Garibaldi liberò il Sud… oppure lo mise nelle mani dei Savoia? Nel 1860, Garibaldi sbarcò in Sicilia con i Mille. Erano pochi. Ma cambiarono l’Italia. La sua spedizione aiutò a far crollare il Regno delle Due Sicilie. Aprì la strada all’Unità d’Italia. E trasformò Garibaldi in uno dei grandi simboli del Risorgimento. Ma la storia non finisce nei monumenti. Per molti italiani fu liberazione. Per altri fu annessione. Per altri ancora, l’inizio di uno Stato nuovo, lontano, pieno di tasse, obblighi militari e regole difficili da accettare. Garibaldi combatteva per l’Italia. Ma l’Italia che nacque non fu una repubblica garibaldina. Fu il Regno d’Italia dei Savoia. Nel 1860 i plebisciti sancirono l’annessione del Sud e della Sicilia al nuovo progetto nazionale. Ma non cancellarono il malcontento, le tensioni sociali e le ferite che sarebbero esplose negli anni successivi. E allora forse Garibaldi non va né santificato né demolito. Va guardato per quello che fu: un uomo enorme, dentro una storia enorme. Un uomo che contribuì a unire l’Italia, ma dentro un processo che lasciò molte domande aperte.
Secondo TE, nel Sud Garibaldi fu più liberatore o conquistatore?
Se anche tu ami la storia e vuoi sostenere questo progetto culturale ricordati di lasciare un like e iscriverti al canale! Grazie di cuore a chi lo farà!🙏🏻
La serie su Napoleone sta per arrivare al finale. Abbiamo attraversato battaglie, errori, ambizioni enormi e cadute fragorose. E mentre chiudiamo questo capitolo, sto già ragionando su quale sarà il prossimo viaggio. Prima di partire, però, voglio capire cosa vi interessa davvero seguire per le prossime due settimane. Dove andiamo?
Questo è il cappello che Napoleone Bonaparte indossò alla Battaglia di Eylau, nel 1807.
Lo stesso identico cappello che tornò a Parigi il 15 dicembre 1840, quando le ceneri dell’Imperatore furono tumulate nella Cappella degli Les Invalides.
Realizzato da Poupard, cappellaio personale dell’Imperatore. Oggi conservato al Musée de l’Armée, a Parigi.
Se vuoi capire come si passa dalla Rivoluzione francese all’Impero Napoleonico, guarda la serie completa qui: 👉 youtube.com/playlist?list=PLe...
Negli ultimi tempi il caso Jeffrey Epstein mi ha colpito profondamente. Non per l’evento in sé, ma per ciò che c’era prima: segnali visibili, silenzi prolungati, protezioni che hanno retto per anni. Studiando il Medioevo ho rivisto dinamiche molto simili. Sto lavorando a un video su questo parallelismo e se questo post avrà abbastanza interesse lo pubblicherò presto, ma prima voglio farti una domanda: Sapresti dire quale fra questi personaggi prima era visto come un eroe ma alla fine si è rivelato un criminale spregevole?
Sapere quanti anni avevi non era importante, a volte non era nemmeno possibile. È una cosa che oggi ci sembra assurda, quasi comica. Eppure era perfettamente sensata per quel mondo. Più si prova a capirla, più ci si rende conto che il problema non era il passato… ma il nostro modo di guardarlo. Se questa idea ti ha incuriosito anche solo un po’, il video è lì che ti aspetta. E sì: dopo averlo visto, il tempo potrebbe sembrarti leggermente diverso. 👉 https://youtu.be/BkKWpy3lpQ0?si=o97xu...
🎄 Buon Natale a voi che viaggiate nella storia con me.
Oggi niente sangue, niente boia, niente processi. Solo una pausa. Anche nel Medioevo, ogni tanto, si tirava il fiato.
C’è un dettaglio storico che mi piace sempre ricordare: quando Carlo Magno fu proclamato re, non ci fu solo una cerimonia solenne. Prima dell’incoronazione, secondo le fonti, mangiò e bevve con i suoi uomini. Stessa tavola. Stesso freddo. Stessa notte. Perché il potere, prima di essere mostrato, doveva essere condiviso.
Nel Medioevo succedeva spesso la stessa cosa: Natale era uno dei rari momenti in cui ricchi e poveri, signori e servi, cercavano almeno per una sera di sentirsi parte della stessa comunità.
📌 Ora tocca a voi: se poteste sedervi a una tavola del passato, anche solo per un’ora, con chi mangereste? Un re, un monaco, un contadino, un mercante? Scrivetelo nei commenti 👇
Nami Racconta
Garibaldi liberò il Sud… oppure lo mise nelle mani dei Savoia?
Nel 1860, Garibaldi sbarcò in Sicilia con i Mille.
Erano pochi.
Ma cambiarono l’Italia.
La sua spedizione aiutò a far crollare il Regno delle Due Sicilie.
Aprì la strada all’Unità d’Italia.
E trasformò Garibaldi in uno dei grandi simboli del Risorgimento.
Ma la storia non finisce nei monumenti.
Per molti italiani fu liberazione.
Per altri fu annessione.
Per altri ancora, l’inizio di uno Stato nuovo, lontano, pieno di tasse, obblighi militari e regole difficili da accettare.
Garibaldi combatteva per l’Italia.
Ma l’Italia che nacque non fu una repubblica garibaldina.
Fu il Regno d’Italia dei Savoia.
Nel 1860 i plebisciti sancirono l’annessione del Sud e della Sicilia al nuovo progetto nazionale.
Ma non cancellarono il malcontento, le tensioni sociali e le ferite che sarebbero esplose negli anni successivi.
E allora forse Garibaldi non va né santificato né demolito.
Va guardato per quello che fu:
un uomo enorme, dentro una storia enorme.
Un uomo che contribuì a unire l’Italia,
ma dentro un processo che lasciò molte domande aperte.
Secondo TE, nel Sud Garibaldi fu più liberatore o conquistatore?
Se anche tu ami la storia e vuoi sostenere questo progetto culturale ricordati di lasciare un like e iscriverti al canale!
Grazie di cuore a chi lo farà!🙏🏻
3 days ago | [YT] | 49
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Nami Racconta
Ogni volta che un re vede che il suo popolo sta per rivoltarsi, fa partire una guerra.
-Napoleone Bonaparte-
Buon weekend a tutti🙏🏻
2 months ago | [YT] | 214
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Nami Racconta
Non perderti la nuova compilation di Shorts! 🙏🏻🇫🇷
https://youtu.be/i_5XkdzyGAc
2 months ago | [YT] | 2
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Nami Racconta
La serie su Napoleone sta per arrivare al finale.
Abbiamo attraversato battaglie, errori, ambizioni enormi e cadute fragorose.
E mentre chiudiamo questo capitolo, sto già ragionando su quale sarà il prossimo viaggio.
Prima di partire, però, voglio capire cosa vi interessa davvero seguire per le prossime due settimane.
Dove andiamo?
2 months ago | [YT] | 19
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Nami Racconta
Questo è il cappello che Napoleone Bonaparte indossò alla Battaglia di Eylau, nel 1807.
Lo stesso identico cappello che tornò a Parigi il 15 dicembre 1840, quando le ceneri dell’Imperatore furono tumulate nella Cappella degli Les Invalides.
Realizzato da Poupard, cappellaio personale dell’Imperatore.
Oggi conservato al Musée de l’Armée, a Parigi.
Se vuoi capire come si passa dalla Rivoluzione francese all’Impero Napoleonico, guarda la serie completa qui:
👉 youtube.com/playlist?list=PLe...
2 months ago | [YT] | 82
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Nami Racconta
IL MEDIOEVO È OGGI?
https://youtu.be/2smxclWwsnw?si=HfCSx...
2 months ago | [YT] | 4
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Nami Racconta
Negli ultimi tempi il caso Jeffrey Epstein mi ha colpito profondamente. Non per l’evento in sé, ma per ciò che c’era prima: segnali visibili, silenzi prolungati, protezioni che hanno retto per anni. Studiando il Medioevo ho rivisto dinamiche molto simili. Sto lavorando a un video su questo parallelismo e se questo post avrà abbastanza interesse lo pubblicherò presto, ma prima voglio farti una domanda:
Sapresti dire quale fra questi personaggi prima era visto come un eroe ma alla fine si è rivelato un criminale spregevole?
2 months ago | [YT] | 17
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Nami Racconta
Sapere quanti anni avevi non era importante,
a volte non era nemmeno possibile.
È una cosa che oggi ci sembra assurda, quasi comica. Eppure era perfettamente sensata per quel mondo. Più si prova a capirla, più ci si rende conto che il problema non era il passato… ma il nostro modo di guardarlo.
Se questa idea ti ha incuriosito anche solo un po’, il video è lì che ti aspetta.
E sì: dopo averlo visto, il tempo potrebbe sembrarti leggermente diverso.
👉 https://youtu.be/BkKWpy3lpQ0?si=o97xu...
2 months ago | [YT] | 4
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Nami Racconta
🎄 Buon Natale a voi che viaggiate nella storia con me.
Oggi niente sangue, niente boia, niente processi. Solo una pausa. Anche nel Medioevo, ogni tanto, si tirava il fiato.
C’è un dettaglio storico che mi piace sempre ricordare:
quando Carlo Magno fu proclamato re, non ci fu solo una cerimonia solenne. Prima dell’incoronazione, secondo le fonti, mangiò e bevve con i suoi uomini. Stessa tavola. Stesso freddo. Stessa notte.
Perché il potere, prima di essere mostrato, doveva essere condiviso.
Nel Medioevo succedeva spesso la stessa cosa: Natale era uno dei rari momenti in cui ricchi e poveri, signori e servi, cercavano almeno per una sera di sentirsi parte della stessa comunità.
📌 Ora tocca a voi:
se poteste sedervi a una tavola del passato, anche solo per un’ora, con chi mangereste? Un re, un monaco, un contadino, un mercante?
Scrivetelo nei commenti 👇
Buon Natale 🕯️📜
4 months ago (edited) | [YT] | 72
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Nami Racconta
Buon compleanno al mio canale!
Grazie a tutti per il supporto♥️🙏🏻
6 months ago | [YT] | 16
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