Dove lo spazio diventa semplice.

Sono Vittorio Baraldi, ingegnere aerospaziale e divulgatore scientifico. Qui parliamo di razzi, missioni NASA, SpaceX, Marte, Luna, astrofisica, propulsione e futuro dell’esplorazione spaziale, e molto altro.

Mi sono laureato in Ingegneria Aerospaziale all’Università di Bologna e ho conseguito un Master in Aerospace Engineering negli Stati Uniti, specializzandomi in meccanica orbitale, aerodinamica e sistemi di propulsione. Ho guidato un progetto presentato alla NASA sulla produzione di propellente su Marte e pubblicato una ricerca sulle orbite attorno a Phobos.

Nel 2021 ho fondato Exodus, piattaforma di formazione per entrare nel settore spaziale, e sono autore del libro "Come vivremo nello spazio" edito Gribaudo.

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AstroViktor

🌖 BREAKING NEWS: ARTEMIS III non allunerà nel 2027

Cambio di programma per Artemis III.

NASA ha annunciato ufficialmente una revisione importante della roadmap lunare: la missione Artemis III, inizialmente prevista come primo ritorno umano sulla superficie lunare dal 1972, non effettuerà più l’allunaggio nel 2027.

A comunicarlo è stato l’amministratore NASA Jared Isaacman.

Cosa cambia quindi?
Artemis III nel 2027 diventerà una missione di test in orbita, con obiettivi fondamentali:
• Validazione delle tute spaziali in microgravità
• Test di rendezvous con uno o più di uno dei lander lunari previsti (Blue Moon e/o Starship verosimilmente)
• Dimostrazione delle capacità operative in orbita prima della discesa sulla superficie

L’allunaggio vero e proprio slitta quindi al 2028, e verrà tentato nell’ambito di Artemis IV, con fino a due missioni con equipaggio dedicate allo sbarco lunare.
È uno shift di calendario significativo, perché per anni Artemis III è stata presentata come la missione simbolo del “ritorno sulla Luna”. In termini di tempistiche, tuttavia, cambia relativamente poco, in quanto un allunaggio era già largamente improbabile prima del 2028 stesso.

Perché questa decisione?
Arriva dopo le difficoltà tecniche riscontrate su Artemis II, che ha subito nuovi problemi con il razzo Space Launch System (SLS).

Negli ultimi mesi il sistema ha affrontato perdite di idrogeno, problemi al flusso di elio nello stadio superiore e conseguenti slittamenti della finestra di lancio. Ricordiamo inoltre che già Artemis I aveva accumulato mesi di ritardo per problematiche simili.

Il lancio di Artemis II, inizialmente previsto per marzo, è ora rinviato alla prossima finestra utile di aprile, anche se ancora da confemare.

Isaacman ha spiegato che NASA vuole aumentare la cadenza dei lanci SLS a uno ogni circa 10 mesi, riducendo il rischio e aumentando la probabilità di successo.
Ad oggi, infatti, il tempo tra Artemis I e la missione successiva supera i tre anni.

Secondo l’amministratore, l’agenzia deve ricostruire le proprie “core competencies” e standardizzare la produzione dell’SLS, così da accorciare drasticamente i tempi tra un lancio e l’altro.

Il messaggio è chiaro ed è sempre quello: meglio testare bene ora, che fallire sulla superficie lunare.

Una scelta strategica inattesa. Notiamo come Isaacman si stia affermando nel suo ruolo di amministratore con una visione chiara, senza paura di cambiare e riadattare i piani, e come abbia ben chiara la Luna come obiettivo finale, da raggiungere entro il 2028.

5 days ago | [YT] | 112

AstroViktor

Vi sarà capitato di pensare al Big Bang e magari sentir dire delle cose tipo "ma il Big Bang è solo una teoria, non sappiamo quasi nulla sul nostro Universo" o altre frasi simili.

Ma è davvero così?
Ne parliamo nel video appena uscito. Ditemi la vostra nei commenti!
https://youtu.be/_E93_rP2o1o?si=S2YJj...

1 week ago | [YT] | 24

AstroViktor

BREAKING NEWS 21.02.26
ARTEMIS II FA UN PASSO INDIETRO
LA LUNA DOVRÀ ANCORA ASPETTARE

A meno di 24 ore dall'annuncio del 7 marzo come data ufficiale di lancio, NASA torna sui suoi passi per quanto riguarda Artemis II.

Nella notte del 21 febbraio, durante operazioni di routine al Pad 39B del Kennedy Space Center, i team NASA hanno osservato un’interruzione del flusso di elio nello stadio superiore del razzo SLS (Interim Cryogenic Propulsion Stage – ICPS).

L'elio serve per lo spurgo i motori, pressurizzare i serbatoi di idrogeno liquido (LH2) e ossigeno liquido (LOX) e garantire le condizioni corrette per il lancio.

Il sistema aveva funzionato correttamente durante i due Wet Dress Rehearsal e la perdita di flusso è avvenuta durante una normale operazione di ripressurizzazione.

Pochi minuti fa l'amministratore della NASA Jared Isaacman ha confermato che "indipendentemente dal potenziale problema, l'accesso e la risoluzione di uno qualsiasi di questi problemi possono essere eseguiti solo nel VAB. Come accennato in precedenza, inizieremo i preparativi per il rollback, e questo escluderà la finestra di lancio di marzo."

NASA sta quindi preparando il rollback del razzo e della capsula Orion nel Vehicle Assembly Building (VAB), perché qualsiasi intervento su queste componenti può essere eseguito solo lì.

Secondo il numero uno di NASA, le cause potrebbero essere: un filtro tra infrastruttura di terra e veicolo di volo (meno probabile); un problema all’interfaccia dell’umbilicale (Quick Disconnect), già osservato in passato; una valvola di non ritorno interna al veicolo, qualcosa che di simile a quanto visto su Artemis I prima del lancio.

Al momento il veicolo è in configurazione sicura: i motori sono mantenuti in "purge" tramite sistema di terra, non attraverso l’elio di bordo.

Al netto di ciò, mi sento di condividere e sottoscrivere le parole di Isaacman:

"Capisco che la gente sia delusa da questo sviluppo. Questa delusione è sentita soprattutto dal team della NASA, che ha lavorato instancabilmente per prepararsi a questa grande impresa. Durante gli anni '60, quando la NASA realizzò ciò che molti ritenevano impossibile, e che da allora non si è più ripetuto, ci furono molti ostacoli. Un esempio storico è che Neil Armstrong trascorse meno di 11 ore nello spazio con la Gemini 8 prima che la sua missione si concludesse prematuramente a causa di un problema tecnico. Poco più di tre anni dopo, divenne il primo uomo a camminare sulla Luna.

Ci sono molte differenze tra gli anni '60 e oggi, e le aspettative dovrebbero essere giustamente alte dopo il tempo e le spese investite in questo programma. Lo ripeto, il Presidente ha creato Artemis come un programma che supererà di gran lunga ciò che l'America ha realizzato con Apollo. Torneremo negli anni a venire, costruiremo una base lunare e intraprenderemo quelle che dovrebbero essere missioni continue da e verso l'ambiente lunare. Il punto di partenza di questa architettura e di questa velocità di volo non è il punto di arrivo."

Il messaggio è chiaro: Artemis non è un singolo lancio. È un’architettura di lungo periodo. Non si tratta solo di tornare sulla Luna, ma costruire una presenza stabile, una base lunare e missioni continue verso e dal nostro satellite.

Isaacman afferma che nei prossimi giorni e settimane il percorso verrà studiato nuovamente e accuratamente, non solo per Artemis II, ma anche per la visione d'insieme, per assicurare agli USA e alla collaborazione internazionale un ritorno e una permanenza stabile sulla Luna al più presto.

La prossima finestra disponibile per Artemis II si aprirà ad aprile (Dall'1 al 6 aprile, escluso il 2, orario della Florida).
NASA ora punta a questa finestra per il lancio.

Lo spazio non perdona.
Ma ogni problema risolto a Terra è un rischio evitato in volo.

E la storia ci insegna che le grandi imprese non sono mai lineari. 🌕

1 week ago | [YT] | 331

AstroViktor

UFFICIALE: IL 7 MARZO SI PARTE PER LA LUNA 🌓

Ieri, 20 febbraio, la NASA ha tenuto una conferenza stampa annunciando i risultati del secondo Wet Dress Rehearsal (WDR) per lo Space Launch System (SLS), il razzo che riporterà l’umanità sulla Luna.

Il WDR è una ‘prova generale’ del lancio, dove vengono effettuate tutte le procedure, compreso il caricamento del propellente, ma senza lanciare. Un vero test generale per vedere che tutto funzioni bene.

Questo test anticipa la missione Artemis II, seconda missione del programma Artemis, e prima missione del programma con equipaggio.

L’equipaggio di Artemis II effettuerà una missione di 10 giorni dove volerà verso e attorno alla Luna, ma senza allunare.
L’allunaggio è infatti previsto per la missione successiva, Artemis III.

Si tratta della prima missione con esseri umani verso la Luna dal 1972, quando Apollo 17 riportò a casa gli astronauti Schmitt, Cernan e Evans.

Inizialmente prevista per inizio febbraio 2026, dopo il primo WDR sono state rilevate alcune problematiche, fra cui perdite di idrogeno sopra i limiti imposti, alcune valvole per la chiusura del portellone della capsula mal funzionanti, e problemi di comunicazione fra le infrastrutture di terra.

Dopo aver verificato, controllato e sostituito le parti necessarie, il secondo WDR, avvenuto proprio in queste ore, è andato per il meglio, al netto di qualche problema momentaneo alle comunicazioni e ad alcuni sensori. Nulla di grave secondo NASA.

Di conseguenza, l’agenzia spaziale statunitense ha fissato la data di lancio di Artemis II al 6 marzo 2026 (primo giorno disponibile per la finestra di marzo) alle ore 20.29 locali (7 marzo, ore 2.29 italiane).

Ricordiamo che la finestra rimarrà aperta fino all’11 marzo, 10 marzo escluso (sempre orario della Florida).

Ovviamente, noi saremo live sul canale di Volare per seguire tutto da vicino!

Ci siamo. WE ARE GOING 🌓

1 week ago | [YT] | 365

AstroViktor

HAI MAI VISTO UN LANCIO SPAZIALE? 🚀
Io sì, e mi ha cambiato la vita.

Ho passato la settimana passata fra i corridoi della NASA per seguire gli sviluppi di Artemis II.

Missione che, sfortunatamente, è stata rinviata a marzo, almeno per il momento (che peccato, toccherà tornare).

Quindi, approfittando di questo cambio di piani, ho deciso di visitare il Kennedy Space Center Visitor Complex, che potremmo definire un gigantesco museo della NASA.

Un viaggio fra il passato, il presente e il futuro dell’esplorazione spaziale.

Fra questi corridoi troverete un vero Space Shuttle (Atlantis, l’ultimo a volare) e un vero Saturn V progettato per Apollo 19 e mai utilizzato.

Non solo, ma il famoso Space Launch System, il nuovo razzo che la NASA ha progettato per riportare l’umanità sulla Luna, è rimasto in rampa di lancio, e vederlo anche solo da lontano è un’emozione incredibile.

Questa emozione non te la racconterò oggi, perché sono qui per raccontarti qualcos’altro.

Nella sfortuna di non aver assistito ad Artemis II (per ora), sono stato comunque baciato dalla dea bendata poiché in questi giorni era in partenza, proprio dal KSC, la missione Crew-12.

Si tratta di una missione verso la Stazione Spaziale Internazionale.

A bordo la comandante Jessica Meir (USA), il pilota Jack Hathaway (USA), e gli specialisti di missione Andrey Fedyaev (Russia) e Sophie Adenot (Francia, al suo primo volo dopo la selezione ESA del 2022).

Quest’ultima, durante la sua permanenza sulla ISS, prenderà parte a quasi 200 esperimenti scientifici e tecnologici, tra cui la sperimentazione di diverse innovazioni francesi per il monitoraggio e la tutela della salute degli astronauti.

Tra queste, ecografie autonome, sensori fisiologici sincronizzati e misurazione della densità ossea e del flusso sanguigno, oltre al monitoraggio e alla prevenzione della contaminazione biologica delle superfici.

I viaggi verso la ISS sono una “routine” ormai. Nessuno ne parla, nessuno ne sa nulla al di fuori degli addetti ai lavori.

Eppure, di routine non c’è nulla.

E il 13 febbraio 2026, alle 5 di mattina, sulla Space Coast, me ne sono reso conto di persona.

Ho assistito al lancio.

Alle 5:15:46 inizia il countdown. 10 secondi. Arriva a zero.

Una luce squarcia la notte.
C’è un silenzio tombale, ma c’è luce ora.

Penso: “il suono viaggia più lentamente della luce, è ovvio”.ù
Conto i secondi.

Il razzo si è ampiamente sollevato da Terra, in un alone di fuoco, ma il silenzio continua a regnare.

Conto 11 secondi. (“Ah, siamo a 4 km di distanza circa”).

Un rombo inizia a sollevarsi. Non è brusco e improvviso. È graduale.
Le scalinate del punto di osservazione tremano.

Mi sembra che l’aria sia anche un po’ più calda.
Quelle vibrazioni le senti dentro, in tutto il corpo, nel petto, ti prendono.

Siamo tutti entusiasti, applaudiamo e urliamo.
C’è un sacco di gente ad assistere, per essere le 5 di mattina.

Improvvisamente mi ricordo che 4 persone sono sedute là sopra.

Seguo l’ascesa di questo razzo, ora si sta un po’ inclinando verso nord-est.

Sono partiti da 2 minuti e 24 secondi, la luce si spegne. Ormai sono un puntino nel cielo.Una nube di gas colorati appare in cielo. Gas ionizzati dell’alta atmosfera. Il secondo stadio si è acceso.

Quel puntino luminoso si fa sempre più piccolo, fino a diventare impercettibile e a sparire definitivamente.
Torna la notte in Florida. Sono passati 4 minuti.

Silenzio e attesa. Nessuno dice niente.

7 minuti e 20 dal lancio.

Un’altra luce, sospesa in aria. È ancora più accecante della prima.

È il lanciatore che sta tornando alla base!

Di solito atterrano su una piattaforma dell’Oceano Atlantico, chiamata ‘Of Course I Still Love You’, ma oggi siamo fortunatissimi.

Per la prima volta, SpaceX, azienda produttrice del razzo, tenta un atterraggio al Pad 40 del Kennedy Space Center.

Questa volta però la luce non è muta. È accompagnata da urla, applausi e festeggiamenti. L’energia cinetica accumulata dall’emozione si sfoga.

La luce scende, e rallenta, piano piano.

È quasi a terra, da qua sembra sia a pochi centimetri dal terreno.

BOOM!

Un’esplosione. Un botto gigante.

Non è il razzo che esplode, è l’onda d’urto provocata dal passaggio per il regime transonico. Un boom sonico.
Il suono è un ritardatario cronico.

Non me lo aspetto, quindi mi spavento a morte.

Salto un respiro. Poi capisco.

Pochi secondi dopo, la luce si affievolisce. I motori sono spenti.
Il lanciatore è atterrato con successo.

Applausi e fischi di festa. Qualcuno ha i lacrimoni, me compreso.

Ti starai chiedendo: perché tutto questo chiasso?

Non è la prima volta che assisto a un lancio spaziale.
Ma credo che ogni volta sia come la prima, perché ogni missione è diversa.

E soprattutto perché, nel corso degli anni, non sono mai riuscito a trovare nulla che possa arrivare anche solo vicino a questa sensazione.

È una sensazione di unità, di gioia collettiva. Quella cosa che ti fa venire voglia di abbracciare la persona seduta di fianco a te anche se non l’hai mai vista in vita tua.

Sono 8 minuti di follia. È come quell’amore intenso, fatto di montagne russe, un po’ tossico. Questo però finisce bene!

È impressionante, ogni cosa funziona al millimetro ed è calcolata al secondo. Altrimenti, è finita. Se qualcosa va storto, qualcuno può rischiare la vita.

E quel momento lo aspetti, con paura, sperando non arrivi.

Un passo alla volta, una procedura alla volta, davanti a te si dispiega, in una successione perfetta di eventi. la capacità umana di realizzare cose straordinarie, insieme al coraggio di uomini e donne che, per realizzare il proprio sogno e per il bene dell’umanità, sfidano quel momento che potrebbe andare storto e gli sorridono.

E mentre sei lì, non puoi fare a meno di sentirti parte di questo viaggio, come se fossi a bordo anche tu. Qualche minuto fa eravate tutti insieme sulla Terra, con i piedi ben saldi.

8 minuti più tardi, siamo in mondi diversi (per quanto vicini).

E non c’è telecamera, videocamera, iPhone o strumento che possa catturare tutto questo.

Questa sensazione non puoi raccontarla veramente, non puoi comprarla con gli strumenti costosi della tecnologia.

La puoi solo vivere, e credimi se ti dico, che non c’è nulla al mondo di vagamente paragonabile.

E quindi il motivo di tutto questo chiasso è proprio questo: lo spazio regala emozioni che nient’altro può dare.

Perché è l’impresa impossibile dell’umanità, quella che rappresenta il meglio dell’umanità stessa.
E si sente.

Ad astra ✨

2 weeks ago (edited) | [YT] | 261

AstroViktor

LETTERA AI COMPLOTTISTI LUNARI 🌓

In questi giorni, dopo il rinvio della missione Artemis II dalla finestra di febbraio a quella di marzo, dovuto a normali problemi emersi durante le prove di pre-lancio, ho letto di tutto.

Sotto ogni post, sotto ogni video, su ogni social.

“Lo sapevo.”
“Non partirà mai.”
“È l’ennesimo rinvio, questa missione non avverrà mai.”

Risate, sarcasmo, profezie di un fallimento annunciato.

Ma hanno veramente ragione tutti questi "scettici" pensatori indipendenti dell'Internet?

NO.

So cosa state pensando: il programma Artemis è un programma costoso, che ha subito enormi ritardi, il cui razzo è ormai obsoleto per l'esplorazione spaziale moderna. Un programma morto ancora prima di iniziare.

Tutto questo può forse essere vero, ma non vanno confuse le problematiche (certamente presenti) dell'esplorazione spaziale governativa con le procedure di una normalissima missione che ormai è in rampa di lancio, razzo e capsula pronti a partire.

Di fatto, questo rinvio non rappresenta in alcun modo un fallimento. Ma di questo parleremo.
Comunque basta notare che il razzo e la capsula sono in rampa, gli astronauti sono vivi e vegeti, e semplicemente dovranno aspettare un altro po'.

Pertanto sarei molto cauto a etichettare come "fallimento" qualcosa che non si è ancora sviluppato.

E infatti...


Perchè posso affermare con granitica certezza che queste persone si sbagliano (aggiungerei, alla grande)?

Basta guardarsi indietro.
Basta guardare la storia.

E guardiamola questa storia.
È già successo che le persone facessero queste audaci previsioni condite da risate e abuso di emoji? Sì. È successo centinaia di volte.

È successo con Artemis I, che “non sarebbe mai partita”… e invece ha volato.
È successo con il James Webb Space Telescope, che “non sarebbe mai stato completato”… e oggi sta riscrivendo l’astrofisica.
È successo con le missioni commerciali.
È successo con Polaris Dawn, che ha portato astronauti ben oltre le fasce di Van Allen, dimostrando che possono essere attraversate.

Quante di queste profezie catastrofiche si sono avverate?
Il numero è piuttosto rotondo. È zero.

Non una.
Non una singola previsione complottista sul “non partirà mai” si è mai rivelata corretta.

Eppure non solo continuano a farle, ma lo fanno anche con arroganza.

Deridendo chi lavora nello spazio.

Deridono ingegneri, tecnici, astronauti, fisici, gente che ha studiato per anni, che ha sacrificato tempo, soldi, energie, che ha scelto percorsi difficili per costruire qualcosa di reale.

E la domanda è inevitabile:
avreste davvero il coraggio di prendere in giro un astronauta guardandolo negli occhi?
O un ingegnere aerospaziale?
Un astrofisico?

O lo fate solo perché siete seduti al tavolino di un bar, dietro uno schermo, magari con la terza media in tasca e un bel boccale in mano?

Veramente stiamo ridendo di coloro che, nel tentativo di realizzare i propri sogni, ci regalano qualcosa di meraviglioso, di unico?

Seriamente vogliamo continuare a prenderci gioco di chi, con ogni lancio, ci mostra che l'umanità, ogni tanto, realizza cose positive?

Certo che sì, direbbero. Perché è facile inebriarsi di teorie bizzarre mentre si è alimentati dai migliori fuffaguru complottisti e incoraggiati dalla parte più velenosa di Internet e dei social.

Peccato che la sbornia sia così grande da non rendersi nemmeno conto di non averne mai azzeccata mezza.
Non solo, ma non ci si accorge nemmeno di effettuare un ragionamento contorto e, quello sì, ridicolo.

Secondo il complottista, Artemis viene rinviata di 2 anni, poi di un anno, poi di 6 mesi, poi di 1 mese, due settimane, due giorni, infine un giorno... Un rinvio che tende a zero, ma che a zero non ci arriva mai. E questo, al complottista, non fa ridere, non si sa come.

Però io un'ipotesi ce l'ho.

Non ridono perchè in realtà questo è il loro sogno, come per un ingegnere aerospaziale lo è veder volare Artemis.

È il loro sogno bagnato, perchè solo così possono continuare a sentirsi "quelli che hanno capito" nel mare di "pecoroni che si bevono tutto ciò che dice la NASA".

Solo così possono continuare ad autoconvincersi di essere importanti, intelligenti, sgamati.

Peccato che nella realtà questo non sia mai successo.
E non succederà neanche stavolta.

E quindi ora mi rivolgo a te, non complottista, ma scettico legittimo che cerchi di orientarti in questo pandemonio di travolgente infodemia: non dare retta a queste persone.

Sogna anche tu con noi. Non hai bisogno di queste stramberie per essere qualcuno. Lo sei già, fai parte, come tutti noi, di un'umanità che sulla Luna c'è stata e ci vuole tornare.

Perché un passo alla volta, la tecnologia avanza.
I problemi si risolvono.
E quello che ieri sembrava impossibile oggi diventa routine.

E quindi eccoci alla conclusione (scusate, sono prolisso, lo so.)

Anche il 2026, che sia a febbraio, a marzo, ad aprile o a dicembre, sarà l’ennesimo anno di magre figure per i complottisti.
Perché vedranno partire una missione storica con i loro stessi occhi.

E allora cosa faranno?
Si aggrapperanno alle solite favole: razzi finti, astronauti-attori, piscine, CGI, intelligenza artificiale, pupazzi.

Perché quando il circo è partito,
al pagliaccio non resta che ballare.

4 weeks ago (edited) | [YT] | 424

AstroViktor

ARTEMIS II RINVIATA A MARZO 🌖

È arrivata in mattinata (3 febbraio) la comunicazione dell’amministratore della NASA Jared Isaacman.

Artemis II non sfrutterà la finestra di febbraio, ma attenderà marzo.
In particolare dal 6 all’11 marzo escluso il 10 come date potenziali di lancio.

Questa decisione è stata presa in seguito ai risultati del Wet Dress Rehersal, ossia una prova generale del lancio, durante la quale si effettua una simulazione di tutto ciò che dovrà avvenire il fatidico giorno, fino a T-0 (compreso quindi il caricamento del propellente) ma senza accendere i motori.

Durante questo WDR, sono sorti alcuni problemi, fra cui alcune perdite di idrogeno durante il caricamento dei serbatoi del Core Stage (quello in arancione). Questa anomalia è tutt’altro che nuova alla NASA. Fin dai tempi dello Shuttle, le perdite di idrogeno hanno causato ritardi, manutenzioni extra e altre difficoltà.

Il motivo giace nel fatto che la molecola di idrogeno è la più piccola che esista in natura, e spesso può sfuggire dai condotti anche a maglie più strette.

Oltre a ciò, sono stati identificati altri problemi minori. In generale, si tratta di problematiche attese e non gravi, o come si suol dire “ammesse”, nel senso che i parametri di perdita dell’idrogeno e le altre problematiche tecniche rientrano all’interno di parametri accettabili.

Perché rimandare allora?

La risposta è sempre quella: safety first.

La NASA vuole effettuare un secondo WDR nei prossimi giorni, il che costringe a rinunciare alla finestra di febbraio.

A bordo ci saranno 4 astronauti, che per la prima volta dopo 54 anni andranno verso Luna, raggiungendo il punto più lontano dalla Terra mai toccato da un essere umano.

Dobbiamo garantire la massima sicurezza per queste donne e uomini.

Rimettiamoci sulla sedia, e aspettiamo 🚀

Ad astra.

4 weeks ago | [YT] | 402

AstroViktor

Aggiornamento Artemis II 🌖

NASA ha appena aggiornato la timeline per Artemis II a causa del maltempo in Florida.

Il Wet Dress Rehearsal (la prova generale con rifornimento completo del razzo) è ora previsto per lunedì 2 febbraio, con l’apertura della finestra simulata alle 21:00 EST e il conto alla rovescia che inizierà circa 49 ore prima.

Per questo slittamento, le date del 6 e 7 febbraio non sono più disponibili per il lancio. La prima opportunità reale diventa quindi domenica 8 febbraio (9 notte in Italia) salvo ulteriori cambiamenti.

Il rinvio è dovuto a un’ondata di freddo e venti anomali che avrebbe violato i criteri di sicurezza per il test.

Naturalmente l’ondata di freddo più grande degli ultimi decenni negli USA doveva avvenire adesso.

Forse la NASA ha chiamato il NOAA per attivare HAARP e controllare il clima per rinviare la missione? Chissà chi c’è dietro :)
#Artemis #moon #WeAreGoing

4 weeks ago | [YT] | 313

AstroViktor

ECCO GLI ASTRONAUTI DELLA LUNA 🌓

Questi 4 astronauti si avventureranno verso la Luna fra poche settimane, affrontando il viaggio più pericoloso degli ultimi 50 anni di esplorazione spaziale, a bordo della missione Artemis II.

L’equipaggio è composto da Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e Jeremy Hansen.

Reid Wiseman (davanti) è il comandante della missione. Ex pilota militare, veterano della Stazione Spaziale Internazionale, guiderà l’intero volo.

Victor Glover (dietro) sarà il pilota. Ha già volato nello spazio con Crew-1 ed è il primo astronauta afroamericano assegnato a una missione lunare.

Christina Koch (sinistra) sarà la specialista di missione. Ha il record per il volo spaziale femminile più lungo e ha partecipato alla prima passeggiata spaziale tutta al femminile.

Jeremy Hansen (destra), dell’Agenzia Spaziale Canadese, sarà l’altro specialista di missione. È il primo canadese a partecipare a una missione lunare ed è al suo primo volo nello spazio

Artemis II è il banco di prova prima dell’allunaggio. Un giro attorno alla Luna di 10 giorni.

Ad astra astronauti 🚀
#Artemis #moon #WeAreGoing

4 weeks ago | [YT] | 490

AstroViktor

Perché crediamo ai complotti? 👽

Ritornano le chiacchierate con ospiti sul canale, e il primo del 2026 è una persona per me veramente speciale.

Ci vediamo stasera, 21 gennaio 2026, alle ore 18 con ‪@Massimo_Polidoro‬

Massimo è passato a trovarci, insieme al suo ultimo libro “Il mistero delle origini dell’uomo”, per raccontarci come l’umanità di oggi non sia poi così diversa da quella di qualche decina di migliaia di anni fa, ma in un mondo diverso.

Un mondo fatto di disinformazione, manipolazione, sensazionalismo, dove la nostra attenzione è costantemente all’asta, venduta al miglior offerente e dove perdersi è molto più facile di quello che sembra.

Non ci fidiamo più di niente e di nessuno, né della scienza, né delle istituzioni, ma siamo fedeli servi di un algoritmo che non fa altro che accrescere le nostre convinzioni, nutrendo la pianta del pregiudizio che giace nella nostra mente.

Come possiamo difenderci da tutto questo?
Perché non crediamo più al metodo scientifico?
Come facciamo a tenere acceso il nostro pensiero critico?

Di questo e molto altro parleremo nella chiacchierata con Massimo. Ci vediamo stasera!

Ad astra ✨
#massimopolidoro #debunking #astroviktor #pensierocritico

4 weeks ago | [YT] | 289