Chi di voi non ha mai acceso un Amiga, aspettando quel glorioso logo che compariva dopo il rumore del floppy, mentre il drive faceva “chuck-chuck” come una locomotiva impaziente? Eh, l’Amiga… un nome che profuma di magia, di pixel eleganti, di pomeriggi passati davanti a un monitor CRT da 14 pollici, con joystick QuickShot in mano e il panino al salame sul tavolo!
Era la metà degli anni ’80, e Commodore aveva tirato fuori dal cilindro un computer che sembrava arrivato dal futuro. Grafica a 4096 colori, audio a 4 canali, multitasking quando Windows ancora sognava in bianco e nero. L’Amiga era la macchina dei sogni, quella che faceva invidia anche ai possessori di PC IBM o ai fanatici dell’Atari ST.
E che giochi, ragazzi! Diamo un’occhiata ad alcuni di quei capolavori che ci hanno fatto perdere il sonno e guadagnare calli sul pollice:
* Agony, con la sua grafica mozzafiato e la colonna sonora da brividi * Turrican II, una sinfonia d’azione e musica composta dal geniale Chris Huelsbeck, con livelli infiniti e boss titanici. * The Secret of Monkey Island, che ci insegnò a duellare con le parole e non con la spada, e a ridere con Guybrush Threepwood, il pirata più improbabile dei sette mari.
E poi c’erano Lotus Esprit Turbo Challenge, Cannon Fodder, Wings, Speedball 2, Lemmings, e il sempreverde Kick Off 2… un’era d’oro dove ogni floppy nascondeva un’avventura diversa.
Mentre l’Amiga spopolava, sul fronte console il Mega Drive faceva a botte con il Super Nintendo: Sonic correva come un dannato, Super Mario World stregava tutti, e Street Fighter II spopolava nei bar e nelle sale giochi. Sul PC Engine arrivavano titoli coloratissimi come Bonk’s Revenge e R-Type, mentre nei coin-op ci si sfidava a Final Fight, OutRun, e Golden Axe, con gettoni e amicizie che duravano una partita sola.
Nel mondo del cinema, erano gli anni di Terminator 2, Robocop 2, Mamma ho perso l’aereo, e Il silenzio degli innocenti. In TV esplodevano cartoni come Ken il Guerriero, I Cavalieri dello Zodiaco, e DuckTales. La musica suonava con Madonna, gli U2, e Vasco Rossi che cantava “Gli spari sopra”.
E la tecnologia? In Italia cominciavano a circolare i primi modem a 2400 baud, ma Internet era ancora roba da università. Si duplicavano floppy, si scambiavano dischetti ai mercatini, e si leggevano riviste come The Games Machine o K, per scoprire trucchi e novità.
L’Amiga non era solo un computer, era un modo di vivere. Era creatività, amicizia, curiosità, e quella sensazione irripetibile di poter creare musica, arte o videogiochi da casa, senza bisogno di una grande azienda alle spalle.
Oggi, accendere un Amiga (magari emulato su WinUAE o in versione Mini) è come riaprire una finestra sul tempo: un viaggio nel futuro visto dagli anni ’80, con l’anima dei pionieri e la poesia dei pixel.
I bei tempi dello Super Nintendo Entertainment System, quando il logo rosso della Nintendo era sinonimo di pomeriggi infiniti davanti a un TV CRT che ronzava piano, con i pixel che sembravano brillare più di qualunque 4K moderno. Bastava infilare la cartuccia, un bel “clack!” deciso, e via: il mondo reale spariva.
L’epoca d’oro del 16-bit Siamo tra il 1993 e il 1995, il cuore pulsante dell’era SNES. Nintendo stava sfornando capolavori su capolavori, roba che ancora oggi fa scuola: Super Mario World, con i suoi segreti, i livelli alternativi e quel dolcissimo Yoshi che divorava qualsiasi cosa. Super Mario Kart, il capostipite di tutte le guerre di amici a colpi di gusci rossi e bucce di banana. Donkey Kong Country, la rivoluzione grafica in CGI che fece gridare al miracolo (e fece sembrare l’hardware del SNES una bestia da 32-bit). Super Turrican 2, adrenalina pura made in Factor 5, con una colonna sonora che ancora oggi sembra uscita da un film d’azione hollywoodiano e un gameplay sparatutto/platform da manuale.
Ogni titolo aveva la sua personalità, il suo mondo, la sua musica: il Super Nintendo era la fantasia fatta console.
E mentre giocavamo… Sulle altre piattaforme succedeva il delirio: Su Mega Drive arrivavano Gunstar Heroes, Streets of Rage 3 e Shining Force II, Il PC Engine proponeva perle come Rondo of Blood e Lords of Thunder, E in sala giochi imperversavano Mortal Kombat II, Daytona USA e Alien vs Predator della Capcom. Era un’epoca di rivalità epiche — Nintendo contro Sega, SNES contro Mega Drive, come Maradona contro Platini ma con i joypad.
Al cinema e in TV, la magia non mancava Mentre il Super Nintendo dominava i salotti, il grande schermo ci regalava un filotto di titoli leggendari: Jurassic Park, Pulp Fiction, Forrest Gump, The Mask, Il Re Leone, Speed, Dumb & Dumber — e chi aveva ancora spazio nel cervello dopo quelle bombe? In TV, invece, eravamo incollati a Dragon Ball Z, Sailor Moon, I Cavalieri dello Zodiaco, Tartarughe Ninja, Batman: The Animated Series e, ovviamente, Gli Animaniacs.
E che musica, ragazzi Le nostre giornate avevano come colonna sonora Wonderwall degli Oasis, Zombie dei Cranberries, Basket Case dei Green Day, Always di Bon Jovi, Sabato Italiano di Jovanotti, e i primi passi di Laura Pausini e Ligabue. Se accendevi la radio, c’era sempre un motivo per muovere la testa — o per immaginare di stare nei titoli di coda di un film.
Tecnologia e vibrazioni anni ‘90 I televisori CRT erano la norma: quelli con lo schermo bombato, i colori saturi e il suono metallico che usciva dai due altoparlanti laterali. I videoregistratori VHS ronfavano sul mobile, accanto alla console, e ogni tanto partiva la battaglia tra “chi usa la TV: chi guarda un film o chi gioca”. I modem 14.4 kbps cominciavano a gracchiare nelle case, ma noi eravamo ancora lì, con il pad SNES in mano e le mani sudate dopo ore di Super Turrican 2.
Erano anni di innocenza digitale, di colori vivaci, di suoni sintetici e sogni enormi. E ogni partita a Super Mario Kart o Donkey Kong Country era un piccolo viaggio dentro quell’universo che oggi ci fa solo una cosa: sorridere con nostalgia.
RetroPixel
Chi di voi non ha mai acceso un Amiga, aspettando quel glorioso logo che compariva dopo il rumore del floppy, mentre il drive faceva “chuck-chuck” come una locomotiva impaziente? Eh, l’Amiga… un nome che profuma di magia, di pixel eleganti, di pomeriggi passati davanti a un monitor CRT da 14 pollici, con joystick QuickShot in mano e il panino al salame sul tavolo!
Era la metà degli anni ’80, e Commodore aveva tirato fuori dal cilindro un computer che sembrava arrivato dal futuro. Grafica a 4096 colori, audio a 4 canali, multitasking quando Windows ancora sognava in bianco e nero. L’Amiga era la macchina dei sogni, quella che faceva invidia anche ai possessori di PC IBM o ai fanatici dell’Atari ST.
E che giochi, ragazzi! Diamo un’occhiata ad alcuni di quei capolavori che ci hanno fatto perdere il sonno e guadagnare calli sul pollice:
* Agony, con la sua grafica mozzafiato e la colonna sonora da brividi
* Turrican II, una sinfonia d’azione e musica composta dal geniale Chris Huelsbeck, con livelli infiniti e boss titanici.
* The Secret of Monkey Island, che ci insegnò a duellare con le parole e non con la spada, e a ridere con Guybrush Threepwood, il pirata più improbabile dei sette mari.
E poi c’erano Lotus Esprit Turbo Challenge, Cannon Fodder, Wings, Speedball 2, Lemmings, e il sempreverde Kick Off 2… un’era d’oro dove ogni floppy nascondeva un’avventura diversa.
Mentre l’Amiga spopolava, sul fronte console il Mega Drive faceva a botte con il Super Nintendo: Sonic correva come un dannato, Super Mario World stregava tutti, e Street Fighter II spopolava nei bar e nelle sale giochi. Sul PC Engine arrivavano titoli coloratissimi come Bonk’s Revenge e R-Type, mentre nei coin-op ci si sfidava a Final Fight, OutRun, e Golden Axe, con gettoni e amicizie che duravano una partita sola.
Nel mondo del cinema, erano gli anni di Terminator 2, Robocop 2, Mamma ho perso l’aereo, e Il silenzio degli innocenti. In TV esplodevano cartoni come Ken il Guerriero, I Cavalieri dello Zodiaco, e DuckTales. La musica suonava con Madonna, gli U2, e Vasco Rossi che cantava “Gli spari sopra”.
E la tecnologia? In Italia cominciavano a circolare i primi modem a 2400 baud, ma Internet era ancora roba da università. Si duplicavano floppy, si scambiavano dischetti ai mercatini, e si leggevano riviste come The Games Machine o K, per scoprire trucchi e novità.
L’Amiga non era solo un computer, era un modo di vivere. Era creatività, amicizia, curiosità, e quella sensazione irripetibile di poter creare musica, arte o videogiochi da casa, senza bisogno di una grande azienda alle spalle.
Oggi, accendere un Amiga (magari emulato su WinUAE o in versione Mini) è come riaprire una finestra sul tempo: un viaggio nel futuro visto dagli anni ’80, con l’anima dei pionieri e la poesia dei pixel.
#Amiga #Commodore #Amiga500 #Amiga1200 #Turrican #MonkeyIsland #AnotherWorld #SensibleSoccer #ShadowOfTheBeast #RetroGaming #VideogamesHistory #PixelPower #OldSchoolGaming #CannonFodder #KickOff2
2 months ago | [YT] | 5
View 0 replies
RetroPixel
I bei tempi dello Super Nintendo Entertainment System, quando il logo rosso della Nintendo era sinonimo di pomeriggi infiniti davanti a un TV CRT che ronzava piano, con i pixel che sembravano brillare più di qualunque 4K moderno. Bastava infilare la cartuccia, un bel “clack!” deciso, e via: il mondo reale spariva.
L’epoca d’oro del 16-bit
Siamo tra il 1993 e il 1995, il cuore pulsante dell’era SNES. Nintendo stava sfornando capolavori su capolavori, roba che ancora oggi fa scuola:
Super Mario World, con i suoi segreti, i livelli alternativi e quel dolcissimo Yoshi che divorava qualsiasi cosa.
Super Mario Kart, il capostipite di tutte le guerre di amici a colpi di gusci rossi e bucce di banana.
Donkey Kong Country, la rivoluzione grafica in CGI che fece gridare al miracolo (e fece sembrare l’hardware del SNES una bestia da 32-bit).
Super Turrican 2, adrenalina pura made in Factor 5, con una colonna sonora che ancora oggi sembra uscita da un film d’azione hollywoodiano e un gameplay sparatutto/platform da manuale.
Ogni titolo aveva la sua personalità, il suo mondo, la sua musica: il Super Nintendo era la fantasia fatta console.
E mentre giocavamo…
Sulle altre piattaforme succedeva il delirio:
Su Mega Drive arrivavano Gunstar Heroes, Streets of Rage 3 e Shining Force II,
Il PC Engine proponeva perle come Rondo of Blood e Lords of Thunder,
E in sala giochi imperversavano Mortal Kombat II, Daytona USA e Alien vs Predator della Capcom.
Era un’epoca di rivalità epiche — Nintendo contro Sega, SNES contro Mega Drive, come Maradona contro Platini ma con i joypad.
Al cinema e in TV, la magia non mancava
Mentre il Super Nintendo dominava i salotti, il grande schermo ci regalava un filotto di titoli leggendari: Jurassic Park, Pulp Fiction, Forrest Gump, The Mask, Il Re Leone, Speed, Dumb & Dumber — e chi aveva ancora spazio nel cervello dopo quelle bombe?
In TV, invece, eravamo incollati a Dragon Ball Z, Sailor Moon, I Cavalieri dello Zodiaco, Tartarughe Ninja, Batman: The Animated Series e, ovviamente, Gli Animaniacs.
E che musica, ragazzi
Le nostre giornate avevano come colonna sonora Wonderwall degli Oasis, Zombie dei Cranberries, Basket Case dei Green Day, Always di Bon Jovi, Sabato Italiano di Jovanotti, e i primi passi di Laura Pausini e Ligabue.
Se accendevi la radio, c’era sempre un motivo per muovere la testa — o per immaginare di stare nei titoli di coda di un film.
Tecnologia e vibrazioni anni ‘90
I televisori CRT erano la norma: quelli con lo schermo bombato, i colori saturi e il suono metallico che usciva dai due altoparlanti laterali. I videoregistratori VHS ronfavano sul mobile, accanto alla console, e ogni tanto partiva la battaglia tra “chi usa la TV: chi guarda un film o chi gioca”.
I modem 14.4 kbps cominciavano a gracchiare nelle case, ma noi eravamo ancora lì, con il pad SNES in mano e le mani sudate dopo ore di Super Turrican 2.
Erano anni di innocenza digitale, di colori vivaci, di suoni sintetici e sogni enormi. E ogni partita a Super Mario Kart o Donkey Kong Country era un piccolo viaggio dentro quell’universo che oggi ci fa solo una cosa: sorridere con nostalgia.
2 months ago | [YT] | 8
View 0 replies