi delle famiglie, dei colleghi e di un’intera società che non può dirsi civile se non è in grado di garantire luoghi di lavoro sicuri”, dichiara il Presidente nazionale ANMIL Antonio Di Bella.
Un operaio di 48 anni è morto questa mattina a Monza dopo essere rimasto schiacciato da un macchinario in un’azienda che produce valvole industriali, mentre un operaio di 69 anni, di origini egiziane, è morto a Torino cadendo dal cestello di una gru e con lui un collega che si trovava ai piedi della gru è rimasto ferito ed è sotto shock.
E ancora, un operaio di 53 anni è morto a Riposto, nel Catanese precipitando da un’impalcatura mentre era impegnato nell’ampliamento di capannoni di una ditta di serramenti per edilizia.
Nella stessa mattinata due gravi infortuni: un operaio di 37 anni è precipitato per 10 metri da un’impalcatura di un cantiere a Monza e a Monfalcone un uomo di 45 anni, dipendente di un’azienda che si occupa di verniciature industriali, è stato investito da un muletto, guidato da un collega, che procedeva in retromarcia.
“Non possiamo più accettare che il dolore e l’indignazione si ripetano ogni giorno senza un cambiamento concreto. I numeri parlano chiaro: nei primi sette mesi del 2025 l’INAIL ha registrato 607 morti sul lavoro, con un aumento del 5,2% rispetto all’anno precedente. Le denunce di infortunio hanno già raggiunto quota 349.444, mentre le malattie professionali sono cresciute del 9,9%, raggiungendo le 59.857 denunce”, continua il Presidente ANMIL.
“Come ANMIL chiediamo un cambio di passo immediato e radicale: più prevenzione, più controlli, più formazione mirata. Le norme non devono restare parole sulla carta, ma trasformarsi in tutele concrete nei cantieri, nelle fabbriche, in ogni luogo di lavoro.
Serve soprattutto una vera svolta culturale: la sicurezza non è un costo da contenere, ma un valore imprescindibile da difendere ogni giorno.
Alle famiglie colpite da queste tragedie va la nostra vicinanza e il nostro sostegno. Sappiamo bene – forse più di chiunque altro – cosa significhi affrontare questo dolore tanto improvviso quanto devastante. E continueremo a batterci, senza sosta, perché nessuno debba più pagare con la propria vita il diritto al lavoro”.

5 months ago | [YT] | 5

ANMIL Nazionale

Pausa estiva in arrivo! Torneremo operativi da lunedì 25 agosto! Buone vacanze a tutti!

6 months ago | [YT] | 5